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"La Vicìnia"
Avrîl dal 2005
 
Presentato il primo progetto territoriale delle Proprietà collettive carniche
FOR.MER+
A settembre si saprà se il progetto “Interreg”, intitolato “For.Mer+: Valore collettivo Foresta-Mercato”, è stato approvato

“For.Mer+: Valore collettivo Foresta-Mercato” è un progetto territoriale, che intende programmare e realizzare (congiuntamente a partner transfrontalieri) tutte quelle azioni di studio, ricerca, informazione e animazione e di dimostrazione innovativa e promozione territoriale tesi a far riconoscere dal Mercato il valore complessivo della risorsa ambientale montana, della Foresta collettiva in particolare e del legno in generale. Esso mira alla valorizzazione, al miglioramento e alla tutela del patrimonio e dei prodotti forestali, anche trasformati, ed alla salvaguardia del paesaggio, favorendo inoltre la creazione di nuove e diverse opportunità d’impiego in ambiente rurale.
“For.Mer+: Valore collettivo Foresta-Mercato” è stato presentato dalla Proprietà Collettiva di Pesariis, in Comune di Prato Carnico (www.pesariis.it), alla quale si sono affiancati in qualità di “partner di progetto” l’Amministrazione Frazionale della proprietà collettiva di Tualis e Noiaretto (Comegliàns), l’Amministrazione Frazionale della proprietà collettiva di Ovasta (Ovaro), l’Amministrazione Frazionale della proprietà collettiva di Priola-Noiariis (Sutrio) la Regola di Campolongo di Cadore (Belluno), l’Amministrazione Frazionale della proprietà collettiva di Colfosco di Corvara (Bolzano) e il Centro Studi e Documentazione su Demani Civici e Proprietà Collettive dell’Università di Trento. Il partner austriaco è un’Associazione agro-forestale pubblica di Innsbruck (Tirolo).
È la prima volta che le Proprietà collettive della montagna friulana si uniscono in vista di un’azione comune così ambiziosa e l’importanza di tale evento è sottolineata dall’autorevole adesione del prestigioso Centro studi di Trento, che in Italia è la massima autorità scientifica del settore.


Se otterrà i necessari sostegni, il Progetto si svolgerà dal gennaio 2006 al dicembre 2007. Il totale complessivo delle spese previste ammonta a 265 mila euro, di cui il 90% richiesto come contributo “Interreg IIIA Italia-Austria”. Il restanto10% (26 mila 500 euro) sarà garantito con i mezzi propri della Proprietà collettiva di Pesariis. “For.Mer+: Valore collettivo Foresta-Mercato” si svilupperà secondo le seguenti azioni.

Informazione e promozione

Azione 1. Attività di informazione e promozione del territorio montano, finalizzate allo sviluppo del turismo culturale e didattico, per una migliore conoscenza del patrimonio ambientale e forestale, degli usi e tradizioni locali e la loro conseguente fruizione turistica. Si intende dare avvio ad una forma di turismo, in particolare quello sociale e giovanile, per favorire una migliore conoscenza dell’ambiente, degli usi e delle tradizioni locali, con l’obiettivo di favorire la diffusione delle peculiarità ambientali, paesaggistiche e rurali della Val Pesarina (Comune di Prato Carnico) e della Val di Gorto (Comuni di Comegliàns e Ovaro). Le finalità culturali e didattiche riguarderanno l’acquisizione di un maggior rispetto per la natura e per il patrimonio montano, lo sviluppo della capacità di lettura della realtà e presa di coscienza dello spazio (attraverso l'osservazione diretta e guidata dell’ambiente), l’educazione al vivere assieme e a collaborare, la conoscenza degli elementi che caratterizzano un determinato territorio, la capacità di reperire, selezionare, sintetizzare e rielaborare dati, quella di interpretare documenti (testi scritti, piante, carte topografiche), il confronto delle distanze prima sulla carta e poi nella realtà, l’utilizzo corretto gli strumenti adatti per l’escursionismo in montagna.

Da “Pefc” a “Fsc”

Azione 2. Attività di valorizzazione della risorsa legno tondo di resinose, mediante azioni congiunte pre-competitive di tipo tecnico e commerciale, tese a far riconoscere dal mercato la produzione certificata con tecniche di silvicoltura naturalistica (da “Pefc” a “Fsc”). S’intende offrire la possibilità a tutti i partner certificati “Pefc”, di completare la qualificazione delle proprie produzioni legnose, tramite il complementare e successivo passaggio alla certificazione “Fsc” (“Forest Stewardship Council”, creato dall’omonima organizzazione non governativa canadese, associazione che si avvale di enti certificatori indipendenti che effettuano controlli periodici. Trattasi di un marchio affidabile, trasparente e certificato che aggiunge valore ambientale al prodotto che lo riporta).

