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"La Vicìnia"
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Il Parco civico di San Gervasio di Carlino

I Prati stabili custoditi dalla “Congrua familiare”, la Proprietà collettiva di Ciconicco di Fagagna
Due norme di grande rilevanza per le Proprietà collettive italiane
STOP ALL’IMU E ALL’IMPOSTA DI REGISTRO
La soddisfazione della Consulta nazionale per l’obiettivo conseguito

[L. N.]
L’esenzione Imu anche per gli Assetti fondiari collettivi di pianura e l’esenzione dell’imposta di registro per tutti gli atti riguardanti le Proprietà collettive sono legge dello stato.
Le due norme, contenute nel Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, sono state approvate definitivamente dal Parlamento il 18 giugno.


Gli Assetti fondiari collettivi italiani, grazie all’impegno della Consulta nazionale, hanno conseguito due importanti obiettivi. Il 18 giugno, con l’approvazione definitiva del Parlamento, sono divenute legge l’estensione dell’esenzione Imu alle Proprietà collettive di pianura e il ripristino dell’esenzione dell’imposta di registro per tutti gli atti della Proprietà collettiva.
Le due problematiche e le strategie messe in campo per superarle erano state discusse a Bologna, il 7 giugno, nel corso dell’ultima assemblea della Consulta nazionale della Proprietà collettiva.
L’estensione dell’esenzione Imu alle Proprietà collettive di pianura – annuncia il presidente della federazione degli Assetti fondiari collettivi italiani, Michele Filippini – è avvenuta grazie al «recepimento di un emendamento elaborato dall’avv. Antonelli, presidente dell’Università agricola di Tarquinia, ripreso su indicazione del presidente della Partecipanza di Nonantola, Valter Reggiani, insieme al parere predisposto dagli avvocati Trebeschi e Volante su indicazione della Consulta nazionale della proprietà collettiva, poi presentato al Senato dalla senatrice Cecilia Guerra».
La seconda conquista – commenta Filippini – riguarda tutta la Proprietà collettiva. Il ripristino dell’esenzione per tutti gli atti della Proprietà collettiva dell’imposta di registro si è concretizzato in seguito alle indicazioni di Michele Labriola, coordinatore della Consulta nazionale della proprietà collettiva per la Regione Basilicata nella Proposta di modifica n. 5.4 della senatrice Stefania Pezzopane».
«Vorrei sottolineare che il risultato è stato raggiunto grazie ad uno sforzo corale – conlude il presidente della Consulta nazionale –, che ha portato in un sol colpo a centrare due importanti obiettivi. Già dalla prossima settimana, come abbiamo deciso all’assemblea, tenteremo un “pressing” al Senato per la legge sulle Proprietà collettiva. Speriamo di ottenere anche lì qualche risultato concreto».
Il testo integrale dei provvedimenti varati dal Parlamento a beneficio degli Assetti fondiari collettivi sono contenuti in un allegato al comunicato della Consulta nazionale, diffuso il 19 giugno dalla newsletter del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive di Trento (www.usicivici.unitn.it/newsletter/news.aspx).