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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2015
 
Igor Gabrovec, vicepresidente del Consiglio regionale (Slovenska skupnost/Unione slovena)

Stefano Ukmar, consigliere regionale sloveno del Pd
La Regione Friuli-V. G. riammette la Proprietà collettiva nei propri documenti finanziari
UNO SPAZIO FRA LE «ALTRE AUTONOMIE TERRITORIALI E LOCALI»
Decisivo l’impegno dei consiglieri sloveni Igor Gabrovec e Stefano Ukmar

[Mario Zilli]
Per iniziativa dei consiglieri sloveni Igor Gabrovec e Stefano Ukmar, nelle leggi finanziarie per il 2016 della Regione Friuli-V. G., ricompare un concreto riferimento alla Proprietà collettiva.
Il sostegno regionale a tale forma di possesso e di gestione del territorio, pur diffusa in ogni angolo del Friuli e della provincia di Trieste, era cessato a partire dalla manovra di bilancio del dicembre 2012, quando era stato soppresso il capitolo di spesa n. 9815 del Bilancio regionale.
Consapevoli di tale situazione, i rappresentanti dell’Unione slovena Gabrovec e del Pd Ukmar, il 17 dicembre, hanno proposto e fatto approvare da una maggioranza trasversale un emendamento aggiuntivo al Disegno di legge regionale 125 “Legge di stabilità 2016”.
Beneficiario del sostegno, previsto al «fine di favorire lo sviluppo sostenibile dei beni e delle terre di uso civico e collettive», sarà il Coordinamento regionale della proprietà collettiva.
Quest’ultimo, nell’ottobre scorso, si era speso presso la presidente della Regione, Debora Serracchiani, il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, e il presidente della V Commissione consiliare, Vincenzo Martines, non per chiedere finanziamenti per le proprie attività, ma perché fosse introdotto un «canale di finanziamento delle più efficaci attività progettuali di assistenza, programmatoria e gestionale, a favore dei soggetti gestori degli Assetti fondiari collettivi», in modo che potessero finalmente svilupparsi anche in Friuli-V. G. «le potenzialità economiche, socio-culturali e ambientali di questi diffusi e vitali Beni comuni tradizionali di pubblico e generale interesse».


L’emendamento dei consiglieri Gabrovec e Ukmar,
approvato il 17 dicembre dal Consiglio regionale

Dopo il comma 73 dell’articolo 7 sono aggiunti i seguenti:

«73 bis. Al fine di favorire lo sviluppo sostenibile dei beni e delle terre di uso civico e collettive e nelle more della predisposizione di una norma organica di riordino nel settore della proprietà collettiva ed usi civici, l’Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare al Coordinamento regionale della proprietà collettiva in Friuli Venezia Giulia un contributo per attività istituzionali e di funzionamento.
73 ter. La domanda di concessione, corredata di una relazione illustrativa e del preventivo delle spese e delle entrate, è presentata alla struttura regionale competente in materia di usi civici entro il 31 marzo di ciascun anno.
73 quater. Con il decreto di concessione è disposta l’erogazione, in via anticipata, dell’80 per cento del contributo e sono stabilite le modalità di rendicontazione delle spese e il termine di erogazione del saldo del contributo.
73 quinquies. Per le finalità di cui al comma 73 bis è destinata la spesa complessiva di 10.000 euro per l’anno 2016 a valere sulla Missione n. 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali) e sul Programma n. 1 (Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali) Titolo n. 1, con riferimento alla corrispondente variazione prevista dalla Tabella G di cui al comma 74».

GABROVEC, UKMAR
Emendamento aggiuntivo (7.8) Approvato


Il comunicato stampa dell’“Agenzia Consiglio notizie”
che annuncia l’approvazione dell’emendamento sulla Proprietà collettiva

CR: leggi collegata e stabilità, approvati tutti gli articoli

Sistema delle autonomie locali e coordinamento della finanza pubblica nell’articolo 6 del disegno di legge collegata e nell’articolo 7 della legge di stabilità: l’Aula ha approvato le due norme, modificate da diversi emendamenti, votandole a maggioranza.
Fra le modifiche alla collegata accolte dall’Assemblea figurano diverse proposte dell’Esecutivo: per prorogare i termini di rendicontazione degli interventi di diverse ASTER; ma anche quelle relative alle norme transitorie del patto di stabilità 2015; al Protocollo ANCI; al coordinamento di norme regionali in merito all’introduzione del pareggio di bilancio; per disciplinare la capacità di spesa delle Province.
Modifiche al ddl 125 dalla Giunta non solo di precisazione normativa e per variazioni tabellari, ma anche sul fondo ordinario delle Province, e riguardo il Fondo volano opere (per consentire l’inserimento anche delle domande rimaste fuori graduatoria per un disguido); accolti anche emendamenti dei consiglieri sia di centrodestra che della maggioranza; è firmato da Gabrovec (Pd-Ssk) e Ukmar (Pd) quello per favorire lo sviluppo sostenibile dei beni e delle terre di uso civico e collettive, obiettivo per il quale sono destinati 10 mila euro.
Di seguito l’Aula ha esaminato e votato gli emendamenti all’articolo 1 (disposizioni di carattere finanziario e in materia di entrate) del ddl 125 accogliendo le norme di aggiustamento e dei movimenti tabellari derivati dal lavoro di questi giorni, approvando la norma a maggioranza, come pure ha votato successivamente per i rimanenti articoli dei due provvedimenti.

MPB
(ACON) Trieste, 17 dicembre
www.consiglio.regione.fvg.it/pagine/comunicazione/comunicatistampa.asp?comunicatoStampaId=406234


La lettera del Coordinamento regionale alle autorità regionali

Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia
Franco Iacop, Presidente del Consiglio regionale
Vincenzo Martines, Presidente della V Commissione permanente del Consiglio regionale

A distanza di 2 anni dall’inopinata soppressione del capitolo di spesa n. 9815 del Bilancio regionale, avvenuta con la legge 31 dicembre 2012 n. 27 (Finanziaria 2013), il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva invita calorosamente la Giunta e il Consiglio regionale a considerare l’opportunità di reintrodurre tale canale di finanziamento delle più efficaci attività progettuali di assistenza, programmatoria e gestionale, a favore dei soggetti gestori degli Assetti fondiari collettivi ufficialmente riconosciuti con le leggi statali 1766/1927 e 97/1994 e con legge regionale 3/1996, affinché possano pienamente svilupparsi le potenzialità economiche, socio-culturali e ambientali di questi diffusi e vitali Beni comuni tradizionali di pubblico e generale interesse che rappresentano parte essenziale dell’identità culturale e del patrimonio socio-economico della Comunità regionale.
Certi dell’attenzione con cui vorrete considerare questa proposta, porgiamo disinti saluti e auguri di buon lavoro.

Il Presidente
Luca Nazzi
Pesariis, 27 ottobre 2015