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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2012
 

Una proposta didattica al Museo delle Regole di Cortina
LE REGOLE DELL’ALBERO

S’intitola “Il Museo incanta - Regole dell’albero” l’animazione museale che, giovedì 27 dicembre, Stefania Zardini Lacedelli e Manuel Constantini proporranno nelle sale del “Museo Etnografico Regole d’Ampezzo”, a Cortina.

«Dal bóšco a ra sìa: quale squadra si guadagnerà la vittoria?»: Stefania Zardini Lacedelli e Manuel Constantini riassumono così il laboratorio didattico messo a punto «per conoscere da vicino uno dei simboli del Natale più amati dai bambini. Il bosco è un bene di tutti: impariamo attraverso un gioco come i nostri nonni l’hanno custodito e protetto».
L’animazione museale è rivolta a bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni. Si richiede la prenotazione al numero telefonico 346 6677369 oppure mediante posta elettronica (didattica.musei@regole.it).
L’attività durerà 2 ore circa – a partire dalle 17 – e costerà 6 euro.
Il “Museo Etnografico Regole d’Ampezzo” trova sede in una segheria ristrutturata ed è totalmente incentrato sulle Regole d’Ampezzo, «quale secolare proprietà collettiva della valle di Cortina d’Ampezzo».
«Al primo piano viene presentata l’istituzione collettiva delle Regole d’Ampezzo; al secondo piano è rappresentato il territorio regoliero e la gestione collettiva di boschi e pascoli».
Nel piano seminterrato, l’allestimento «permette di fare delle piccole esposizioni tematiche e sono visibili pregevoli collezioni di artigianato artistico: ebanisteria, filigrana d’argento, ferro battuto e i costumi tradizionali.
«L’esposizione – si legge nella presentazione del sito web www.regole.it/musei/Ita/Etno/index.php – ha lo scopo di far capire a tutti i visitatori del museo come dietro un paesaggio di boschi e pascoli, che tutti ammirano, vi siano scelte secolari, che le generazioni passate hanno compiuto, come la proprietà collettiva abbia costituito in passato la fonte essenziale dei mezzi di sopravvivenza della comunità ampezzana e come l’istituzione, tuttora riconosciuta, sia oggi ancora valida e operante».
Giovedì 27 dicembre, il sistema museale delle Regole d’Ampezzo (www.musei.regole.it) propone un’ulteriore appuntamento presso il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”. Alle 18 sarà inaugurata la Collezione Antonio e Cicci Allaria “Capolavori del Novecento italiano”.
L’esposizione è un omaggio ai collezionisti Antonio e Cicci Allaria. Nella mostra trova spazio l’intero corpus di oltre 90 opere della collezione giunta in comodato al Museo l’inverno scorso. Sessanta Sironi, alcuni di grande dimensione e di straordinario valore, sono presentati accanto a dipinti di de Pisis, Guttuso, Sutherland.
La mostra verrà inaugurata alla presenza della figlia dei collezionisti, Alessandra Allaria, e del professor Philippe Daverio.