Jentrade / Dizionario Biografico
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DIZIONARIO BIOGRAFICO FRIULANO

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POCARINI Sofronio
giornalista, editore, pittore, poeta (Fiumicello 5.2.1898 - Grado 4.8.1934). Protagonista negli anni venti del la vita culturale goriziana. Fu direttore di: “El refolo gorizian”, “La voce di Gorizia”, “L'aurora”, “Squille isontine” e “L'eco dell'Isonzo”. Verseggiatore e pittore dilettante, accolse con entusiasmo il verbo futurista: fu tra i fondatori del futurismo goriziano (opere nel Museo provinciale di Gorizia). Accettò di defriulanizzare il proprio cognome (il fratello Ervino Pocar non ne sentì la necessità); assunse un atteggiamento rinunciatario sulla questione dell'autonomia provinciale goriziana, riconosciuta tra l'altro dai trattati di pace, di fronte alle pretese accentratrici romane. Fu un tenace oppositore della Provincia del Friuli (voluta dal fascismo per ridimensionare la presenza slovena nel Goriziano) in cui erano state fuse insieme, dal '23 al '27, le province di Gorizia e di Udine. Contribuì a mettere in valore nel Friuli orientale i termini nazional-irredentistici di 'isontino' e 'giuliano'. C. Weiclich scrisse di lui che apparteneva alla fulgida schiera degli «italiani nuovi, prodigiosamente cresimati dalla rivoluzione fascista»; A. Ballaben ebbe a dire di lui che «nell'intimo non era fascista».



Cfr.: Dam. I, 218-220; B. Chiurlo, Scrittori nuovi a Gorizia, PAN IX, 1932 (pp. 257-262); B. Marin, Ricordo di P., SG XXV, 1959; T. Crali, S. P. L'uomo, l'artista, l'amico, IN XLIII, 1969; E. Pocar, Mio fratello S., Gorizia 1976; C. Medeot, S. P. giornalista, Gorizia s. a., ma post 1976; M. Masau Dan, Ambiente artistico e movimenti d'avanguardia a Gorizia dal 1900 agli anni trenta, in Friûl di soreli jevât, Gurizze 1989; E.Marchi, L'amore eterno, “Isonzo-Soča” inverno 1995-96.
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