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"La Vicìnia"
Novembar dal 2013
 
www.nonconimieisoldi.org/

Furto globale di terra e acqua
L’ARTICOLO DEL BLOG ITALIANO “NON CON I MIEI SOLDI”
Un gruppo di Ong denuncia fondi pensione, banche, multinazionali e perfino il governo olandese

“Transational Institute” e il blog italiano “Non con i miei soldi” (www.nonconimieisoldi.org/) danno l’allarme su un nuovo insidioso sistema di «furto globale di terra e acqua». La denuncia viene dall’Olanda, dove un gruppo di Ong ha svolto un’approfondita ricerca – intitolata “The Netherlands and the Global Land and Water Grab” e scaricabile dalla rete nella versione inglese –, in cui si dimostra il coinvolgimento di fondi pensione, banche, multinazionali e perfino del governo nell’odioso “Land e water grabbing”.

L’articolo del blog italiano “Non con i miei soldi”

L’Olanda e il furto globale di terra e acqua

Fondi pensione, banche, multinazionali e perfino il governo olandese sono coinvolti in una nuova ondata di land e water grabbing nel mondo. Una ricerca condotta da un gruppo di Ong olandesi svela i principali attori di questi abusi e formula raccomandazioni allo Stato olandese e agli investitori privati per evitarne di futuri e affinché venga rispettato il diritto al cibo.
Dalla ricerca emergono in particolare due tendenze: il finanziamento diretto da parte di investitori olandesi in compravendita di terreni su larga scala e l’appoggio del governo a schemi di autoregolamentazione aziendale, codici di investimento, politiche commerciali e di sviluppo che hanno creato un ambiente favorevole per compravendita di terreni su larga scala.
Una delle grandi questioni sollevate dalla ricerca riguarda la determinazione del momento in cui un affare o un investimento da parte di investitori olandesi diventa land grabbing. In assenza di consenso su ciò che costituisce un investimento responsabile, come può essere monitorato e come può essere imposto, la distinzione tra un “investimento” produttivo e un “impadronirsi” illegittimo non è così chiara.
La coalizione di organizzazioni Hands off the Land (HotL – Giù le mani dalla terra) ritiene che sia land grabbing il controllo del potere decisionale sulla terra e altre risorse ad essa associate, come l’acqua, i minerali o le foreste per controllare i profitti del loro utilizzo. In questo contesto e come emerge dalla ricerca, il land grabbing è spesso “legale”, a volte realizzato con trasparenza e persino regolamentato. Questo non significa, però, che le comunità non vivano questi accordi sulla terra come un impadronirsi da parte delle corporation e del governo olandesi che fanno affidamento su codici di autoregolamentazione e autointerpretazione. Cioè che queste comunità vivono è una sorta di espropriazione ed è la ragione per cui la coalizione HotL crede che sia cruciale avviare una discussione approfondita sulla desiderabilità di alcuni tipi particolari di investimento e del modello di sviluppo che sottendono.

www.nonconimieisoldi.org/blog/lolanda-e-il-furto-globale-di-terra-e-acqua/attachment/nl_and_global_land_and_water_grab/

31 ottobre 2013