Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Avrîl dal 2013
 

L’esperienza di San Marco di Mereto di Tomba
MEDIO FRIULI: RINASCE LA PROPRIETà COLLETTIVA
Ne ha scritto nel 2011 e nel 2012 il numero unico “Pantianins… Signor!”

[M. Z.]
I Beni civici sono «una risorsa per le comunità locali» e «rappresentano un’alternativa in un momento di grave crisi economica e sociale»?
Con essi «si risponde ai reali bisogni di un territorio e della sua gente»? Attraverso la loro gestione, «vengono offerti servizi e beni economici»?
Chiunque si trovi a gestire delle Proprietà collettive non può sottrarsi alle sfide riassunte puntualmente dalla presidente del Comitato frazionale di San Marco di Mereto di Tomba, Paola Fabello, nell’articolo “Terra e Comunità”.
La sua riflessione è apparsa nel numero unico “Pantianins… Signor!” del 2012, insieme ad altri importanti contributi su “Il possesso della terra” (a cura di Graziano Ganzit) e sul Bosco civico di Muzzana del Turgnano (a cura di Adriano Venturini).


L’interesse per i Beni civici della rivista, edita ogni anno dalla Pro loco di Pantianicco in occasione della “Mostra della mela friulana”, era già iniziato nel 2011, quando Massimo Morettuzzo, presidente dell’Associazione “Paîs di San Marc”, aveva curato un articolo intitolato “Proprietà collettiva e nuovi modelli di sviluppo locale”.
«Il sistema delle Proprietà collettive – sottolineava acutamente Morettuzzo, due anni orsono – rappresenta la possibilità di sperimentare forme diverse di gestione delle risorse e dei territori. Modelli e possibilità basate sui principi della cooperazione all’interno delle comunità invece che della competitività estrema fra gli individui, della sostenibilità ambientale invece che dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, dell’accorciamento del rapporto fra produttore-prodotto-consumatore invece che corsa al consumo come valore in sé, alla democrazia locale e partecipata invece che delle scelte calate dall’alto».
Nella pubblicazione del 2012, come sempre coordinata dall’associazione culturale “La Grame” (www.lagrame.it), lo sguardo si allarga a considerare l’intera realtà comunale di Mereto di Tomba e, attraverso uno specchietto riassuntivo, anche il resto della regione (ove sono già all’opera 10 Amministrazioni frazionali, nei 46 Comuni in cui l’accertamento dei Beni civici è stato ufficialmente sancito con il Bando previsto dalla legge statale 1766/1927).
Per quanto riguarda il Medio Friuli, la rivista ricorda le esperienze della Congrua familiare di Ciconicco e dei Beni di Villalta, in Comune di Fagagna, che appartengono alla categoria di Beni civici solitamente definiti “Comunioni familiari”.
Inoltre, elenca i Comuni con “Accertamento e Bando”, ove potrebbero nascere nuovi Comitati per l’«amministrazione separata dei beni di proprietà collettiva della generalità dei cittadini abitanti nel territorio frazionale», come previsto dalla legge statale 278/1957.
Essi sono: Bicinicco, Campoformido, Cervignano, Codroipo, Majano, Mereto di Tomba, Palmanova, Pocenia, Porpetto, Teor e Varmo.
Di particolare interesse risultano le informazioni offerte dalla rivista sulle proprietà collettive del Comune di Mereto di Tomba.
Oltre alla Comunità di San Marco, infatti, risultano titolari di Beni civici i Frazionisti di Mereto e quelli di Pantianicco, i Frazionisti di Plasencis e quelli di Tomba (come si evince dalle mappe topografiche che corredano l’articolo di Paola Fabello “Terra e Comunità”).
La riscoperta della Proprietà collettiva e la sua valorizzazione – conclude la presidente del Comitato di San Marco – è «non solo una sfida, ma anche un’occasione di pensare, partendo dalla riappropriazione della terra attraverso i Comitati frazionali… ad un futuro diverso per noi, ma anche per la salvaguardia delle prossime generazioni».