Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Otubar dal 2012
 
Il numero speciale del periodico “La Vicìnia” dedicato, nell’ottobre 2006, ai Beni civici di Bressa

Il 20 ottobre si vota a Bressa di Campoformido
ALLE URNE PER I BENI CIVICI
Dalle 9 alle 19 per rinnovare il Comitato frazionale

Con due anni di ritardo rispetto alla scadenza naturale, domenica 21 ottobre, i Frazionisti di Bressa eleggono il proprio Comitato per l’amministrazione dei Beni civici.

Si voterà presso la Scuola elementare, in via Principe di Piemonte 91, dalle 9 alle 19, e tutti i residenti nella Frazione di Bressa (in Comune di Campoformido) potranno indicare sulla propria scheda un massimo di quattro candidati.
Il Comitato sarà composto da 5 consiglieri e, secondo la legge 17 aprile 1957 n. 278, dovrà restare in carica per 4 anni.
Insieme al presidente uscente, Davide Zuliani (eletto il 29 ottobre 2006), si sono candidati altri 4 compaesani.
Andrea Zuccato e Manuela Bertoni sono consiglieri uscenti; mentre Michela D’Agostini e Francesco Mestroni non facevano parte del precedente Comitato.
In un recente articolo, apparso sulla stampa locale, la gestione dei 90 campi della Proprietà collettiva di Bressa messa in opera dal Comitato uscente era così riassunta: «i campi possono essere presi in affitto solo da chi all’anagrafe figura abitante nel paese; i proventi, 8 mila euro l’anno, vanno per il 40% alla chiesa locale, il resto in parti uguali alle associazioni».
Il notevole ritardo nella convocazione delle elezioni, in parte, è dovuto al fatto che, nel 2010, la Regione ha provveduto a rinnovare il regolamento elettorale, che poi è stato adottato con Decreto appena il 29 marzo 2011 (n. 068/Prs).
In realtà, tuttavia, la causa principale di tutti gli ingiustificabili rinvii che si sono registrati anche in altre parti del Friuli, è ascrivibile alla lacunosità del regolamento.
Infatti, il Decreto regionale per le votazioni frazionali affida ai sindaci il compito di convocarle, ma senza stabilire alcun termine entro il quale effettuare la consultazione popolare, come più volte denunciato dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che nel caso delle Frazioni di Priola e di Noiariis (Sutrio) ha dovuto promuovere un intervento del Prefetto di Udine per garantire l’osservanza dei più elementari princìpi democratici.
In fase di elaborazione del Regolamento, peraltro, lo stesso Coordinamento aveva richiesto che si stabilisse esplicitamente che le elezioni devono essere celebrate «entro sei mesi dalla scadenza del mandato dei Comitati in carica», per scongiurare ogni forma di arbitrio e manovre dilatorie, ancor più odiose se esercitate da pubblici amministratori.