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"La Vicìnia"
Lui dal 2015
 

Per un’economia civile, che si ricompatti su famiglia, amicizia e territorio
ARTIGIANATO CARNICO NELLA “BOTTEGA” DI PESARIIS
Nuova iniziativa dell’Amministrazione frazionale

[D. S.]
Da quest’anno, nella “Bottega del tempo” di Pesariis (www.pesariis.it), sono visibili ad acquistabili anche i manufatti tipici dell’artigianato della Carnia.
Il negozio, aperto 9 anni fa dall’Amministrazione frazionale, vende orologi meccanici automatici e cronografi al quarzo “valtempo” (marchio registrato nel 2004 dalla Proprietà collettiva carnica), orologi da parete e da tavolo, guide, libri e pubblicazioni.
Esso era e resta servizio indispensabile per i turisti del “Paese degli orologi”, ma con l’inserimento di manufatti tipici di qualità si confida di coinvolgere maggiormente anche i residenti della valle e dei comuni vicini.


I manufatti carnici dell’artigianato tradizionale ed artistico, disponibili presso la “Bottega del tempo” di Pesariis, sono i più vari: borse e accessori moda (Antema), ceramiche artistiche (Arjila), oggetti in legno da regalo ed arredamento (Artidea), porcellane e mosaici per la casa (Artigiulia), ceramica d’arte (Ceramica Dita), capi di lana cotta (De Antoni Carnia), oggettistica in legno a taglio laser (Il Clap Laser), tessuti di mille colori (Il Ricamificio), artigianato artistico (Picotti Arte), oggetti d’arte (’S Louch), manufatti in lana e cotone (Tessitura Artigiana), tessuti e articoli di biancheria per la casa (Tessitura Carnica), complementi d’arredo in vetro artistico (Vetri Artistici).
Secondo l’Amministrazione dei Beni civici di Pesariis, «il tamponamento a catena di una crisi dietro l’altra può contribuire a spostare e rigenerare l’economia in una dimensione civile e aperta, che si ricompatti su famiglia, amicizia e territorio.
Al di là dei modelli apparentemente imposti dai media, le persone sanno infatti dare valore ai pensieri e alle azioni frutto della vita autentica di uomini e donne, come i prodotti che hanno una storia da raccontare e che sono capaci di collegare la memoria etnica con quella estetica.
Con un diverso e più qualificato orientamento alle esigenze della clientela, l’Amministrazione confida che si potranno perseguire e raggiungere ulteriori sviluppi e risultati».