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"La Vicìnia"
Lui dal 2015
 
A quasi 90 anni dall’entrata in vigore della legge 1766/1927, in Friuli-V. G. sono ancora 90 i Comuni con operazioni di accertamento dei Beni civici «non definite», su un totale di 217, mentre i Comuni con Bando del Commissario sono 48

Mariagrazia Santoro, assessore alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia
Finalmente la Regione Friuli-V. G. darà attuazione al Codice dei beni culturali e del paesaggio
UN PERCORSO GRADUALE E PARTECIPATO
Fra le «Aree tutelate per legge» vi sono anche tutti gli Assetti fondiari collettivi

Nell’ottobre 2013, anche la Regione Friuli-V. G. ha avviato il percorso di redazione del Piano paesaggistico, per dare finalmente attuazione al Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004, che all’articolo 142 annovera esplicitamente fra le «Aree tutelate per legge» anche gli Assetti fondiari collettivi.
Da allora, il Coordinamento regionale della proprietà collettiva segue con attenzione il «processo partecipativo» programmato dall’Assessorato alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia.
All’indirizzo www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA2/, il sito ufficiale della Regione illustra i contenuti del Piano paesaggistico, le modalità scelte per la sua stesura e i contenuti proposti dalla serie di “workshop” organizzati per «condividere con i territori, riflessioni e contributi per le attività di ricognizione e delimitazione dei beni paesaggistiti» e per «approfondire gli aspetti connessi alla fase strategica del Piano e agli obiettivi di qualità paesaggistici».
In due degli appuntamenti – a Prato Carnico il 13 aprile e a Budoia il 13 luglio – si è discusso esplicitamente degli Assetti fondiari collettivi e della necessità di una loro accurata ricognizione, come si evince dalle pagine web che riportano i contributi presentati ai partecipanti.


Piano Paesaggistico Regionale (PPR)
www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA2/

In attuazione al Codice dei beni culturali e del paesaggio e della Convenzione europea per il paesaggio, la Regione FVG ha avviato le procedure per la redazione del Piano Paesaggistico Regionale( PPR).
Il PPR è un fondamentale strumento di pianificazione finalizzato alla salvaguardia e gestione del territorio nella sua globalità con lo scopo di integrare la tutela e la valorizzazione del paesaggio nei processi di trasformazione territoriale, anche come leva significativa per la competitività dell’economia regionale.
La Regione ha scelto di elaborare il PPR attraverso un percorso graduale e partecipato articolato in due livelli e in più fasi secondo i contenuti dell’art. 143 del Codice. Ogni fase, una volta completata, avrà autonomia operativa ed efficacia giuridica.
Il PPR prevede, infatti, il riconoscimento delle componenti paesaggistiche attraverso i seguenti livelli di approfondimento fondamentali:
- un primo livello a scala generale omogenea riferita agli “ambiti di paesaggio” (ai sensi dell’135);
- un secondo livello a scala di dettaglio finalizzato al riconoscimento dei “beni paesaggistici” (ai sensi dell’134) che comprende: immobili e aree dichiarati di notevole interesse pubblico; aree tutelate per legge; ulteriori immobili e aree individuati dal piano.
Il primo livello, attiene la revisione e l’aggiornamento degli Ambiti paesaggistici proposti in sede di analisi avviata nell’ambito dell’intesa interistituzionale fra Stato e Regione del 22 novembre 2006 e descritti nell’Atlante fotografico degli ambiti paesaggistici.
Il secondo livello relativo ai “beni paesaggistici” è in corso di elaborazione e sarà articolato in fasi:
- la prima fase consiste nella ricognizione e perimetrazione delle aree e degli immobili tutelati e si concluderà con la redazione della Mappa dei beni paesaggistici e la determinazione delle prescrizioni d’uso intese ad assicurare la conservazione e la valorizzazione di essi;
- la fase successiva riguarderà l’individuazione di eventuali ed ulteriori contesti da sottoporre a misure di salvaguardia e di utilizzazione.
Ogni fase è progettata secondo una visione strategica riferita all’intero territorio regionale che considera il paesaggio come un punto di forza per lo sviluppo della regione e la qualità della vita dei cittadini.

3° workshop: Il paesaggio montano - Prato Carnico (UD) - 13 aprile 2015

www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA19/#n2

Nel workshop sono stati illustrati i metodi utilizzati per la ricognizione delle aree regionali soggette a tutela paesaggistica in quanto o zone di interesse archeologico, o coperte da foreste e boschi o gravate da uso civico. Ci si è soffermati sui fondamenti identitari delle comunità locali (a cura di Uni-Ud). La Comunità Montana della Carnia ha illustrato la propria esperienza, soprattutto nell'ambito del progetto “Susplan”.

Link attivi:
Invito
Presentazione_Triches
Presentazione_Rollo
Presentazione_Tommasoni_Marchesi
Presentazione_Guaran
Presentazione_Carestiato
Presentazione_Gridel
Contributo_del_coordinamento_Regionale_proprietà_collettive

6° workshop: Pianificazione paesaggistica e siti UNESCO - Budoia (PN) - 13 luglio 2015

www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA19/articolo.html#n5

Nel workshop si è proseguito il cammino di avviciamento alla formazione del Piano Paesaggistico Regionale, con l'illustrazione delle presentazioni sotto riportate.

Link attivi:
Invito
Mauro Pascolini (“Gli obiettivi del PPR”)
Mauro Pascolini (“Patrimoni mondiali e realtà locali”)
Francesco Marangon (“Dolomiti: linee guida del paesaggio”)
Nadia Carestiato (“La proprietà collettiva: una risorsa per la gestione del paesaggio montano”)
Andrea Marchesi (“Ricognizione e rappresentazione delle zone gravate da uso civico”)
Giuliano Sauli Giuliano (“Il caso delle sorgenti del Gorgazzo e del Livenza”)
Luca Nazzi (“Assetti fondiari collettivi e Piano Paesaggistico Regionale”)
Adriano Conti (intervento)