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"La Vicìnia"
Mai dal 2013
 
Paola Fabello, presidente del Comitato frazionale di San Marco, apre il convegno su “Economia solidale e Beni comuni”

“Radio Onde Furlane” trasmette il convegno di San Marco
ECONOMIA SOLIDALE E BENI COMUNI
Dal 20 al 22 maggio, anche in streaming

[M. Z.]
Dal 20 al 22 maggio, “Radio Onde Furlane” trasmette il convegno di San Marco “Economia solidale e Beni comuni”.

Gli interventi del direttore di “Altreconomia”, Pietro Raitano, della studiosa di Proprietà collettive e Beni comuni, Nadia Carestiato, e del coordinatore socio-sanitario dell’Ass 6 Friuli Occidentale, Alberto Grizzo, che il 4 maggio, a San Marco di Mereto di Tomba, hanno caratterizzato la prima parte del convegno regionale “Economia solidale e Beni comuni. Buone pratiche a confronto” saranno riproposti dal programma “L’Argoment”, sulle frequenze di “Radio Onde Furlane”, dal 20 al 22 maggio.
La trasmissione, curata da Adriano Venturini, andrà in onda dalle 8.30 alle 9 e in replica dalle 12.30 alle 13, nelle giornate di lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22 (90.0 Mhz: Udine, Gorizia, Bassa friulana e Medio Friuli; 90.20/106.50 Mhz Carnia; 96.60 Colonia Caroya/Argentina; nonché in streaming; www.ondefurlane.eu/).
I tre relatori, dopo l’introduzione della presidente del Comitato Beni civici di San Marco, Paola Fabello, e del sindaco di Mereto di Tomba, Andrea Cecchini, hanno affrontato i seguenti temi: “L’economia solidale come risposta alla crisi attuale” (Pietro Raitano); “Beni comuni e Proprietà collettiva: il caso della Comunità di San Marco” (Nadia Carestiato); e “Il ruolo dei Servizi sanitari nello sviluppo dell’Economia solidale di comunità” (Alberto Grizzo).
Il convegno, organizzato nell’ambito della “Fieste dal paîs di San Marc”, è stato promosso dall’Associazione “Paîs di San Marc”, dal Comitato frazionale per la gestione dei Beni civici, dal Centro di volontariato internazionale “CeVi”, dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, dal Movimento di volontariato italiano “MoVi”, dal Centro culturale Tavazza, dall’Associazione dell’agricoltura biologica “Aiab” e dalla Rete regionale dell’Economia solidale.