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"La Vicìnia"
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Foto di gruppo il giorno in cui, nella proprietà collettiva di Tomba, sono stati piantati 580 alberi

I Beni di Tomba, nei pressi della chiesetta votiva di San Rocco, dopo la giornata di lavoro e di festa del 17 maggio 2014
Domenica 1° febbraio assemblea costituente, alle 10.30 in Latteria
RINASCE UFFICIALMENTE LA “VICINIE DI TOMBE”
Sarà l’organo di gestione dei Beni collettivi degli Abitanti della Frazione

Domenica 1° febbraio, rinasce ufficialmente la Vicinia di Tomba. Tutti gli abitanti della Comunità del Medio Friuli si riuniranno nella vecchia Latteria, alle ore 10.30, per costituire ufficialmente l’organismo di gestione dell’antica Proprietà frazionale.

L’assemblea costituente giunge al termine di un intenso periodo di confronti e approfondimenti, sostenuto convintamente dall’Amministrazione comunale di Mereto di Tomba, dalla vicina Comunità di San Marco e dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, insieme ai quali sono stati affrontati mille intralci burocratici, spesso frapposti dagli stessi organi regionali che, teoricamente, avrebbero il compito di garantire e promuovere la gestione comunitaria dei Beni collettivi.
L’appassionato gruppo di lavoro, che ha guidato il percorso per il riconoscimento dell’antico patrimonio comunitario – documentato formalmente già in Età veneta e successivamente difeso gelosamente dalla Comunità, durante il regime asburgico e il Regno d’Italia –, ha redatto un agile statuto che consentirà di «amministrare, godere e migliorare i beni di proprietà» dei Frazionisti di Tomba, salvaguardandone la peculiare natura di Beni comuni tradizionali, «di pubblico e generale interesse, inalienabili, indivisibili, inusucapibili, imprescrittibili e immutabili nella loro destinazione ambientale e agricola».
«Aver formalizzato l’associazione – dichiara Marco Bernardis, a nome dei promotori del gruppo di lavoro per la costituzione della “Vicinie di Tombe” – non solo consentirà agli abitanti di Tomba di gestire con trasparenza i Beni collettivi, ma diventerà occasione di condivisione di obiettivi sociali comuni, continuando a preservarli a beneficio delle future generazioni».
Fra le tappe di avvicinamento alla grande festa di domenica 1° febbraio, la più importante è stata quella del 17 maggio 2014, quando i Frazionisti di Tomba, in una giornata di duro lavoro, hanno piantumato attorno ai due ettari che costituiscono il nucleo principale della loro Proprietà collettiva 580 piante, scelte fra le tipiche essenze dei boschi di pianura.
Vari incontri pubblici sono stati animati dagli esperti del Centro culturale “Luciano Tavazza” e si sono susseguiti i confronti con la Comunità di San Marco, che dal 2012 amministra il suo patrimonio collettivo attraverso un Comitato per l’amministrazione dei Beni civici, e con la Congrua familiare di Ciconicco, custode di un’antichissima quanto vitale forma di gestione della Proprietà collettiva.
Alla festa di Tomba parteciperà anche il sindaco di Mereto di Tomba, Massimo Moretuzzo, che alla neocostituita Vicinia offre piena collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale. «La Comunità di Tomba di Mereto – dichiara il sindaco – esiste da prima del Comune e dello Stato italiano; i suoi membri hanno quindi il diritto di gestire in autonomia dei beni che sono stati loro lasciati in eredità da chi ha abitato queste terre secoli fa».
«Ritengo – prosegue il sindaco Massimo Moretuzzo – che questa occasione di festa sia anche un segnale nei confronti delle istituzioni, in primis della Regione, che devono trovare il modo di superare tutte le difficoltà burocratiche che impediscono alle Comunità locali di gestire quello che è un loro bene comune».
Il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che riunisce un centinaio di organismi di autogestione comunitaria attivi in tutta la regione, per bocca del suo portavoce Luca Nazzi, esprime soddisfazione e gratitudine ai Frazionisti di Tomba: «La nascita della “Vicinie di Tombe” dimostra gioiosamente che le nostre Comunità sono ancora vive e vitali e che, mentre aspettano il loro pieno riconoscimento, continuano a operare e ad innovare, creando nuove istituzioni, nuove forme di socialità e di gestione economica e nuovi servizi pubblici. Alla neonata Vicinia, il Coordinamento regionale augura tanta fortuna e buon lavoro. Collaborate con le realtà collettive vostre vicine e concordate insieme progetti che adempiano fino in fondo alla specifica funzione economica, socio-culturale e ambientale dei Beni collettivi».