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I Guarani celebrano un importante riconoscimento territoriale (© Survival)

“Survival” sta facendo pressioni sul governo brasiliano perché demarchi al più presto tutta la terra guarani
DIRITTI TERRITORIALI PER UN COMUNITà GUARANI

[www.survival.it/notizie/9098]
Il governo ha riconosciuto la terra di un gruppo di Guarani del Brasile come indigena, riservata a loro uso esclusivo, e per la comunità è grande festa.
I 170 membri della comunità di Pyelito Kuê/ M’barakay, che vivono intrappolati in un fazzoletto di terra stretto tra il fiume e una piantagione di soia, potranno rimanere su questa piccola porzione della loro terra ancestrale fino a quando il processo formale di demarcazione non sarà stato completato.


«Siamo molto felici», ha dichiarato a “Survival” un portavoce della comunità. «Abbiamo combattuto per la nostra terra perché ci appartiene. Mio nonno è sepolto qui. Abbiamo vissuto sotto la minaccia degli allevatori ma non cederemo; siamo determinati, perché abbiamo bisogno di questa terra».
«Per noi questo è solo il primo passo – ha commentato un altro Guarani –. È una vittoria. Abbiamo bisogno di poter coltivare la nostra terra, così che la nostra comunità possa crescere e prosperare».
Questo successo arriva dopo l’appello disperato lanciato dai Guarani al mondo intero: si erano dichiarati disposti a morire piuttosto che essere sfrattati dalla terra ancestrale.
Da quando ha rioccupato questa parte del suo territorio, nell’agosto 2011, la comunità ha subito una serie di attacchi brutali.
La terra dei Guarani è stata occupata dagli allevatori negli anni ’70. Da allora, il popolo è costretto a vivere in riserve sovraffollate e in condizioni orribili.
A causa delle violenze e delle intimidazioni dei sicari degli allevatori, per spostarsi dentro e fuori della loro terra in cerca di cibo, i Guarani erano costretti anche ad attraversare un fiume molto pericoloso utilizzando solo un cavo sottile come ancora di salvezza.
Oggi i Guarani sollecitano il governo a completare il processo di demarcazione il più velocemente possibile per poter vivere e piantare i loro raccolti nella terra ancestrale, al riparo dalle minacce costanti di violenza.
Anche “Survival” sta facendo pressioni sul governo brasiliano perché demarchi al più presto tutta la terra guarani, così come è tenuto a fare per legge.