Jentrade / Dizionario Biografico
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DIZIONARIO BIOGRAFICO FRIULANO

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CONCINA /CONCINE Daniele
domenicano, teologo, poeta, scrittore (Clauzetto 2.10.1687 - Venezia 21.2.1756). Dopo aver studiato nel collegio dei gesuiti a Gorizia, a vent'anni entrò nell'ordine dei domenicani. Ebbe l'incarico di insegnare teologia e filosofia ai confratelli a Cividale. Iniziò allora l'attività di predicatore che continuò con grande successo a Firenze, Bologna e Roma, dove si stabilì. Benedetto XIV lo protesse e lo ebbe per consigliere. Fu fecondo scrittore e polemista. In polemica con i gesuiti fu sostenitore di un rigorismo morale detto “probabiliorismo” per cui, per compiere un atto, non era necessario avere la certezza, ma solo una ragionevole presunzione della sua liceità. Fece scalpore il suo aspro attacco a S. Maffei sulla questione dell'usura. Pubblicò molte opere: una sopra La povertà conveniente al clero, altre Contro l'usura, Del probabilismo e razionalismo e un Trattato di teologia morale.



Cfr.: Mar. 473-477; DBI XXVII, 716; F. Negri, Vite riprodotte di cinque friulani illustri nelle scienze e nelle lettere, Udine 1837; I grandi del Cattolicesimo, Roma 1958; E. Marcolin, Ateismo e deismo in D.C., tesi di laurea, Facoltà di magistero, Università di Trieste, a.a. 1979-80; M. De Grassi, L'editoria illustrata veneziana del Settecento. Gli autori friulani, Udine 1984; M. E. Palumbo, Per la storia del riformismo religioso e culturale del Settecento italiano. D. C.: rapporti e influenza di autori friulani nell'opera di L. A. Muratori, MSF LXVI, 1987; S.Sarti, La polemica antiteatrale di D.C., “Incontri” XXI, 1992.
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