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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2014
 
Il sito www.labsus.org pubblica anche una mappa con i mq di terreni demaniali ricompresi nel decreto “Terre vive”. Secondo tale mappa, in Friuli-V. G. i terreni all’asta ammonterebbero a mille 797 metri quadrati

All’asta oltre 5 mila ettari di terreni demaniali
“TERRE VIVE”: RISCHIO SPECULAZIONI
Ne ha scritto il sito www.labsus.org

[Giulia Agresti (www.labsus.org)]
Il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina con il decreto “Terre vive”, pubblicato il 31 luglio 2014 sulla Gazzetta Ufficiale, sblocca la vendita e l’affitto di terreni statali per favorire l’imprenditoria giovanile e per rilanciare il settore agricolo. Il decreto vede coinvolti anche i Comuni, le Regioni e naturalmente l’Agenzia del Demanio.

Terre vive, all’asta i terreni del Demanio

Terreni demaniali in vendita ai giovani agricoltori per rilanciare il settore agricolo

Il progetto prevede la vendita o l’affitto di 5.500 ettari di terreni pubblici adatti alla coltivazione, da destinare ai giovani imprenditori

Il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina con il decreto “Terre vive”, pubblicato il 31 luglio 2014 sulla Gazzetta Ufficiale, sblocca la vendita e l’affitto di terreni statali per favorire l’imprenditoria giovanile e per rilanciare il settore agricolo. Il decreto vede coinvolti anche i Comuni, le Regioni e naturalmente l’Agenzia del Demanio.

Il decreto contiene misure per lo sblocco della vendita o dell’affitto di terreni pubblici, destinati, in prelazione, ai giovani agricoltori. Lo scopo è quindi quello di incentivare il ricambio generazionale (riguarda infatti gli imprenditori under 40) e di far rivivere i terreni statali adatti alla coltivazione, trasformandoli in un’opportunità di lavoro. Il progetto prevede la vendita o l’affitto di 5.500 ettari di terreni pubblici: 2.480 ettari del Demanio, 2.148 ettari del Corpo forestale dello Stato e 882 ettari del Centro Ricerche in Agricoltura (Cra). Tali terreni potranno essere alienati, o locati nel caso in cui non si trovasse un acquirente, per una quota minima del 20% con preferenza per i giovani imprenditori agricoli. Questo decreto va di pari passo con “Campolibero”, un’altra iniziativa per la competitività che prevede anche la detrazione del 19% del canone d’affitto proprio per i giovani imprenditori, ai quali è anche data la possibilità di ottenere mutui, per questi terreni, a condizioni davvero agevolate (tasso zero per dieci anni).

La critica degli ambientalisti e il modello di Roma

Il decreto in questione non è però stato accolto con favore dalle associazioni ambientaliste, che anzi l’hanno molto criticato. Secondo gli ambientalisti il fatto che si preveda il meccanismo dell’asta pubblica per i terreni con valore superiore ai 100.000 euro (per gli altri terreni è invece usata l’asta online), comporta in realtà un grande limite per i giovani, cui dovrebbe essere diretto. Questa cifra infatti tenderebbe ad escludere la maggior parte dei giovani imprenditori che spesso non possiedono grandi capitali. Proprio per questo gli ambientalisti e i giovani imprenditori preferiscono come soluzione i bandi e l’affitto, poiché ai loro occhi il meccanismo della vendita è solo un modo per “fare cassa” nel breve periodo. Il problema che però tocca più da vicino le associazioni ambientaliste è l’enorme rischio speculativo che rischia di coinvolgere tale progetto, il decreto infatti pone un limite di soli vent’anni per non passare dalle coltivazioni alla costruzione di palazzine. In alternativa al modello della vendita (che fa comunque incassare allo Stato meno dell’affitto), il sindaco di Roma, Ignazio Marino, in base ad una petizione firmata da 10mila persone ha presentato il primo bando pubblico per assegnare molti dei terreni incolti che offre la Capitale agli agricoltori. Sono da poco usciti i vincitori di questo primo bando. Adesso tocca quindi ai giovani imprenditori agricoli usare tali terreni per avviare coltivazioni biologiche e rilanciare il settore.

Sul sito www.labsus.org, l’argomento è affrontato anche negli articoli:
Decreto “Terre vive”, ridare nuova vita ai terreni abbandonati e creare occupazione
“Terre pubbliche ai giovani agricoltori”: ecco il bando!
La cooperativa agricola Co.R.Ag.Gio premiata da Vandana Shiva
Approvata dalla Camera la legge sull’agricoltura sociale
Approfondimento sull’agricoltura sociale a Roma

www.labsus.org/2014/11/terre-vive-allasta-terreni-del-demanio/
25 novembre 2014