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"La Vicìnia"
Avost dal 2013
 

VI conferenza internazionale di “Via Campesina internazionale”
«SOVRANITà ALIMENTARE ORA»
La traduzione italiana del documento conclusivo

Grazie a “Mst-Italia”, è iniziata la diffusione della traduzione italiana del documento conclusivo della VI conferenza internazionale di “Via Campesina internazionale” (http://viacampesina.org/en/).
Il congresso, nel XX dell’organizzazione, si è svolto a Giacarta, in Indonesia, dal 9 al 13 giugno. La traduzione del documento è stata curata da Antonio Lupo.
Alla conferenza – sottolinea il traduttore – stato deciso che «la Segreteria operativa di Via Campesina Internazionale si trasferisce in Africa, nello Zimbawe, dove i contadini sono centinaia di milioni e le terre soffrono un tremendo “landgrabbing” da parte delle multinazionali».


Chiamata della VI Conferenza di Via Campesina

Noi, La Via Campesina, veniamo ad estendere il nostro appello urgente a tessere, filo per filo, l’unità globale tra le organizzazioni del campo e della città per prendere un ruolo attivo, propositivo e decisivo nella costruzione di una nuova società basata sulla sovranità alimentare, la giustizia e l’uguaglianza. Ci troviamo qui chiamati dallo spirito dei nostri amici e dirigenti e di tutti coloro, il cui coraggio e impegno con le nostre lotte, ci ispirano.
La Via Campesina, un movimento internazionale che riunisce più di 200 milioni di contadine e contadini, popoli indigeni, pescatori, raccoglitori, i lavoratori agricoli. Con la creatività delle donne e l’entusiasmo dei nostri giovani provenienti da 183 organizzazioni e 88 Paesi.
Siamo in Asia, dove vive la maggior parte dei contadini del mondo, per festeggiare i nostri primi venti anni di lotta.
Abbiamo iniziato il nostro cammino a Mons (Belgio) nel 1993 e abbiamo articolato la nostra visione radicale della sovranità alimentare nel 1996 a Tlaxcala (Messico), arrivando a riposizionare i contadini, uomini e donne come attori sociali al centro dei processi di resistenza all’agenda del commercio neoliberale e nella costruzione di alternative.
I popoli della terra sono attori essenziali nella costruzione, non solo di un modello agricolo diverso, ma anche di un mondo giusto, differente ed egualitario.
Siamo noi, donne e uomini, che nutriamo l’umanità e abbiamo cura della natura. Le generazioni future dipendono da noi per la cura per la terra.
Oggi più che mai, un altro mondo è urgente e necessario. La distruzione del nostro mondo attraverso l’eccessivo sfruttamento e spoliazione dei popoli e l’appropriazione di beni naturali stanno producendo la attuale crisi climatica e profonde disuguaglianze che minacciano l’umanità nel suo insieme e la vita stessa. La Via Campesina dice un sonoro “No” a questa distruzione promossa dalle corporazioni multinazionali.
Noi stiamo costruendo nuove relazioni tra gli esseri umani e la natura basate sulla solidarietà, la cooperazione e la complementarietà.
Al centro della nostra lotta è la formulazione di un’etica per la vita che attraversa tutte le nostre azioni e le ricerche. La Via Campesina si è impegnata a dare visibilità alle lotte locali in tutto il mondo, assicurando che vengano interpretate in una prospettiva internazionale e contribuisce a coinvolgerli in un grande movimento globale per la sovranità alimentare, il cambiamento sociale e l’autodeterminazione dei popoli del mondo.
Facciamo appello a tutte le nostre organizzazioni, i nostri alleati e amici, amiche, sorelle e fratelli nella lotta, e di tutti coloro impegnati per un futuro migliore insieme a continuare a camminare insieme rifiutando l’agenda della "Economia Verde” e continuando a costruire la Sovranità Alimentare.

