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"La Vicìnia"
Mai dal 2015
 

Nasce il coordinamento dei proprietari/conduttori dei terreni coinvolti dalla “Rete Natura 2000”
MOLTISSIMI VINCOLI E NESSUNA COMPENSAZIONE
Aree protette della regione: attenzione all’infrazione comunitaria

[Alberto Rochira]
Moltissimi vincoli e nessuna compensazione, nonostante le norme europee lo prevedano; costante deprezzamento dei fondi; piani di gestione delle aree protette che passano sopra le teste: sono i problemi, annosi e assai importanti, con i quali i proprietari/conduttori dei fondi situati nelle aree protette del Friuli-V. G. – 60 tra Sic, Siti di interesse comunitario, e Zps, Zone di protezione speciale, pari a circa il 19% del territorio regionale, gran parte del quale in area produttiva – si trovano a combattere e perciò ora hanno deciso di unire le forze.
Il presidente Erminio Barna del neo-costituito “Coordinamento dei proprietari e conduttori terreni ricadenti in zone facenti parte della rete Natura 2000” annuncia: «Da Trieste a Pordenone, passando per Marano-Grado, Medio Friuli e Valcanale, non ci sentiamo rappresentanti dalle associazioni di categoria degli agricoltori. Siamo soffocati dai vincoli, non riceviamo indennizzi e i Piani di gestione sono redatti sopra le nostre teste, senza alcun nostro coinvolgimento». E avvertono il neo assessore all’agricoltura: «Attenzione all’infrazione comunitaria».


Moltissimi vincoli e nessuna compensazione, nonostante le norme europee lo prevedano; costante deprezzamento dei propri fondi; piani di gestione delle aree protette che passano sopra le loro teste, non essendoci alcun coinvolgimento nella stesura degli stessi.
Sono i problemi annosi e assai importanti con i quali i proprietari/conduttori dei fondi situati nelle aree protette del Friuli-V. G. – 60 tra Sic, Siti di interesse comunitario, e Zps, Zone di protezione speciale, pari a circa il 19% del territorio regionale, gran parte del quale in area produttiva – si trovano a combattere e perciò ora hanno deciso di unire le forze.
È nato, infatti, il “Coordinamento dei proprietari e conduttori terreni ricadenti in zone facenti parte della rete Natura 2000”, che intende porsi quale interlocutore nei confronti della Regione sui temi in oggetto e portatore riconosciuto degli interessi di quanti hanno nei terreni ricompresi nei Sic e nelle Zps la loro fonte di sostegno e di guadagno (fvgnatura2000@libero.it).
Da Trieste all’area pordenonese, passando per Marano e Grado, il Medio Friuli e su fino a Tarvisio, al Comitato hanno aderito una molteplicità di soggetti, dandogli così ampia rappresentanza dei proprietari/conduttori.
Vi partecipano, infatti, l’Associazione “Agricoltori Medio Tagliamento” (Pn); l’associazione “Uomo, Natura ed Energia” (Pn); la “Comunanza delle Comunelle del Carso” (Ts); il “Comitato tutela dell’agricoltura e del suo ambiente-Sic Risorgive dello Stella” (Ud); il “Coordinamento proprietà collettive Marano Grado” (Ud); l’associazione “Consorzi Vicinali Valcanale” (Ud); l’associazione “Proprietari del Carso” (Ts).
A presiedere il Coordinamento è stato designato Erminio Barna (presidente dell’associazione “Agricoltori Medio Tagliamento”) e alla segreteria Eleonara Viscardis.
«I proprietari vogliono riappropriarsi dei loro diritti e interloquire in prima persona con la Regione in merito alle regole che li riguardano, poiché non si sentono rappresentanti dalle associazioni di categoria degli agricoltori che siedono ai tavoli verdi», sottolinea il presidente Barna. «Se non saremo ascoltati – aggiunge – ci rivolgeremo direttamente agli uffici di Bruxelles e la regione è a rischio infrazione comunitaria».
Il primo passo ufficiale il Coordinamento l’ha mosso nei giorni scorsi chiedendo un appuntamento agli Uffici del Servizio paesaggio e biodiversità della Regione, dove hanno depositato le istanze puntuali cui chiedono risposta. All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Talmassons Piero Mauro Zanin a fianco e a in condivisione con le richieste dei proprietari/conduttori, in particolare per quanto riguarda l’affidamento delle opere di conservazione, manutenzione alle aziende private e agli stessi proprietari. Zanin ha proposto una collaborazione fra Comuni, Regione e proprietari/conduttori dei fondi facenti parte della rete “Natura 2000” per la gestione dei siti secondo i Piani di gestione, affinché la ricaduta economica vada a beneficio delle aziende agricoli locali.
Le istanze del Coordinamento si articolano in tre capitoli, sintetizza il presidente Barna: «Coinvolgimento in qualità di portatori di interesse nella stesura dei Piani di gestione e nelle previsioni delle misure di manutenzione e conservazione dei siti, posto che sin qui sono stati stesi solo 4 Piani sui 60 che avrebbero dovuto essere completati entro il 2010; affidamento in via preferenziale agli agricoltori locali della gestione dei Piani; pagamento dei vincoli posti dai Piani».
Per quanto riguarda le misure economiche, più nel dettaglio le richieste riguardano: pagamento dei vincoli posti dai piani di gestione e dalle misure di conservazione dei Sic e delle Zps; pagamento al conduttore dei fondi del servizio svolto per il mantenimento dell’ambiente; pagamento del deprezzamento fondiario subito dai fondi facenti parte della Rete Natura 2000; riconoscimento integrità della proprietà e natura della stessa, per lo svolgimento del’attività agro-silvo-pastorale; certezza delle misure sanzionatorie e che queste non siano sproporzionate rispetto ai pagamenti richiesti.
«Purtroppo la responsabile del Servizio paesaggio e biodiversità che ci aveva fissato l’appuntamento non si è presentata avvertendoci 5 minuti prima e inviando in vece sua altri funzionari che non conoscevano il documento inviato al Servizio con largo anticipo in cui puntualizzavamo i problemi da affrontare», denuncia il presidente Barna. Tuttavia, aggiunge, «gli interlocutori regionali hanno quanto meno preso atto della presenza del Coordinamento, impegnandosi a formalizzare il nostro coinvolgimento nella stesura dei Piani di gestione e in un confronto sui fondi destinati a Natura 2000 nel Psr 2014-2020 non appena il documento riceverà il via libera dalla Ue», riconosce il presidente.
In ogni caso, conclude Barna, «ora il nostro auspicio è che sia direttamente il neo assessore all’Agricoltura ad affrontare con noi i problemi sul tappeto e l’obiettivo è di poterci confrontare quanto prima nel corso di un incontro».