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"La Vicìnia"
Lui dal 2013
 
L’avvocato dell’Associazione provinciale delle Amministrazioni Separate Usi Civici della provincia di Trento, Mauro Iob

Storica sentenza della Corte di Appello di Roma - Sezione IV Usi Civici
«PRESUNZIONE DI DEMANIALITà»
La proprietà della Comunità degli abitanti è «principio di diritto»

Per i beni la cui intestazione formale nei Libri fondiari è in capo al Comune vi è «presunzione di demanialità», ossia va affermata la proprietà della «comunità degli abitanti» di un Comune/ex Comune/Frazione e non la proprietà del Comune amministrativo, che è ente soggettivamente distinto avente diversa soggettività e personalità giuridica rispetto a quella della Comunità: questo “Principio di Diritto” è stato recentemente affermato dalla Corte di Appello di Roma - Sezione IV Usi Civici, di fronte alla quale sono comparsi L’Amministrazione separata Usi civici di Vigolgo Baselga (Trento) e il Comune di Trento.

La sentenza della Corte di Appello di Roma - Sezione IV Usi Civici, che ha accertato la proprietà in capo alla Comunità degli abitanti di Vigolo Baselga di una stalla e di un caseificio, è la numero 20 del 16 maggio 2013.
L’importante documento è stato divulgato dal Notiziario del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive di Trento, che propone la versione integrale del dispositivo (www.usicivici.unitn.it/download/newsletter/20130717_1139A130513.Sentenza.Vigolo-C.Trento.n.20.pdf).
I diritti della Proprietà collettiva sono stati sostenuti dall’avvocato trentino Mauro Iob, noto anche per la sua instancabile azione a fianco dell’Associazione provinciale delle Amministrazioni Separate Usi Civici della provincia di Trento, e dall’avvocato procuratore Maria Athena Lorizio, punto di riferimento dell’associazione per la tutela delle proprietà collettive e dei diritti di uso civico “A.pro.d.u.c.” (www.demaniocivico.it/).
Il Notiziario del Centro trentino ha titolato la notizia: «Presunzione di demanialità: Proprietà della Comunità degli abitanti e non del Comune amministrativo». La “Nota n. 4” della rubrica “Informazioni dalla Giurisdizione” presenta così la vicenda: «La Corte di Appello di Roma – Sezione IV Usi Civici, con sentenza n. 20 del 16/05/2013, ha accertato la proprietà in capo alla Comunità degli abitanti di Vigolo Baselga, insediata nell’omonima frazione del comune di Trento. Oggetto del contendere era la proprietà di due edifici non ricompresi nell’elenco allegato al decreto di assegnazione delle terre del 1940, del Commissario Usi civici per le province di Trento e Bolzano. La Corte ha individuato il principio di diritto secondo il quale per i beni la cui intestazione formale nei libri fondiari è in capo al comune vi è “presunzione di demanialità”, ossia va affermata la proprietà della “comunità degli abitanti” di un comune/ex comune/frazione e non la proprietà del comune amministrativo che è ente soggettivamente distinto avente diversa soggettività e personalità giuridica rispetto a quella della comunità».
Nella sentenza n. 20 del 16 maggio 2013, appare centrale il seguente passo: «Il fatto che l’intestazione dei beni sia a nome del Comune di Vigolo Baselga non pregiudica la titolarità frazionale dei detti beni come condivisibilmente mette in luce l’appellante Asuc: “l’intestazione formale del bene al Comune di Vigolo non va intesa nel senso di intavolazione al Comune inteso quale persona giuridica di diritto pubblico anziché alla comunità proprietaria in quanto la giurisprudenza del Giudice Tavolare trentina in passato riteneva che la «proprietà formale dei beni di uso civico andasse intavolata al nome del Comune e non alla comunità tout cort (comunale o frazionale a seconda che fosse riferita ai cives di tutto il comune o di una sua frazione), ritenendo che questa mancasse della personalità giuridica (cfr. decisione del Tribunale di Trento sul reclamo tavolare 23/1 0/1986 cron. 1051). Così, dall’adozione di formale intavolazione della proprietà direttamente al Comune ente di imputazione tradizionale anche per i beni propriamente frazionali seguendo l’impostazione del Tribunale di Trento, successivamente si è progressivamente passati ad iscrizioni che prevedono a fianco del Comune, l’espressa menzione della frazione tanto nella formula «Comune di… della Frazione di…» quando non direttamente «Frazione di… del Comune di…», fino alla attuale iscrizione, su richiesta degli interessati della intestazione alla «Frazione di…» tout court, come è avvenuto per i beni della Frazione di Vigolo Baselga da ultimo rivendicati (cfr. doc. 13b, a pag. 2. dove proprio sulla PT 128 contenente i beni oggetto di causa il Giudice Tavolare ordina… la regolarizzazione dell’intestazione della proprietà da «Comune di Vicolo Baselga» a «Frazione di Vicolo Baselga»)”».
«In secondo luogo, non sarebbe ragionevole pensare che gli edifici in questione – l’uno adibito a ricovero degli animali e l’altro a caseificio – non siano intimamente e strumentalmente connessi ai terreni che detti edifici circondano, terreni che sono del demanio civico e sono destinati al pascolo del bestiame. Né di tali edifici appare apprezzabile un uso che non sia connesso con quello dei terreni che li circondano».