Le nostre lotte

Sovranità alimentare ora
Trasformare il mondo

La sovranità alimentare è il cuore della lotta per un progetto di giustizia sociale che comprende attualmente ampi settori del campo e della città.
La sovranità alimentare è il diritto fondamentale di tutti i popoli, nazioni e stati di controllare il loro cibo e sistemi alimentari e decidere le proprie politiche, assicurando a ognuno cibo di qualità, adeguato, a prezzi accessibili, nutriente e culturalmente appropriato.
Ciò comprende il diritto dei popoli a definire le loro forme di produzione, uso e interscambio sia a livello locale che internazionale.
Nel corso degli ultimi due decenni, la nostra visione della sovranità alimentare ha ispirato una generazione di attivisti impegnati per il cambiamento sociale.
La nostra visione del mondo implica una rivoluzione agricola, che signica profonde trasformazioni agricole, socio-economiche e politiche. La sovranità alimentare ha sottolineato l’importanza cruciale della produzione locale e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, prezzi equi per i prodotti alimentari e l’agricoltura, il commercio equo tra paesi e la salvaguardia dei nostri beni comuni, contro la privatizzazione.
Oggi ci troviamo di fronte alla più grande crisi della nostra storia ed essa è una crisi sistemica.
Le crisi alimentare, del lavoro, energetica, economica, climatica, ecologica, etica, sociale, politica e istituzionale stanno portando al collasso in molte parti del mondo.
Contemporaneamente la crisi energetica peggiora di giorno in giorno di fronte all’esaurimento dei combustibili fossili e si confronta con false soluzioni che vanno dagli agro-carburanti all’energia nucleare, che ha dimostrato di essere una delle più grandi minacce alla vita sulla terra.
Rifiutiamo il capitalismo, che in questo periodo è caratterizzato da un flusso aggressivo del capitale finanziario e speculativo verso l’agricoltura industriale, la terra e la natura.
Questo ha generato un immenso accaparramento di terre, l’espulsione dei contadini dalle loro terre, la distruzione di villaggi, comunità, culture e i loro ecosistemi, creando migrazioni e disoccupazione di massa. Questo genera masse di migranti economici e rifugiati climatici e disoccupati, aumentando le disuguaglianze esistenti.
Le multinazionali in collusione con governi e istituzioni internazionali stanno imponendo, con il pretesto della Green Economy, monocolture Ogm, le megaminiere, le grandi piantagioni forestali, l’imposizione di colture di biocarburanti, la costruzione di grandi dighe, il fracking e i gasdotti o la privatizzazione dei nostri mari, fiumi, laghi e dei nostri boschi. La Sovranità alimentare strappa il controllo sopra i nostri beni comuni, restituendoli nelle mani delle comunità.

La Agroecologia è la nostra scelta per il presente e per il futuro

La Produzione di alimenti basata sull’agricoltura contadina, la pastorizia e la pesca è ancora la principale fonte di cibo nel mondo. L’agricoltura contadina basata sull’agroecologia è un sistema sociale ed ecologico costituito da una grande varietà di tecniche e tecnologie adeguate ad ogni cultura e geografia.
L’Agroecologia elimina la dipendenza dai pesticidi; rifiuta la produzione animale industrializzata, utilizza energie rinnovabili, assicura una alimentazione sana e abbondante, si basa su conoscenze tradizionali e ripristina la salute e l’integrità del territorio. La produzione alimentare in futuro sarà basata su un numero crescente di persone che produrranno alimenti in una forma diversa e resiliente.

L’Agroecologia protegge la biodiversità e raffredda il pianeta

Il nostro modello di agricoltura non solo può nutrire tutta l’umanità, ma è anche il modo di fermare l’avanzata della crisi climatica raffreddando il pianeta attraverso la produzione locale in armonia con le nostre foreste, alimentando la biodiversità e la reincorporazione di materia organica nei suoi cicli naturali.

Giustizia sociale e climatica e la solidarietà

Nella misura in cui avanziamo e costruiamo, a partire dalla nostra diversità culturale e geografica, il nostro movimento per la Sovranità alimentare si è rafforzato integrando la giustizia e l’uguaglianza sociale. Praticando la solidarietà rispetto alla concorrenza, rifiutiamo il patriarcato, il razzismo, l’imperialismo e lottiamo per le società democratiche e partecipative, libere dallo sfruttamento di donne, bambini, uomini o della natura.

Chiediamo giustizia climatica già ora

Coloro che soffrono maggiormente di questo caos climatico e ecologico non sono coloro che lo hanno causato. Le false soluzioni della green economy per continuare la crescita capitalista stanno peggiorando la situazione.
Si crea un debito ecologico e climatico che deve essere corretto. Pertanto chiediamo l’arresto immediato dei meccanismi del mercato del carbonio, geoingegneria, Redd e dei biocarburanti.
Riaffermiamo la necessità e il nostro impegno a lottare continuamente contro le multinazionali, agendo tra l’altro, boicottando i loro prodotti e rifiutando di cooperare con le loro prassi operative. I Trattati di Libero Commercio e gli accordi di investimento hanno creato condizioni di estrema vulnerabilità e di ingiustizia per milioni. L’attuazione di questi trattati produce violenza, militarizzazione e criminalizzazione della resistenza.
Un’altra tragica conseguenza di essi è la creazione di una grande massa di migranti sottopagati, con lavori insicuri e malsani e violazioni dei diritti umani e discriminazione.
La Via Campesina è riuscita a collocare i diritti dei contadini all’ordine del giorno del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e chiamiamo i governi ad attuarli.
La nostra lotta per i diritti umani è al cuore della solidarietà internazionale e include la protezione dei diritti e sociale dei contadini migranti e dei lavoratori alimentari.
Le lotte per il diritto alla terra, al cibo, al lavoro dignitoso, contro la distruzione della natura, sono criminalizzate. Sono centinaia i compagni che sono stati uccisi negli ultimi anni, molti minacciati o perseguitati e imprigionati, spesso con il sostegno o complicità delle autorità pubbliche.

