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"La Vicìnia"
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Continua la raccolta europea di firme promossa anche dal Comitato regionale per l’acqua
L’ACQUA è UN DIRITTO UMANO, NON UNA MERCE
Può essere sottoscritta anche “on-line”

Il sito della campagna “L’acqua è un diritto umano”, www.right2water.eu/it, annuncia che sono già state raccolte 64 mila 696 firme, ma gli organizzatori propongono come traguardo minimo, in Italia, la cifra di 100 mila sottoscrizioni.
Per la riuscita della raccolta europea, che si basa sul nuovo strumento “Iniziativa dei Cittadini Europei”, introdotto dal trattato di Lisbona, occorre almeno un milione di firme. In tal modo sarà sottoposta alla Commissione europea la specifica richiesta di rendere effettivo il “Diritto all’acqua”.
L’iniziativa, da tempo preparata, è promossa dal Sindacato europeo della Funzione pubblica (“Epsu”) in concerto con i Movimenti europei dell’acqua, compreso con il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, cui aderisce il Comitato regionale per l’acqua.


È possibile firmare la petizione “L’acqua è un diritto umano” anche “on-line” alla pagina https://signature.right2water.eu/oct-web-public/signup.do?lang=it, indicando fra l’altro il numero del documento di dentità (va selezionato anche il Paese e poi occorre compilare i campi con i dati anagrafici).
«È semplice! Firma e diffondi!»: invita il Comitato Friuli-V. G. per l’acqua pubblica, cui aderisce anche il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva.

L’appello della campagna

L’acqua e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano!
L’acqua è un bene comune, non una merce!

Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti.
La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari.

Chiediamo che:

1. le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

2. l’approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle “logiche del mercato unico” e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

3. l’Ue intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.