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"La Vicìnia"
Novembar dal 2013
 
Pre’ Floriano Pellegrini insieme al sindaco di Carlino, Diego Navarria

I prodotti delle Proprietà collettive presentati alla celebrazione del “Perdon” di San Gervasio di Carlino, domenica 29 settembre
«La strada che tutti dobbiamo percorrere»
VIA DELLA VICìNIA, VIA DELLA COMUNITà
L’intervento di pre’ Floriano Pellegrini, alla Festa regionale di San Gervasio

[M. Z.]
«Benedire e inaugurare una via dedicata alla Vicìnia locale, nel corso della Festa regionale delle Proprietà collettive, non ha solo un valore in sé, ma è come promulgare un simbolo, è come dire che è questa la strada che tutti dobbiamo percorrere, quella della Vicìnia, della comunità»: questo è il passo centrale dell’appassionato intervento proposto da pre’ Floriano Pellegrini, durante la solenne intitolazione di “Via della Vicìnia”, domenica 29 settembre, a San Gervasio di Carlino, in occasione del solenne “Perdon”.

Nonostante il maltempo, che ha impedito al professor Gianfranco Ellero di tenere il discorso ufficiale, la cerimonia è stata molto sentita.
Il sindaco di Carlino, Diego Navarria, ha ricordato il ruolo centrale della Vicìnia nella vita di tutte le Comunità rurali del Friuli per lunghissimi secoli, fino all’800.
Luca Nazzi, a nome del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, si è complimentato per l’importante iniziativa – momento centrale della IV Festa regionale della Proprietà collettiva –, auspicando che anche negli altri Comuni della Regione si riscoprano le antiche tradizioni civiche e sia ripresa ovunque l’autogestione comunitaria dei Beni collettivi.
Infine, ha preso la parola pre’ Floriano Pellegrini, giunto in Friuli per la Festa regionale della Proprietà collettiva dal Cadore, dove ha svolto un ruolo fondamentale per il riconoscimento e la rinascita delle Regole.
«Voglio assicurarvi che sono felice di essere qui e ringrazio d’essere stato invitato – ha dichiarato il prete originario del Libero Maso de I Coi (Zoldo Alto), prima della benedizione –. Mi sento, infatti, figlio di Aquileia.
Benedire e inaugurare una via dedicata alla Vicìnia locale, nel corso della Festa regionale delle Proprietà collettive, non ha solo un valore in sé, ma è come promulgare un simbolo, è come dire che è questa la strada che tutti dobbiamo percorrere, quella della Vicìnia, della comunità».
«È come si dicesse, davanti a tutta la regione e non solo, che è questa strada della partecipazione e della solidarietà quella che dobbiamo percorrere – ha proseguito –. Al mio paese si dice: “Essere aùna, essere assieme, non so come diciate voi aùna, ma è certamente una parola simile e che comprendiamo tutti. La festa delle Proprietà collettive è la festa del camminare aùna”.
Tra i vari simboli antichi che indicano questo, uno viene forse da Aquileia, almeno noi lo intendiamo così, ed è il quadrato; si dice anche: “Fare quadrato”; perché? Perché nel quadrato ogni lato è al servizio degli altri, l’uno sostiene l’altro, non esistono primi e secondi, ma l’insieme e ognuno è valorizzato nell’insieme e può dare il suo contributo agli altri. In questo senso il quadrato è un po’ il simbolo della stessa democrazia. Questo credo sia il senso profondo dell’inaugurazione della via della Vicìnia che facciamo oggi».