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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2013
 
Il consiglio regionale, a Trieste

Sabato 2 marzo, il “Forum regionale” presenta a Trieste le sue proposte
ECONOMIA SOLIDALE E BENI COMUNI
All’attenzione della politica e degli enti locali una proposta di legge regionale e una delibera di supporto

Sabato 2 marzo, alle 10.30 presso la sede del Consiglio regionale, a Trieste in piazza Oberdan, il “Forum per i Beni comuni e l’Economia solidale del Friuli Venezia Giulia” presenta all’opinione pubblica friulana e giuliana e alla politica regionale i suoi documenti-proposta.
Il Comitato promotore del Forum presenta così l’iniziativa di marzo (forumbenicomuni@gmail.com).
Di seguito, si può leggere anche la “Carta del Forum”, attorno alla quale si sta coagulando un gran numero di associazioni e realtà operanti nel campo dell’Economia solidale e per la protezione e la promozione dei Beni comuni.


Sempre più preoccupati per la grave crisi economica, sociale e ambientale alla quale si cerca di far fronte con tagli generalizzati al welfare, anche attraverso la riduzione di risorse pubbliche agli Enti locali ed il ricorso alla privatizzazione (esplicita o camuffata) di servizi pubblici essenziali, numerose associazioni operanti nella nostra regione hanno deciso di costituire il “Forum per i Beni comuni e l’economia solidale del Friuli Venezia Giulia” e, dopo essersi riconosciuti in uno Statuto – Carta del Forum – hanno elaborato due documenti-proposta.
Il primo riguarda una delibera comunale con la quale ogni Consiglio comunale del Friuli-V. G. si impegna a mettere in atto un insieme coordinato di buone pratiche per favorire la partecipazione dei cittadini alle politiche comunali, per una gestione responsabile del territorio, per favorire pratiche di economia solidale a sostegno delle imprese locali e dell’occupazione.
Il secondo provvedimento riguarda una proposta di legge regionale finalizzata ad incentivare la costituzione di distretti di economia solidale al cui interno organizzare filiere produttive atte a soddisfare i bisogni essenziali delle diverse comunità.
Tali filiere dovrebbero costituirsi come patti fra produttori e consumatori, utilizzando prioritariamente tutti i fattori produttivi del territorio e nell’ottica del risparmio di materia ed energia, della sostenibilità ecologica, dell’equità sociale.
Il Forum intende far conoscere queste due proposte ai cittadini e alle loro associazioni, alle forze politiche e agli amministratori locali, organizzando una serie di eventi pubblici.
Il primo di questi eventi si terrà a Trieste, sabato 2 marzo prossimo, alle 10.30 presso la sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan.
La possibilità che queste due proposte vengano adottate dalle nostre Istituzioni pubbliche, oltre che dalla sensibilità degli Amministratori, dipende in larga parte dalla partecipazione attiva e numerosa dei cittadini e delle loro associazioni.
Vi invitiamo quindi ad essere presenti a questo primo importante appuntamento.

Il Comitato promotore del Forum

Carta costitutiva del “Forum per i Beni comuni
e l’Economia solidale del Friuli Venezia Giulia”

Il “Forum del Friuli Venezia Giulia per i Beni comuni e per l’ Economia solidale ” si propone di essere un “luogo” di contatto e relazione tra tutte le associazioni, realtà ed Enti, cittadini e cittadine che, a vario titolo, hanno a cuore i principi e gli obiettivi qui di seguito esposti:
1. La solidarietà, intesa come impegno a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale e come strumento di promozione delle persone e della società, così come sancito dalla nostra Costituzione;
2. Il riconoscimento inalienabile dei Beni comuni, intesi come quelle risorse e quei servizi che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, nonché al libero sviluppo della persona e della Comunità e che, quindi, devono essere garantite;
3. Il rispetto e la tutela del paesaggio e dell’ambiente in un ottica di sostenibilità ecologica, soprattutto nell’utilizzo delle risorse; la riconversione ecologica dell’economia e della società;
4. Nuovi modi per definire e organizzare la società, il lavoro, il consumo, la produzione, gli scambi, la moneta e la tecnologia; il superamento del paradigma “sviluppista ” e della crescita illimitata; nuove relazioni tra produttori e consumatori basate sui principi di prossimità, reciprocità e cooperazione;
5. Nuovi modi di vivere ispirati ai principi della prossimità, corresponsabilità, reciprocità, pluralità, rispetto della diversità, libertà, eguaglianza, equità, etica;
6. Il principio di sussidiarietà, come base delle differenti forme di organizzazione che le comunità/popolazioni adottano per creare un autonomo percorso di convivenza;
7. Giustizia e rispetto delle persone (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, trasparenza, garanzia dei beni essenziali) e delle Comunità;
8. Il diritto delle Comunità locali a gestire i Beni comuni e i servizi pubblici locali in modo partecipato e democratico;
9. Interazioni con l’economia globale in modo compatibile con i principi sopra enunciati, anche in un’ottica di superamento dell’attuale finanziarizzazione dell’economia;
10. Formazione ed impiego degli utili in modo compatibile con i principi sopra enunciati.

Il Forum ritiene che ogni riflessione o elaborazione culturale e teorica dovrà mantenere un confronto continuo con gli attori e le esperienza concrete dei vari territori, garantendo un costante rapporto con i principi caratteristici dell’Economia solidale.
Il rapporto diretto tra produttori e consumatori, preferibilmente del medesimo territorio, apre nuove dinamiche relazionali, sociali e politiche che vanno al di là degli spazi e delle regole che definiscono la tradizionale economia di mercato, verso la costruzione di una economia fondata sulle relazioni. In particolare, nell’ambito dell’Economia solidale è possibile affermare che la dimensione economica viene posta a servizio di quella sociale e politica.
Possono far parte del Forum tutti quei soggetti che si riconoscono ed aderiscono ai principi, con l’eccezione di partiti politici ed enti locali.

Sono obiettivi del Forum:
- la promozione di una cultura ispirata ai principi dell’Economia solidale e di Comunità;
- la promozione dei nuovi modelli di sperimentazione civica, economica e sociale;
- la costituzione di realtà territoriali, economiche e sociali che perseguono la realizzazione dei principi di cooperazione, solidarietà e reciprocità, valorizzazione del territorio, sostenibilità sociale ed ecologica e la promozione di sinergia tra quelle già esistenti;
- la sensibilizzazione degli amministratori locali, affinché sul territorio regionale si moltiplichino le
buone prassi di Economia solidale.

Zugliano (Ud), 15 febbraio 2013

Prime adesioni

1 - Ce.V.I. Centro di Volontariato Internazionale – Udine
2 - R.E.S. FVG - Rete di economia solidale FVG
3 - Associazione Benkadì - Staranzano
4 - Associazione culturale El Tomât - Buja
5 - C.V.C.S. Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo - Gorizia
6 - Fattoria sociale BOSCO DI MUSEIS - Cercivento
7 - Wwf Friuli Venezia Giulia
8 - Comitato per la salute pubblica bene comune - Pordenone

Per segnalare nuove adesioni: forumbenicomuni@gmail.com