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"La Vicìnia"
Mai dal 2014
 

L’alta pianura dai primi rilievi delle colline di Fagagna
Parte da Ciconicco, Villalta, Tomba e San Marco la campagna 2014 di “Scarpe & Cervello”
LE PROPRIETà COLLETTIVE NEL PAESAGGIO
Nel corso dell’anno “Legambiente” proporrà 5 escursioni alla scoperta degli Assetti fondiari collettivi

[L. N.]
L’edizione 2014 di “Scarpe & Cervello”, la campagna regionale di “Legambiente” sul paesaggio e sul governo del territorio, affronterà come nuovo tema di esplorazione e studio “Le proprietà collettive nel paesaggio”.
Nel corso dell’anno, verranno proposte 5 escursioni nei principali ambienti ove gli Assetti fondiari collettivi hanno dato un’impronta particolare al territorio e ove sono tuttora vitali forme comunitarie di gestione del patrimonio naturale.


Prende il via, domenica 4 maggio dalle colline moreniche di Fagagna, la campagna 2014 di “Scarpe & Cervello”. Gli escursionisti coordinati da “Legambiente” visiteranno Ciconicco, Villalta e San Marco di Mereto di Tomba, in un percorso che esplorerà “Castelli, fortezze e missili - Praterie, frumento e pane”.
Sono due, infatti, gli aspetti che si intrecceranno nell’approfondimento guidato dall’urbanista Moreno Baccichet. L’animatore di “Scarpe & Cervello”, nella presentazione dell’appuntamento culturale, precisa: «La prima uscita del 2014 ha il potere di contenere in sé i temi della campagna del 2013 sulle aree militari dismesse e quelli della nuova campagna relativa al tema delle proprietà collettive. La prima iniziativa si chiuderà tra la fine di maggio e l’inizio di giugno con due giornate di convegno a Pordenone. La seconda inizia mostrando due casi abbastanza particolari di riscoperta di una antica consuetudine comunitaria interpretata in modo moderno, a Ciconicco e a San Marco di Mereto».
Gli escursionisti si ritroveranno alle ore 9.30 nella piazza Unità di Fagagna (di fronte al municipio). Il programma dell’escursione, le modalità di iscrizione e le informazioni pratiche sull’itinerario sono dettagliatamente esposte nel blog di “Scarpe & Cervello” (www.scarpecervello.blogspot.it), oltre che nel sito di “Legambiente” (www.legambientefvg.it), ove saranno annunciati anche i prossimi appuntamenti (“Le terre alte di Pontebba tra tradizione e modernizzazione”; “Il grande bosco nella valle degli orologi: da Ovasta a Pesaris”; “Una laguna in comune: Marano” e “Le Comunelle di Duino Aurisina”).
Per informazioni e prenotazioni: Moreno Baccichet: 0434 76381 - 340 8645094 - bccmrn@unife.it; “Legambiente”: 0432 295483 - info@legambientefvg.it (in orario d’ufficio).
Per quanto riguarda, la parte dell’escursione del 4 maggio dedicata alle Proprietà collettive, gli organizzatori precisano: «L’escursione prevede la visita a due interessanti esempi di proprietà collettive della pianura, quelle di Villalta e Ciconicco e quella di San Marco di Mereto. Nel primo caso la comunità di villaggio ha ancora degli antichi diritti su una ventina di ettari di praterie che vengono affittati (i comunali denominati Lemont o Cuei di Bilite sono prati stabili). Si tratta di un bene importante per la comunità ma anche per il valore naturalistico che conserva.
Da Villata raggiungeremo una riserva di beni collettivi più consistente, a Ciconicco, dove opera la Congrua Familiare che gestisce un cospicuo patrimonio di terre coltivate a seminativo e a prato stabile. Dalla comunità degli aventi diritto è nata nel 1989 la Cooperativa agricola Il Gelso che vedremo di incontrare. Sulle terre della comunità è stato costruito anche il campo sportivo comunale».
L’innovativa esperienza di San Marco di Mereto di Tomba, è così introdotta: «Lasciate le campagne di Fagagna lungo strade campestri, che ricordano le privatizzazioni delle terre comunali del XVII-XVIII secolo raggiungeremo San Marco di Mereto di Tomba dove si è salvato dal lento processo di erosione della proprietà collettiva un comparto di cinque ettari di terra. L’Amministrazione frazionale dei Beni civici di San Marco nel 2012 ha rivendicato questi beni a una gestione diretta avviando una filiera corta del pane. Il progetto, incentrato sul concetto della sovranità alimentare, ha visto la messa a coltura a frumento biologico di un lotto di 2,5 ha, la macinazione presso uno degli ultimi mulini in pietra della zona e la successiva panificazione presso un panificio locale che lavora in modo tradizionale.
Si tratta quindi di una buona pratica alimentare che coglie lo spunto dal rinsaldarsi di una socialità legata all’identità locale. Questo esempio è oggi perseguito anche dai frazionisti del limitrofo villaggio di Tomba che stanno riorganizzando la gestione diretta delle terre collettive sopravvissute (meno di tre ettari).
Alla fine dell’escursione parteciperemo alla sagra della frazione di San Marco e chi vorrà potrà fermarsi a mangiare con noi e i vicini di San Marco premiati quest’anno dalla nostra campagna regionale di Sagre Virtuose per i contenuti culturali che riescono a promuovere nel loro evento».