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"La Vicìnia"
Setembar dal 2014
 

Dal 26 al 27 settembre, a Balestrino e Toirano (Sv), si svolge il I “Workshop internazionale di storia applicata”
STORIA LOCALE, PATRIMONIO RURALE E BENI COMUNI
Fra i relatori, Pietro Nervi, Sylvain Olivier, Margherita Pieraccini, Anna Maria Stagno e Stefano Barbacetto

A chi appartiene il patrimonio culturale locale, e quello rurale in particolare? Quali sono i modi per individuarlo, definirlo nella sua genesi storica e intervenire nella sua gestione attuale in maniera dinamica? Tra le «tematiche chiave», individuate dalle Università di Genova (Lasa) e del Piemonte Orientale per rispondere a questi quesiti, nel dibattito politico odierno, assume grande rilevanza quella della «proprietà e della gestione collettiva delle risorse».
Per tale motivo, la seconda giornata del “Workshop internazionale di storia applicata”, in programma a Toirano e Balestrino di Savona il 26 e il 26 settembre, affronterà il tema “Beni comuni e patrimonio ambientale”.


Università degli Studi di Genova (Lasa)
Università del Piemonte Orientale
Associazione “A cumuna veggia” (Toirano)

Storia locale, patrimonio rurale e beni comuni
I Workshop internazionale di storia applicata

Toirano-Balestrino (Savona)
26-27 Settembre 2014

Il primo Workshop Internazionale di storia applicata dedicato a Storia locale, patrimonio rurale e beni comuni, parte dalla volontà di proporre al di fuori di un ambito strettamente accademico il modello di didattica e di ricerca fortemente interdisciplinare portato avanti negli ultimi 25 anni da parte del Seminario Permanente di Storia Locale dell’Università di Genova. Organizzato con la cura scientifica di ricercatori e docenti dell’Università del Piemonte Orientale e dell’Università di Genova (Lasa - Laboratorio di Storia e Archeologia Ambientale), in sinergia con le istituzioni e le associazioni locali (Associazione “A cumuna veggia” di Toirano), l’incontro costituisce un momento di riflessione all’interno di un percorso di ricerca sul tema della caratterizzazione del patrimonio rurale portato avanti attraverso un costante confronto con la ricerca storica, archeologica ed ambientale.
L’obbiettivo perseguito è quello di coinvolgere in maniera attiva nelle discussioni che il Seminario ha aperto in questi anni non solo le istituzioni preposte alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio locale, ma soprattutto le persone direttamente interessate e coinvolte in queste operazioni, ovvero i soggetti locali.
I metodi di ricerca scientifica e le domande che vengono proposti derivano da una pratica di storia locale che trova i suoi modelli al di fuori dal contesto italiano – in particolare il riferimento è all’esperienza della local history inglese – ed è anche per questo motivo che, a partire da un’ottica di analisi contestuale, locale, la scelta è stata di confrontarsi con ricercatori e studiosi a livello internazionale, per confrontare queste esperienze con le sollecitazioni che provengono da uno specifico contesto locale.
L’aspirazione è quella di porre il problema dell’applicazione della ricerca storica in una maniera più articolata rispetto agli esempi maggiormente perseguiti, in Italia e altrove; a partire dunque non da una attenzione al dibattito sull’uso pubblico e politico della storia, ma confrontandosi con le “domande di storia” che provengono da contesti specifici, locali, e rispetto a urgenze ben definite: la gestione delle trasformazioni ambientali e dei processi di “biodiversificazione”; l’identificazione degli oggetti che hanno costituito e in parte ancora costituiscono il patrimonio rurale locale; i metodi per la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio disseminato; la riattivazione delle pratiche agrosilvo-pastorali locali; la salvaguardia delle conoscenze locali.
La genesi dell’incontro è maturata del resto anche nel tentativo di rispondere ad una domanda spesso evocata nel dibattito sulla conservazione: a chi appartiene il patrimonio culturale locale, e quello rurale in particolare? Quali sono i modi per individuarlo, definirlo nella sua genesi storica, e intervenire nella sua gestione attuale in maniera dinamica? Attraverso alcune tematiche chiave (tra cui quella, di grande rilevanza nel dibattito politico odierno, della proprietà e della gestione collettiva delle risorse) si discuterà la potenzialità dell’incrocio tra fonti eterogenee, documentarie e di terreno, ragionando sulle strategie di ricerca e di selezione che i ricercatori di differenti discipline mettono in atto, e sul loro legame con l’aspetto applicativo della ricerca. Lo scopo è quello di indagare la dimensione locale del patrimonio rurale, per individuare il rapporto dinamico tra attori, produzioni e presenza di paesaggi rurali di interesse storico e di saperi naturalistici diffusi e fragili.
L’incontro sarà organizzato in 3 diversi momenti, che vedranno succedersi relazioni, discussioni aperte, presentazione di audiovisivi, tavole rotonde, interventi scientifici, escursioni sul terreno, con una partecipazione attiva di soggetti e associazioni locali.
Una prima sessione focalizza l’attenzione sul tema più generale del patrimonio rurale: sui modi in cui indagarne la storia, in una prospettiva analitica e locale, e sulle possibilità che tale approccio offre in chiave di interventi e di applicazione alla gestione delle risorse oggi. Una seconda sessione sarà dedicata al tema del legame tra beni comuni e patrimonio rurale, e permetterà di confrontarsi in una prospettiva storica e allo stesso tempo operativa con il dibattito sulla proprietà collettiva e sui commons come modello di gestione, ragionando in particolare da un punto di vista contestuale intorno al confronto non di rado problematico tra diritti locali e forme di tutela delle aree protette. Una escursione concluderà la 2 giorni, con la finalità di misurare sul terreno – attraverso alcune prime indicazioni – le prospettive applicative emerse nel corso dello Workshop.
A partire da questo incontro verrà poi aperta una riflessione più generale sulla storia ambientale, sul suo statuto e sulla genesi degli studi negli ultimi anni, in previsione della realizzazione di un incontro internazionale (Dalla Storia Ambientale alla Storia dell’Ambiente, Genova 2015), che intende promuovere un dibattito interdisciplinare tra storici, naturalisti, archeologi, geografi e tra questi e politici, pianificatori e operatori culturali sulla storia dell’ambiente nei suoi aspetti sociali, culturali ed economici.

