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"La Vicìnia"
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(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/63/Valmontone_Centro.JPG)

Nasce a Valmontone il Centro studi “Achille e Giuseppe Ballarati”
A CONFRONTO SU “PROPRIETà COLLETTIVE E USI CIVICI”
Sabato 25 aprile, confronto con Vincenzo Cerulli Irelli, Paolo Maddalena, Fabrizio Marinelli e Marcello Marian delle Università agrarie del Lazio

Per la costituzione del Centro studi “Achille e Giuseppe Ballarati” della Città di Valmontone, sabato 25 aprile, il Comune laziale e l’Unità di ricerca “Giorgio La Pira” del Consiglio nazionale delle ricerche organizzano un seminario su “Proprietà collettive e usi civici”.
Giuseppe Ballarati (8 aprile 1864-18 gennaio 1919), amministratore e giornalista, è stato il fondatore di “La Difesa del Contadino” (1906-1919), uno dei primi giornali italiani interamente dedicato alle condizioni dei lavoratori della terra. Dapprima bimensile e poi settimanale, il periodico pubblicava anche una rubrica intitolata “Usi civici e domini collettivi”.


Sabato 25 aprile, presso il palazzo Doria Pamphilj di Valmontone, si terrà il seminario “Proprietà collettive ed usi civici”, in occasione della costituzione del Centro studi “Achille e Giuseppe Ballarati” della Città di Valmontone.
Il convegno, organizzato dal Comune di Valmontone e dall’Unità di ricerca “Giorgio La Pira” del Cnr-Università di Roma “La Sapienza”, prenderà il via alle 15, presieduto dal sindaco di Valmontone, Alberto Latini.
I lavori saranno introdotti dal vicesindaco Eleonora Mattia e dal responsabile dell’Unità di ricerca “Giorgio La Pira” del Consiglio nazionale delle ricerche, Pierangelo Catalano.
Dopo gli interventi di Concettina Ciminiello per la Regione Lazio, di Marcello Marian per l’associazione regionale delle Università agrarie del Lazio “Arual” (www.arual.it) e di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, alle 16 interverrà il professore dell’Università di Roma “La Sapienza”, Vincenzo Cerulli Irelli.
I lavori proseguiranno con 5 comunicazioni su “Schemi romani dell’appartenenza collettiva: ager gentilicius, ager pubblicus e res communes omnium” (Riccardo Cardilli, Università di Roma “Tor Vergata”); “Diritto civile e assetti fondiari collettivi” (Fabrizio Marinelli, Università dell’Aquila); “Uso e appartenenza di beni pubblici e beni comuni” (Franco Valocchia, Università di Roma “La Sapienza”); “Costituzionalismo oltre lo Stato: sovranità e beni comuni” (Marco Fioravanti, Università di Roma “Tor Vergata”); e “Le proprietà e gli usi civici nella Facoltà giuridica romana del XX secolo” (Giordano Ferri, Università Roma Tre).
Dopo il dibattito, la manifestazione si concluderà con un concerto, alle 19.
Il Comitato scientifico del seminario è costituito dagli accademici Vincenzo Cerulli Irelli, Paolo Maddalena, Fabrizio Marinelli e Antonio Masi.
La segreteria organizzativa è curata da Giordano Ferri dell’Unità di ricerca “Giorgio La Pira” (csdromano@uniroma1.it - 06 49910379 – 339 2501051).
La collaborazione fra l’Unità di ricerca del Cnr e la Città di Valmontone (www.comunevalmontone.it) è stata avviata mediante una convenzione datata 16 maggio 2007.
L’impegno di Giuseppe Ballarati a fianco dei contadini laziali e in difesa dei loro diritti collettivi è così testimoniato dallo studio “Giuseppe Ballarati attraverso le pagine del suo giornale «La Difesa del Contadino» (1906-1919)” (www.150anni-lanostrastoria.it/pdfc/Difesa_del_contadino.pdf): nella rubrica “Usi civici e domini collettivi” «il giornale si interessava di quelle questioni, legate agli usi civici e ai domini collettivi, che anche dai diversi paesi venivano sottoposte, con lettere e segnalazioni, all’attenzione del direttore. Da parte sua il quindicinale provvedeva a cercare, con indagini condotte in archivi e biblioteche, tutte le documentazioni utili a rivendicare i diritti delle popolazioni. Queste continue richieste di consulenza erano dovute all’esperienza maturata da Ballarati in seguito alla vittoria riportata contro i principi Doria-Pamphily il 16 luglio del 1903 quando ci fu la prima divisione al quarto sui terreni dei “quarti” aperti del principe Doria, una data storica per i contadini valmontonesi che venne festeggiata per molti anni. Dividere al quarto significava per i contadini tenere tre quarti del prodotto per loro e dare un quarto al principe; fino allora la divisione era alla metà con un ulteriore aggravio di pagamenti sulla parte spettante al contadino riducendone fortemente i guadagni. Alla storica vittoria seguirono una serie di ricorsi e contro ricorsi che portarono ad un compromesso tra le parti chiamato transazione.
Il 24 giugno 1906 nella Chiesa del Gonfalone di Valmontone fu convocata, mediante avvisi pubblici, l’assemblea degli utenti al fine di pronunciarsi circa l’approvazione della transazione con Casa Doria; questa riunione rappresentò la prima forma di referendum popolare esercitata in Italia come riportò il giornale “La Difesa del Contadino”. I convenuti, che erano più di mille, ascoltarono con interesse i diversi interventi dei consiglieri comunali, tra cui quello dell’assessore Ballarati e del sindaco, volti a spiegare i termini dell’accordo in modo semplice: l’assemblea infine, all’unanimità e per acclamazione, accettò pienamente il compromesso».