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"La Vicìnia"
Jugn dal 2005
 
PROGETTUALITà LOCALE E OPPORTUNITà COMUNITARIE
Denuncia agli assessori regionali Franco Iacop ed Enzo Marsilio

Dall’Amministrazione frazionale di Pesariis, in Carnia (www.pesariis.it), giunge l’ultima denuncia sull’impossibilità pratica per le organizzazioni non-profit e per i beneficiari pubblici non finanziati dalla Regione di adire alle risorse europee, tramite libera presentazione di progetti a fronte di bandi regionali.

In una lettera agli assessori alle autonomie locali, Franco Iacop, e all’agricoltura, Enzo Marsilio, il responsabile amministrativo-finanziario della proprietà collettiva della Val Pesarina, Delio Strazzaboschi, denuncia: «Conosciamo perfettamente i termini della letteratura (e della liturgia) dello sviluppo: approccio ascendente (“bottom-up!”), informazione, animazione, coinvolgimento, partecipazione, progettualità condivisa, ecc. ecc. Ma, al dunque, per ragioni organizzative (la disponibilità di risorse umane e materiali pubbliche) e per ragioni politiche (nessuno finora lo ha impedito o perlomeno frenato), i bandi risultano poi di appannaggio quasi esclusivo dei grandi soggetti pubblici o para-pubblici (come le Comunità Montane, le società Leader, le “Aiat”, le Provincie, e talvolta addirittura le stesse Direzioni regionali), a scapito dei Comuni, delle Organizzazioni non-profit e dei beneficiari pubblici non finanziati dalla Regione, come la scrivente. Accade così, magari dalla cima di una montagna, – prosegue il portavoce dell’Amministrazione frazionale di Pesariis – che qualcuno si metta irragionevolmente in testa di partecipare a tutti i bandi, salvo poi verificare l’impossibilitò oggettiva di aggiudicarseli. Contemporaneamente, la Regione non pare affatto apprezzare concretamente tali sforzi (tesi a portare avanti progetti di sviluppo locale con le modalità teoricamente tanto osannate). In conclusione, troviamo tanto moralmente discutibile quanto politicamente inopportuno che i soggetti che trovano già nel bilancio regionale e/o nei trasferimenti correnti tutte le risorse per il proprio funzionamento-mantenimento ordinario, debbano poi anche godere delle risorse europee dei bandi regionali ad altri oggettivamente precluse».