Programma

26 Settembre, Balestrino (Sv), Scuderie del Marchese

14.30: Registrazione dei partecipanti
14.45: Presentazione del Workshop
Claudia Parola (Lasa-Università di Genova) e Vittorio Tigrino (Università del Piemonte Orientale)
I. Identificare il patrimonio rurale locale (a cura di Claudia Parola)

Prima sessione - Fonti e discipline - 15-16.30
La valorizzazione della biodiversità ambientale locale: prospettive storiche sui processi di “biodiversificazione”
Roberta Cevasco (Cast-Università del Piemonte Orientale)
Carlo Montanari (Lasa-Università di Genova)
Le basi documentarie per la storia del patrimonio rurale: gli archivi di famiglia
Josepha Costa Restagno (Istituto Internazionale di Studi Liguri)
Archeologia e patrimonio rurale
Roberto Maggi (Istituto Internazionale di Studi Liguri)

Seconda sessione - Per una storia applicata del patrimonio rurale - 16.45-18.15
La dimensione locale del patrimonio rurale. Attori, prodotti locali e paesaggi rurali di interesse storico: per un “Osservatorio sul paesaggio ligure
Giacomo Nervi (Associazione “A cumuna veggia”)
Diego Moreno (Lasa-Università di Genova)
Massimo Quaini (Società dei territorialisti)
The Seasonal School on rural heritage experience (Declama). Un’esperienza di lavoro tra ricerca scientifica e applicazioni alla gestione del patrimonio rurale
Mario Ferrero (Associazione Land.is)
Gaetano Di Pasquale (Università di Napoli)
Claudia Parola (Lasa-Università di Genova)
Valentina Pescini (Lasa-Università di Genova)
Partecipa alla presentazione un rappresentante del Comune di Ovada, sede di “Declama” dal 12 al 16 Novembre 2014
Discussione

Tavola rotonda - Living Rural Heritage: Plants and History - 18.15 -19.30
Introduzione: Raffaella Bruzzone (University of Nottingham)
Intervengono: Sandro Lagomarsini (Museo contadino di Cassego), Sylvain Olivier (Université de Nîmes), Georges Métailié (Cnrs-Centre Alexandre Koyré, Paris), Charles Watkins (University of Nottingham), Robert Hearn (Lasa-Università di Genova).
In occasione della tavola rotonda verrà proiettato il video “Tra parole, oggetti e piante: i saperi naturalistici nel paesaggio rurale Ligure” (realizzato da Claudia Parola, Raffaella Bruzzone, montaggio a cura di Matteo Sicios).

27 Settembre - Toirano (Sv), Sala Consiliare
II. Beni comuni e patrimonio ambientale (a cura di Vittorio Tigrino)

Prima sessione - Storia locale e risorse collettive - 9.30-11.15
Le risorse collettive e la storia locale del patrimonio rurale
Vittorio Tigrino (Università del Piemonte Orientale)
La proprietà collettiva e i diritti locali
Stefano Barbacetto (Associazione Erpetologica Altoatesina)
Le risorse dei commons nella Linguadoca mediterranea
Sylvain Olivier (Université de Nîmes)
L’archeologia delle terre comuni: patrimonio culturale e tracce materiali
Anna Maria Stagno (Universidad del Pais Vasco)

Seconda sessione - Esperienze e prospettive per la gestione dei beni comuni - 11.30-13.15
Riflessioni sulle forme di co-management in aree protette: esempi dal Regno Unito
Margherita Pieraccini (University of Bristol)
La nuova stagione della proprietà collettiva
Pietro Nervi (Università di Trento)
Discussione

Conclusioni
Prospettive applicative per la storia ambientale
Claudia Parola - Vittorio Tigrino

III. Sul terreno: interpretazioni del patrimonio rurale - 15-17
Alla ricerca delle connessioni locali: attori, prodotti e paesaggi rurali. Esempi dalla Val Varatella
Escursione aperta per il territorio comunale di Toirano discorrendo di paesaggio, produzioni, storia e saperi locali, a cura dell’Associazione “A cumuna veggia”, con la partecipazione di Alessandro Carassale, Roberta Cevasco, Diego Moreno, Massimo Quaini, Camilla Traldi.

Comitato scientifico: Claudia Parola, Vittorio Tigrino.
La partecipazione all’evento è gratuita
Per informazioni: claudia.parola@unige.it - tigrino@unipmn.it