Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Dicembar dal 2012
 
Priola di Sutrio (in Carnia)

La latteria di Nojaris, imbandierata per le votazioni del Comitato frazionale, il 27 maggio 2012
Le azioni intraprese dal Comitato frazionale nei primi 7 mesi di operatività
PRIOLA E NOJARIS: COESIONE CIVICA E CRESCITA ECONOMICA
«La piena proprietà dei Beni civici è la condizione indispensabile per la gestione del patrimonio comune»

[Adriano Riolino, Daniele Moro, Flavio Valle]
«Assicuriamo tutti i Compaesani di Priola e di Nojaris che il Comitato di Amministrazione non si sottrarrà in alcun modo al rispetto dei suoi compiti e delle sue funzioni e non tradirà mai il mandato ricevuto per la salvaguardia dei Beni civici delle nostre Frazioni e per lo sviluppo economico e sociale delle nostre Comunità»: si conclude così la lettera inviata dall’Amministrazione Beni civici di Priola e Nojaris agli abitani delle due Comunità, in occasione delle festività natalizie.
Nel documento, il presidente Adriano Riolino e i consiglieri Daniele Moro e Flavio Valle propongono il bilancio del lavoro svolto nei primi 7 mesi di mandato e denunciano le gravi difficoltà incontrate dalla Proprietà collettiva di Diritto pubblico carnica nei rapporti con l’Amministrazione comunale di Sutrio.


La lettera natalizia del Comitato frazionale
di Priola e Nojaris (Udine)

Carissimi compaesani di Priola e Nojaris, sono trascorsi ormai sette mesi da quando le nostre Comunità hanno potuto finalmente eleggere il proprio Comitato di Amministrazione, ponendo fine al lunghissimo periodo di commissariamento. Le nostre Comunità hanno partecipato in maniera straordinaria al voto del mese di maggio, scegliendo a grande maggioranza il programma “Per i Beni civici di Priola e Nojaris” e affidandone la realizzazione al nostro Gruppo.
La speranza e la fiducia suscitate in tutti noi da quell'importante traguardo sono ancora intatte anche se, purtroppo, nonostante la grande prova di democrazia e la chiara volontà manifestata, non è cambiato l'atteggiamento di quanti si oppongono od ostacolano il riconoscimento e la valorizzazione dei nostri Beni.
Contro la storia e la cultura della Carnia e in opposizione ai principi sanciti dalla Costituzione di «Sussidiarietà», «Autonomia e decentramento» e valorizzazione delle «Formazioni sociali», a Sutrio come a Trieste, si tenta ancora di negare l'esistenza dei «Beni di proprietà collettiva della generalità dei cittadini» (Legge statale 278/1957 “Costituzione dei Comitati per l’amministrazione separata dei beni civici frazionali”), accertati nel 1936 dalla “Perizia Larice” e confermati nella “Perizia Del Fabbro”, il quale aveva chiaramente indicato, già nel 2006, i «Beni civici esclusivi» di Priola, di Noiaris, di Sutrio e quelli promiscui.
Invece di tutelare questa realtà secolare, patrimonio comune ed elemento irrinunciabile della nostra identità, i soggetti a ciò preposti hanno invece stipulato un «Atto stragiudiziale transattivo», con l’intento di trasformare i nostri Beni civici da Proprietà collettiva in antistorici «diritti d'uso su terre altrui».
Per restare fedele al mandato ricevuto dalla maggioranza dei Compaesani e ben sapendo che la «piena proprietà dei Beni civici è la condizione indispensabile per la gestione del patrimonio comune», il Comitato di Amministrazione ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il tentativo di impedire che i legittimi titolari gestiscano il proprio patrimonio.
In questi mesi, siamo stati obbligati a sopportare attacchi continui e strumentali da parte dell'Amministrazione comunale, tesi ad ostacolare in ogni modo l'autonomia del Comitato, intimidendone i componenti. In compenso, a tutt'oggi, il Comune non ha versato nelle Casse frazionali e neppure disposto l'utilizzazione a favore della Comunità né dei proventi delle utilizzazioni boschive né gli affitti delle “servitù” imposte nel tempo alle nostre Comunità (“Promotur”, “Secab”, Protezione civile, Peschiera, ecc).
Ma non ha neppure provveduto ad eseguire quei lavori sulle Malghe frazionali per i quali da anni ha incassato sostanziosi contributi e proventi civici. Fin dal nostro insediamento, inoltre, l'Amministrazione comunale ha esercitato in maniera quasi ossessiva la propria facoltà di vigilanza sul Comitato, tempestandolo di notifiche e diffide, interferendo anche nella vita privata dei Consiglieri e diffondendo accuse infondate ed offensive, in pubblico ed attraverso la stampa.
Il Comitato ha segnalato questa situazione inaccettabile al Presidente e al Segretariato generale della Regione e al Prefetto di Udine ed ha ottenuto il sostegno del Coordinamento regionale e della Consulta nazionale della Proprietà collettiva. La nostra situazione, dunque, è all'esame di istituzioni e di organismi sovraccomunali e nazionali, deputati alla protezione e alla promozione dei Beni civici.
Forti di questi sostegni, ci impegniamo a produrre, in breve, specifici documenti sui principali problemi che minacciano le nostre Proprietà collettive – in particolare, per quanto riguarda Demanio sciabile Tamai-Zoncolan, Malghe frazionali e Peschiera – e assicuriamo tutti i Compaesani di Priola e di Nojaris che il Comitato di Amministrazione non si sottrarrà in alcun modo al rispetto dei suoi compiti e delle sue funzioni e non tradirà mai il mandato ricevuto per la salvaguardia dei Beni civici delle nostre Frazioni e per lo sviluppo economico e sociale delle nostre Comunità.
A tutti, di cuore, Buon Natale e Buon anno

per il Comitato di Amministrazione
Adriano Riolino, Daniele Moro e Flavio Valle
Priola-Nojaris, 20 dicembre 2012