Jentrade / Dizionario Biografico / Premessa
Jentrade
Dizionario Biografico
Abbreviazioni

DIZIONARIO BIOGRAFICO FRIULANO

PREMESSA ALLA I EDIZIONE

Il dizionario raccoglie le biografie dei friulani, anche viventi, che si sono tolti dall’anonimato, dalla mediocrità, che hanno lasciato una traccia, un’impronta, grande o piccola, nella storia, che si sono distinti in qualsivoglia campo di attività: dalla teologia alla filosofia, dall’economia al diritto, dall’arte all’artigianato, dalla scienza alla tecnica, dalla lingua alla letteratura, dallo spettacolo allo sport, ecc.
Nel dizionario sono stati inseriti anche i nomi dei discendenti di friulani che hanno mantenuto un rapporto con il Friuli, e dei non friulani che hanno trattato del friulano, scritto o detto del Friuli o che hanno concorso con la loro opera alla sua elevazione materiale o culturale.
Certamente mancheranno parecchi nomi e certi dati saranno talora incompleti o imprecisi. Per ovviare a tali inconvenienti, in fondo al volume sono state inserite due schede che ogni lettore potrà utilizzare per segnalare agli autori o all’editore voci nuove, errori e lacune.
La maggior parte delle biografie potranno sembrare piuttosto ristrette. Di norma sono sempre e comunque indicati: cognome, nome, qualche variante di cognome e nome, pseudonimi, occupazioni (insegnante vale sia per maestro che per professore di scuole medie, docente solo per il professore d’università o di scuole speciali; poeta, verseggiatore, rimatore, versificatore, scrittore e simili senza altra specificazione stanno per poeta e scrittore in lingua friulana, poeti e scrittori questi che sono stati tutti o quasi registrati, anche se di scarso valore letterario, in quanto testimoni di una lingua presto “scomparsa”, e anche se appena nominati nell’antologia di G. D’Aronco che è stata preferita a quelle di B. Chiurlo e di D. Virgili; comunque, dal contesto si potrà sempre desumere la lingua d’espressione dell’autore di cui si tratta), data e luogo di nascita e di morte (in mancanza di uno dei quattro elementi, n. ed m. stanno a significare ‘nato’ e ‘morto’). In questa prima prova di dizionario biografico si è preferito lavorare in estensione piuttosto che in profondità.
È evidente che la lunghezza della biografia non è proporzionale al valore della persona di cui si tratta: sicché un abile stipettaio o un provetto alpinista può aver avuto più spazio di un famoso letterato, certi celeberrimi personaggi entrati nella “mitologia” friulana (come san Pietro) o certe figure che hanno stimolato la fantasia popolare per la loro stravaganza (come Jacun dai geis) più di un boss della politica o della cultura di moda al giorno d’oggi. Comunque si è cercato di non dimenticare deputati, docenti universitari e vescovi.
Ogni voce di solito comprende, oltre alla biografia, la bibliografia (Bibl.) e le fonti (Cfr.), in cui sono elencate rispettivamente alcune delle opere della persona di cui si tratta ed alcuni lavori sulla persona di cui si tratta. Se sono di facile consultazione, di tali lavori non si danno tutti gli elementi utili come il numero delle pagine, massime quando sono provvisti di indice dei nomi. Nelle fonti è sempre indicato se la persona di cui trattasi è presente nel Dizionario biografico degli italiani o, per le lettere non ancora compilate, nell’Enciclopedia italiana. Alle volte sono state indicate altre enciclopedie come la Motta o la Rizzoli-Larousse.
Per la compilazione delle biografie si è tenuto conto anche dei dati contenuti nelle raccolte delle motivazioni dei premi Epifania, San Marco, Nadâl furlan, Friûl Aquila d’oro, non nominati tuttavia fra le fonti ed a cui si rinvia.
Degli autori che hanno al proprio attivo una cospicua produzione, nella bibliografia appaiono solo le opere e i titoli più significativi e quelli che hanno un preciso interesse per la realtà friulana in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue manifestazioni. Di tanti personaggi sono stati messi in luce volutamente solo fatti ed episodi marginali, comunque significativi, e trascurati altri più importanti che si possono leggere facilmente altrove, come si può ricavare dal Cfr. Nel Cfr., alle volte, sono state segnalate opere ormai superate o di parecchio tempo fa. Lo si è ritenuto opportuno per consentire al lettore di apprezzare le differenze di valutazione in tempi diversi.
Si è fatto uso di sigle (non elencate in ordine temporale) solo in pochi casi, preferendo scrivere il titolo di un’opera anche parecchie volte per semplificare la lettura e facilitare al massimo la consultazione. I nomi di famiglia italianizzati sono stati indicati anche nella forma friulana, secondo la grafia del più moderno ed aggiornato vocabolario della lingua friulana, quando erano stati usati in detta forma dagli stessi possessori del nome e dalla tradizione. I nomi di famiglia stranieri, sloveni perlopiù, alle volte sono stati adoperati nella forma italiana.
I nomi sono stati di norma elencati in ordine alfabetico con le eccezioni presenti in Il Friuli. Uomini e tempi di G. Marchetti. Quelli composti di più parole, come se fossero una sola parola. Le donne sposate sono inserite naturalmente con il cognome da nubili, seguito da quello del marito. Un eventuale rapporto di parentela è precisato nella biografia dell’elemento più giovane. Alcune rare volte si è inserito, nella biografia di una persona, qualche dato di un suo discendente che non è quindi stato trattato autonomamente.
I dati registrati nel dizionario sono aggiornati al 29 febbraio 1992.

