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"La Vicìnia"
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Catastrofe pianificata: la privatizzazione delle foreste russe minaccia
GIORNATA INTERNAZIONALE DEI POPOLI INDIGENI
L’Associazione per i popoli minacciati / Gesellschaft für bedrohte Völker di Bolzano, l’8 agosto ha diffuso il seguente comunicato

[www.gfbv.it - info@gfbv.it]
200.000 indigeni siberiani sono gravemente minacciati dalla prospettiva della privatizzazione dei boschi russi. In occasione della Giornata internazionale dei popoli indigeni, l’Associazione per i Popoli Minacciati (“Apm”) sottolinea come la nuova legge per i boschi che il parlamento russo, la Duma, dovrà votare il prossimo 19 settembre non deciderà solo il destino delle foreste russe, ma di conseguenza deciderà anche e soprattutto della sopravvivenza o meno di circa 40 popoli indigeni.

La nuova legge dovrebbe suddividere i boschi in lotti che dovrebbero essere venduti all’asta al miglior offerente. I nuovi proprietari acquisirebbero il diritto allo sfruttamento dell'area per 99 anni. Per gli indigeni, che costituiscono la fascia di popolazione più povera, questo equivarrebbe a una catastrofe. I boschi con la loro ricchezza di legname, selvaggina, funghi e bacche costituiscono la base vitale dei popoli indigeni. Gli Evenchi, Jacuti, Nenzi e molti altri vivono tradizionalmente di caccia, pesca, allevamento di renne e raccolta di bacche selvatiche. Il legname è il loro materiale di costruzione più importante e spesso l’unica fonte di riscaldamento.
I popoli indigeni non hanno nessuna possibilità di partecipare all’asta e di difendere i propri diritti sulla terra contro le grandi imprese e gli investitori privati. Il pericolo è che i nuovi proprietari impediscano ai popoli indigeni l'accesso ai boschi e che il taglio indiscriminato degli alberi e lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali distruggano irrimediabilmente le foreste russe. La nuova legge non prevede nessuna clausola per un uso sostenibile dei boschi che nel nord crescono molto lentamente né comprende qualche forma di tutela legale per i popoli indigeni. L’articolo 27 della legislazione boschiva prevede la tutela delle forme di vita tradizionali degli Indigeni ma non contiene nessuna indicazione per la sua applicazione. Un’ulteriore minaccia per la sopravvivenza dei piccoli popoli siberiani e per la salute dell’ambiente è data dall'estrazione di petrolio, gas, uranio, diamanti e carbone. Già ora l'aspettativa di vita media degli indigeni siberiani è di circa 20 anni inferiore alla media russa.
Secondo l’“Apm”, la nuova legge deve prevedere un meccanismo grazie al quale le aree boschive tradizionalmente abitate da popoli indigeni siano gestite con usufrutto gratuito dai popoli indigeni. In caso contrario, i popoli indigeni rischiano sempre più la perdita delle loro radici, la perdita della propria identità e quindi la fine delle loro culture e con esse la perdita di tutte le conoscenze uniche, che essi tramandano di generazione in generazione. L’“Apm” ha chiesto urgentemente a Rodolfo Stavenhagen, incaricato speciale per i popoli indigeni dell'ONU, di aiutare i popoli indigeni della Siberia. I popoli indigeni della Siberia non sono soli nella loro lotta per la sopravvivenza. Molti dei quasi 400 milioni di indigeni nel mondo appartenenti a circa 5000 popoli soffrono le conseguenze della globalizzazione e delle privatizzazioni indiscriminate di ciò che una volta era loro proprietà collettiva. La Giornata dei Popoli Indigeni è stata indetta nel 1994 dalle Nazioni Unite.

Vedi anche:
www.gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2005/050704it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2005/050615it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2005/050120it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040601it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/03-1/030414it.html |
www.gfbv.it/3dossier/siberia/indsibit.html |
www.gfbv.it/3dossier/popoli/pop2.html |
www.gfbv.it/3dossier/siberia/sakhal-it.html

www: www.ilo.org/ilolex/english/newratframeE.htm | www.ilo.org |
www.npolar.no/ansipra/english/index.html