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Il manifesto della mostra “Pogled s Primorja - Uno sguardo dal Litorale”

Dal Litorale/Primorje al fronte dei Carpazi, per colpa della Grande guerra
S’intitola “Uno sguardo dal Litorale” la mostra sulla Grande guerra proposta dalla “Bolliunz Comune” e dall’Associazione “Zenobi”
POGLED S PRIMORJA
Resterà allestita fino al 2018, nell’ex Farmacia di Bagnoli/Boljunec, proprietà della Comunella

«Eppur si muove. Potrebbe esser detto anche delle odierne Proprietà collettive. Siamo poco visibili per chi non ci conosce direttamente, ma molto attenti al nostro territorio e, a piccoli passi e con molte difficoltà, cerchiamo di preservarlo, valorizzandolo anche turisticamente»: lo afferma Luisa Degrassi, vicepresidente della Srenja/Comunella di Boljunec/Bagnoli della Rosandra, sul Carso triestino.
«L’anno passato – spiega l’architetto Degrassi – la “Bolliunz Comune”, assieme all’Associazione “Zenobi”, ha pensato di allestire una mostra per il centenario della prima guerra mondiale».
Grazie alla collaborazione della “Kme?ka Zveza” e ad un contributo pubblico, il 6 febbraio è stata inaugurata al piano terra di uno degli immobili della Comunella e resterà aperta fino al 1918, presentando di anno in anno un tema diverso: “1914/1915 Galizia-Carpazi”; “1915/1916 La guerra con l’Italia - il nuovo fronte - la profuganza”; “1916/1917 La guerra in montagna”; “1917/1918 Pietas, cimiteri di guerra, vedove, orfani”.


Il Comune di San Dorligo della Valle/Dolina, pur non direttamente interessato ai fatti d’arme della prima guerra mondiale era all’epoca parte delle retrovie del fronte dell’Isonzo (“Etappenraum”) e i diversi villaggi ospitavano le più varie strutture militari oltre a essere luogo di riposo per le truppe del fronte.
Il ciglione carsico, in proseguimento delle linee di avvistamento tra Sistiana e Prosecco, era stato attrezzato per la difesa. Superando la città di Trieste in direzione est, si giunge nel territorio del Comune di San Dorligo/Dolina. Sopra al paese di Bagnoli/Boljunec c’è il Monte San Michele/Sv. Mihael, sede di un dimenticato campo trincerato; il monte offre un ottimo punto di vista, sia verso la valle di Zaule sia verso la Val Rosandra/Dolina Glinš?ice. Le trincee sono interrate ma il loro andamento è chiaro; collegate da camminamenti sono disposte su più livelli e raggiungono anche una breve caverna ricovero. Mancano purtroppo allo stato attuale della ricerca documenti su di queste difese accessorie; tra i pochi dati troviamo una mappa conservata all’Archivio di Stato di Trieste che indica Bagnoli/Boljunec come sede di un posto di Gendarmeria rinforzato da soldati del “Landsturm”, alloggiati negli edifici dell’ex maneggio Val Rosandra. La mappa indica le stazioni ferroviarie di San Giuseppe/Ricmanje e di Borst quali sede di una guardia permanente alle stazioni (“Standort einer Bahnhofwache”).
Le difese del Monte San Michele/Sv. Mihael e le poche trincee della Val Rosandra/Dolina Glinš?ice proseguono in modo discontinuo sul Monte Carso e lungo il ciglione della valle di Ospo/Osp per congiungersi poi alle difese costiere dell’Istria. Il campo trincerato del San Michele/Sv. Mihael è raggiungibile sia lungo la strada ex militare che sale da Moccò sia con il sentiero in direzione della vedetta di Moccò. Notevole anche la presenza nel cimitero civile del paese di Bagnoli/Boljunec di un cenotafio in memoria di due soldati caduti sul fronte galiziano.
La mostra si propone, variando il tema espositivo di anno in anno, di far conoscere le particolarità della Prima Guerra Mondiale. Così il primo periodo (1914-15) propone un percorso che accompagni un giovane dai banchi della scuola al servizio di leva, alle manovre, illustrando la vita di caserma (primo diorama), per giungere al momento del richiamo nel 1914. Il secondo diorama mostra un accampamento sulla strada per Leopoli, mentre le vetrine ci riportano ai fronti balcanico e galiziano con l’esposizione di oggetti, stampe, documenti d’epoca.
Il successivo periodo ricorderà la guerra al fronte dell’Isonzo, guerra che ha direttamente investito il Litorale e la popolazione civile. La profuganza, la perdita dei beni, la guerra in casa sono gli effetti primi causati dalla vicinanza del fronte.
Seguirà (1916) l’esposizione sulla guerra in montagna, esperienza nata con la prima guerra mondiale e che con la stessa termina. Mai prima e mai dopo un così alto numero di persone sarà costretto a vivere, lavorare e combattere a quote anche superiori ai 3.000 metri in tutte le stagioni dell’anno.
Il momento successivo (1917) illustrerà la guerra dei materiali, quando nella X e XI battaglia dell’Isonzo il cannone tuonò con una frequenza prima sconosciuta.
L’ultimo periodo (1918 Pietas) sarà contraddistinto da una riflessione sull’inutilità di tutte le guerre; l’esposizione verterà sul tema dei caduti, dei cimiteri, del ricordo.
Molto importante a tal proposito la partecipazione degli abitanti del Comune di Dolina che mettendo temporaneamente a disposizione della mostra i loro ricordi di quel periodo lontano consentiranno di creare un percorso ben legato al territorio dal quale ricavare un volume di memorie locali.
La mostra è didascalizzata in lingua italiana, slovena e tedesca.

Orari e visite guidate
Orario invernale (fino al 31 maggio):
mercoledì, sabato e domenica, dalle 16 alle 18
Orario estivo (dal 1° giugno):
mercoledì, dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 17 alle 20.

Sono possibili prenotazioni per escursioni sul Monte San Michele/Sv. Mihael o lungo la ex ferrovia della Val Rosandra, accompagnati da esperti.

Per informazioni: 335 7892593 – 347 9409794; ufficio: 040 2452714; mail: roberto@todero.it.

https://www.facebook.com/srenja.boljunec.bolliunz.comune
www.zenobionline.com/
www.turismofvg.it/Evento/131668/Uno-sguardo-dal-Litorale-Pogled-s-Primorja