PREMESSA ALLA II EDIZIONE

Com’era previsto, dopo cinque anni, siamo alla seconda edizione, ad un primo aggiornamento! Edizione e non ristampa, perché l’opera è stata ritoccata e integrata quasi in ogni sua voce, arricchita di centinaia di voci, illustrata da un centinaio di nuove foto, corredata, come appare dall’indice in calce, di due nuove importanti sezioni: l’“indice dei nomi distribuiti per Comune di nascita” (indice relativo, naturalmente, ai soli friulani) e l’“indice dei nomi distribuiti per Paese di origine o di riferimento” (nel primo caso si tratta di stranieri o di friulani nati in un Paese straniero, nel secondo di friulani che hanno operato in un Paese straniero).
All’opera certo manca ancora più di qualcosa: per esempio l’indicazione, mediante un accento, della pronuncia esatta dei nomi (particolarmente ostica per gli stranieri soprattutto); qualche altro dato essenziale ad integrazione di quelli già registrati; una valutazione almeno quantitativa degli scritti minori di tanti autori; l’indice dei nomi per secolo di appartenenza e quello per arte, professione o mestiere. Provvederà chi avrà la responsabilità della terza edizione che, a Dio piacendo, uscirà fra cinque anni, cioè nel 2002.
A nostra giustificazione diciamo solo che il lavoro ha un intento soprattutto divulgativo e che quindi le biografie hanno forse più il “colore” della cronaca che non quello della storia.
Siamo grati a quanti ci hanno sostenuti con il loro incoraggiamento a quanti ci hanno criticati costruttivamente ma soprattutto a coloro che, in un modo o nell’altro, ci hanno aiutati.
I dati registrati nella seconda edizione del dizionario sono aggiornati al 30 marzo 1997.

PREMESSA ALLA III EDIZIONE

Altre centinaia di biografie e di fotografie, un’altra massa di correzioni, di integrazioni, di aggiornamenti, di indicazioni utili per la ricerca: questo in estrema sintesi la terza edizione del DBF, puntuale all’appuntamento dato nel 1997. Il lettore troverà che alcune biografie sono ancora carenti, che altre sono imprecise, che altre ancora mancano affatto, che sono stati dimenticati dati importanti per far posto ad altri poco significativi. Provvederemo nella prossima edizione, ringraziando fin d’ora quanti vorrano aiutarci a farla migliore di questa.