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"La Vicìnia"
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La presentazione di “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”, a Muzzana il 29 settembre (laboratoriomuzzana.blogspot.com)

Si presenta a Salerno il libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”
GESTIONI A FORTE VALENZA PARTECIPATIVA E DEMOCRATICA

La Cattedra di Diritto Costituzionale dell’Università di Salerno organizza la presentazione del libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”.
È in programma mercoledì 3 ottobre, alle 10 presso l’Aula dei Consigli.
L’opera è consultabile anche in rete all’indirizzo http://creativecommons.org.


Per illustrare la recente “Rassegna di gestioni condivise”, curata da Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri e data alle stampe da “Marotta & Cafiero editori” (www.marottaecafiero.it), interverranno Giuseppe Di Genio dell’Università di Salerno, il curatore Paolo Cacciari, una delle autrici, Ileana Bonadies e l’editore Rosario Esposito La Rossa.
“Viaggio nell’Italia dei beni comuni” non è un libro: è una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di interesse collettivo.
Nella nuova teoria sociale che ad essi fa riferimento, i Beni comuni, prima di essere cose e servizi, sono ciò che una comunità, un gruppo sociale, una popolazione individua come essenziale, indispensabile e insostituibile per la dignità del proprio vivere.
La nozione di Beni comuni è semplice e di immediata comprensione: se un bene o un servizio appartiene a tutti, i benefici che se ne possono trarre dal suo utilizzo devono poter ricadere a vantaggio di tutti.
Come ricorda Alberto Lucarelli nel saggio introduttivo a questo libro, i Beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio di diritti fondamentali, quindi necessari alla soddisfazione effettiva dei bisogni primari degli individui.
Se questa definizione è corretta, l’attenzione allora si sposta dalle diverse possibili forme giuridiche del possesso (la titolarità della proprietà) ai modi di governo effettivi e alle finalità sostanziali della gestione del bene.
Questo libro raccoglie e indaga una serie di Beni comuni già all’opera sparsi in tutta Italia gestiti con modalità non consuete, spesso innovative e con una forte valenza partecipativa diretta e autenticamente democratica.
Forme di convivenza umana che non rientrano nei canoni sociologici, economici, giuridici, antropologici e politici dominanti. In concreto, questa raccolta tratta di proprietà pubbliche o private di diverso genere, origine e costituzione. Forme miste, tradizionali o modernissime, che in alcuni casi risalgono a consuetudini secolari (i Demani civici, ivi compresi quelli friulani presentati dal libro, ovvero Pesariis in Carnia e la laguna di Marano, in provincia di Udine), in altri seguono decisioni razionalissime di persone che hanno scelto liberamente di mettere in comune i propri saperi e i propri averi per potenziarne l’uso a beneficio proprio in armonia con l’ambiente e la società attorno.