Un mondo senza violenza e discriminazione contro le donne

La nostra lotta è per costruire una società basata sulla giustizia, l’uguaglianza e la pace.
Esigiamo il rispetto di tutti i diritti delle donne. Rifiutando il capitalismo, il patriarcato, la xenofobia, l’omofobia e la discriminazione basata su motivi razziali, etnici, riaffermiamo il nostro impegno a raggiungere la piena parità tra gli uomini e le donne e i loro diritti ad una piena uguaglianza.
Ciò richiede la fine di tutte le forme di violenza contro le donne, domestica, sociale e istituzionale, sia nelle aree rurali che in quelle urbane.
La nostra Campagna contro la violenza contro le donne è al centro delle nostre lotte.

Pace e smilitarizzazione

Viviamo un aumento di conflitti e guerre per la proprietà, la proliferazione di basi militari e la criminalizzazione della resistenza. La violenza è intrinseca a questo sistema capitalista mortale basato sulla dominazione, sfruttamento e saccheggio.
Siamo impegnati al rispetto, la dignità e la pace.
Ci addolorano e fanno onore le centinaia di contadini che sono stati minacciati, perseguitati, imprigionati, uccisi per le loro lotte.
Continueremo ad esigere che rendano conto e siano puniti coloro che violano i diritti umani e i diritti della natura. Chiediamo l’immediato rilascio di tutti i prigionieri politici.

Terra e Territori

Difendiamo una Riforma Agraria integrale che offra il pieno diritto sulla Terra, riconosca i diritti legali dei popoli indigeni sui loro territori, assicuri alla comunità di pescatori l’accesso e il controllo delle zone e degli ecosistemi di pesca e riconosca l’accesso e il controllo delle terre e delle vie di migrazione dei pastori.
Questo è l’unico modo per garantire un futuro per i giovani delle aree rurali.
La riforma agraria globale, vista come una massiccia distribuzione della terra con le risorse di supporto per la produzione e mezzi di sussistenza, deve garantire un accesso permanente ai giovani, alle donne, ai disoccupati, ai senza terra, per dare complemento alle piccole aziende, agli sfollati e a tutti coloro che intendono partecipare alla produzione su piccola scala di prodotti alimentari agro-ecologici.

La terra non è una merce

Le leggi esistenti devono essere rafforzate e si devono crearne nuove per proteggerci dalle speculazioni e un quadro giuridico per evitare speculazioni e accaparramento.
Continueremo la nostra lotta per difendere le terre e territori.

Semi, beni comuni e acqua

I semi, il cuore della Sovranità Alimentare, li esaltiamo con il principio “Semi Patrimonio dei Popoli al Servizio dell’Umanità”, ribadito oggi da centinaia di organizzazioni in tutto il mondo. La nostra sfida è ora quella di continuare a tenere i nostri semi vivi nelle mani delle nostre comunità, moltiplicandoli nel contesto dei nostri sistemi di produzione agricola.
Continueremo la lotta contro l’appropriazione indebita di essi attraverso varie forme di proprietà intellettuale e la loro distruzione per mezzo di manipolazione genetica e di altre nuove tecnologie. Ci opponiamo ai pacchetti tecnologici che combinano gli Ogm con l’uso massiccio di pesticidi.
Stiamo ora combattendo le leggi sui semi che sono privatizzati e mercificati dalla mano degli interessi delle corporazioni.
Continueremo a combattere i transgenici e a lottare per un mondo libero dagli Ogm.
I cicli di vita scorrono attraverso l’acqua, ed essa è una parte essenziale degli ecosistemi e la vita. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere protetto.

Costruendo dalle nostre forze

La nostra grande forza è la creazione e il mantenimento dell’unità nella diversità.
Abbiamo una visione del mondo inclusiva, spaziosa, pratica, radicale e piena di speranza come un invito a unirci nella trasformazione della nostra società e nella protezione della Madre Terra.

- Le mobilitazioni popolari, il confronto con i potenti, la resistenza attiva, l’internazionalismo, l’impegno con i movimenti di base locali sono essenziali per arrivare a cambiamenti sociali effettivi.

- Nella nostra lotta eroica per la Sovranità alimentare continueremo a costruire alleanze essenziali con i movimenti sociali così come con i lavoratori urbani e delle periferie, con i migranti, con coloro che combattono le mega miniere e le mega dighe, tra le altre cose.

- I nostri strumenti principali sono la formazione, l’educazione e la comunicazione. Stiamo promuovendo lo scambio di conoscenze accumulate fino ad oggi con i contenuti e le metodologie di formazione culturale, politica e ideologica e tecnica; moltiplicando le nostre scuole e le esperienze educative delle nostre basi e lo sviluppo dei nostri strumenti di comunicazione dalle nostre basi.

- Ci impegniamo a creare spazi speciali per potenziare la nostra gioventù. La nostra più grande speranza per il futuro è la passione, l’energia e l’impegno dei nostri giovani articolati nei giovani del nostro movimento.

Lasciamo questa VI Conferenza Internazionale di Via Campesina dando il benvenuto alle nuove organizzazioni che hanno aderito alla Via Campesina, sicuri delle nostre forze e pieni di speranze per il futuro.
Per la terra e la sovranità dei nostri popoli! Con la solidarietà e la lotta!

Jakarta 12 Giugno 2013
(traduzione di Antonio Lupo)