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"La Vicìnia"
Avrîl dal 2015
 

Le rivolte popolari di metà Ottocento, in Friuli, furono motivate dall’ennesima vendita di “Beni comunali”
BENI COLLETTIVI NEL RISORGIMENTO
Ne parla anche il “Museo del Risorgimento” della città di Udine

[M. Z.]
Nell’Età della Restaurazione, quando il Friuli era provincia del Lombardo-Veneto, numerose rivolte popolari contrastarono la vendita dei “Comunali” prevista dalla Patente imperiale del 1839.
Ne fa cenno anche il “Museo del Risorgimento” di Udine, nella sala numero 2, intitolata “Il Regno Italico e gli anni della Restaurazione”.
Il percorso espositivo, allestito nel Castello di Udine, può essere visitato fin al 28 aprile da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 17; e dal 29 aprile al 30 settembre da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 19 (www.udinecultura.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/it/musei/Civici_Musei_e_Gallerie_di_Storia_ed_Arte/museorisorgimento/salaII.htm - civici.musei@comune.udine.it).


Inaugurato nel 2013, l’attuale allestimento del “Museo del Risorgimento” di Udine si sviluppa attraverso un percorso di base e con sussidi audiovisivi. Propone un itinerario dalla caduta dello Stato Veneto (1797) all’annessione all’Italia (1866), con una sala temporanea dedicata ai garibaldini friulani.
La sezione “L’età della restaurazione e l’amministrazione asburgica - Il Friuli provincia del Lombardo-Veneto” nota opportunamente che «durante gli anni ’20-’21 e ’30-’31, mentre l’Europa conosce i primi moti insurrezionali, il Friuli è attraversato da modesti atti di insubordinazione».
Il mondo rurale friulano insorgerà massicciamente soltanto quando l’Impero tenterà una nuova vendita di Beni collettivi.
«La povertà strutturale delle campagne unita a epidemie e alle devastazioni belliche opprime le popolazioni – fanno rilevare ai visitatori i ricercatori che hanno messo a punto il percorso espositivo –, ma il conflitto sociale non esplode fino al 1839, quando sono messi in vendita i terreni comunali, l’unico mezzo di sostentamento per i cittadini più poveri.
Per la prima volta, politici e proprietari sono costretti ad affrontare il problema della realtà contadina».
Tali vicende sono trattate ben più diffusamente da Piero Brunello, nell’opera “Ribelli, questuanti e banditi. Proteste contadine in Veneto e in Friuli 1814-1866”, ristampata nel 2011 da “Cierre Edizioni” (www.cierrenet.it/).