“Valore di scambio”

Azione 3: Attività di valorizzazione della risorsa legno tondo resinoso, mediante azioni congiunte pre-competitive generali di assistenza tecnica e amministrativa, tese a far riconoscere dal mercato le modalità innovative di gestione forestale e promozione collettiva. Con lo scopo di migliorare l'utilizzazione dei terreni montani a destinazione boschiva, di regolamentare e coordinare in unità d'intenti le attività commerciali comuni dirette allo sviluppo durevole del territorio al fine di una gestione sostenibile delle foreste (azione dimostrativa “Valore di scambio”), per qualificare tutti i soggetti, incentivandone lo spirito di integrazione orizzontale e verticale nell’ambito della filiera foresta-mercato, si intende programmare ed attuare quanto segue, a favore dei partner di progetto proprietari boschivi collettivi, pubblici e privati e/o titolari di diritti reali di godimento: - diffondere ulteriormente le nuove metodologie di utilizzazione boschiva; - promuovere il ripristino delle attività forestali; - reperire e diffondere tra tutti i partner, indagini patrimoniali e studi di settore sulle proprietà forestali; - coinvolgere le comunità locali per stabilire e sviluppare rapporti istituzionali; - informare e diffondere le operazioni tecniche e le procedure commerciali ed amministrative più opportune; - promuovere la partecipazione di tutti i partner certificati “Pefc” alla “Rete di esperti forestali per lo spazio alpino Know for Alp”; - sviluppare le condizioni atte alla nascita di nuove opportunità occupazionali; - promuovere fra i partner progetti congiunti di formazione e sicurezza per i lavoratori boschivi; - contribuire allo sviluppo del mercato di figure professionali specifiche.

Valore d’uso

Azione 4: Attività di miglioramento, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale-ambientale-paesaggistico, ed in particolare dei boschi di Proprietà Collettiva concessi in godimento gratuito, onde garantire, modernamente ma con modalità eco-compatibili, lo storico “Diritto di legnatico” di tutti i membri delle Comunità (azione dimostrativa “Valore d’uso”). Le foreste collettive concesse in enfiteusi agli Originari ed in godimento gratuito ai loro discendenti, per ricavarne legna da ardere quale diritto di uso civico, sono prevalentemente boschi di latifoglie. Si propone un intervento complementare a quelli riferiti alla valorizzazione del valore di scambio del legname resinoso da foreste collettive ed in particolare lo studio di una diversa modalità di esercizio del “Diritto di legnatico”. Il problema, comune a tutto l’arco alpino, è grave e presenta oggi le situazioni più diversificate. In Friuli, Veneto e Trentino Alto-Adige, alcune Proprietà Collettive hanno praticamente eliminato tale beneficio per i Frazionisti, altre lo concedono solo a condizione che gli interessati vi provvedano materialmente e direttamente, altre ancora si affidano al sorteggio dei Beneficiari. Ma il caso più frequente e dannoso, sia dal punto di vista oggettivo dell’ambiente che da quello soggettivo dei patrimoni collettivi, è quello che permette l’esercizio del diritto di legnatico quando l’utilizzazione viene delegata dal Beneficiario finale alle Imprese boschive, a causa del rapporto Costi Collettivi / Beneficio Civico, che oggi è giunto addirittura a 1/5: infatti, dato che oggi pochissime persone si fanno la legna da soli, nel delegare l'impresa boschiva, il residente ottiene ad esempio 20 q.li di legna, ma al prezzo collettivo ed ambientale – inaccettabile – di tagliare faggi per 100 q.li, dato che l’impresa boschiva, come noto, “si paga” con il legname. Si propone quindi un progetto-pilota su 2 interventi: l’indagine finalizzata alla diagnosi tecnico-economica-selvicolturale delle proprietà forestali di latifoglie attualmente in godimento gratuito e il complementare studio e realizzazione di un modello innovativo di gestione della foresta ad uso civico, che consenta i benefici ai residenti in montagna ma non depauperi la proprietà collettiva e l'ambiente.

“Dalla materia prima certificata al prodotto certificato”

Azione 5: è un’intervento collegato all’azione 2 che, utilizzando segati di legno da tondo certificato, offre uno studio di fattibilità di “pannelli di tamponamento”, prototipo campione a supporto tecnico-commerciale per quelle aziende che desiderano incrementare la qualità e diffusione, fiducia e impiego dei componenti in legno per l’edilizia contemporanea eco/bio-compatibile. Lo studio (analisi, indagine, progettazione, prototipizzazione, diffusione dei risultati e promozione del semilavorato campione) individuerà anche gli indicatori di riferimento utili per la certificazione europea del prodotto derivante dall’applicazione del progetto (azione dimostrativa “Dalla materia prima certificata al prodotto certificato”). Si intende realizzare congiuntamente, e a beneficio generale del territorio montano, degli operatori della filiera legno ma anche di potenziali nuovi imprenditori, uno studio di fattibilità per la produzione di semilavorati di legno, componenti da utilizzare nell’ambito dell’edilizia sostenibile nel sistema “S/T” (sistema costruttivo dato da: 1- struttura a telaio o gabbia portante in legno strutturale lavorato con metodi “Cad”, e 2- tamponamenti della struttura mediante moduli non strutturali). Il progetto pilota analizzerà le problematiche relative ai sistemi esecutivi attuali per gli aspetti tipologico-costruttivi, di sostenibilità ambientale, prestazionali, produttivi e di cantierabilità, riciclo e recupero. Esso si svolgerà mediante collaborazione con un partner qualificato in territorio austriaco, che svilupperà la parte tecnica di interfaccia relativa alla connessione del pannello con la struttura. Il dialogo progettuale porterà alla messa a punto di un sistema aperto capace di individuare nuove possibilità di costruzione per il futuro mercato dell’edilizia in legno, in C.A. ed in acciaio. Tale studio potrà guidare lo sviluppo di attività di cooperazione ed integrazione produttiva, la trasformazione innovativa della risorsa legno con l’utilizzo in loco del legno certificato delle Proprietà Collettive, Pubbliche e Private e l’eventuale integrazione verticale fra i soggetti proprietari e produttori.