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"La Vicìnia"
Setembar dal 2012
 

Sabato 29 settembre, si presenta il volume “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”
BENI COMUNI E USI CIVICI: CONFRONTO A MUZZANA
Nella “Rassegna di gestioni condivise”, anche le esperienze di Pesariis e Marano

[M. Z.]
Dopo le anteprime di Napoli e Venezia (in occasione della III Conferenza internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale; www.venezia2012.it), il volume “Viaggio nell’Italia dei beni comuni” viene presentato ai lettori friulani.
Sabato 29 settembre, sarà al centro di un confronto, organizzato da “LaboratorioMuzzana”, presso la sala civica di Villa Muciana, a Muzzana del Turgnano, alle ore 18.


Il dibattito pubblico sarà introdotto dalla studiosa Romina Rodela, ricercatrice presso le Università di Nova Gorica (Slovenia) e di Wageningen (Olanda) ed esperta di apprendimento sociale e gestione delle risorse naturalistiche.
Interverranno, poi, i tre autori friulani che hanno contribuito a realizzare il libro dell’editore “Marotta & Cafiero” (www.marottaecafiero.it), che si presenta come una specie di “atlante” delle più significative esperienze italiane di gestione condivisa di beni e servizi comuni.
Alla redazione di “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”, infatti, hanno contribuito Nadia Carestiato, coordinatrice dell’opera con Paolo Cacciari e Daniela Passeri e autrice del capitolo “La Comunità di Marano e la sua laguna”; Delio Strazzaboschi, segretario del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che ha scritto il saggio su “I beni civici di Pesariis” (www.pesariis.it); e Lucia Piani dell’Università friulana, alla quale si deve il contributo su “Le clarisse di Camposampiero: il monastero come esempio di gestione collettiva”.
“LaboratorioMuzzana”, che motiva il proprio impegno con il motto «Vogliamo conoscere, creare, proporre persone e progetti per un futuro migliore...», ha intitolato la serata del 29 settembre: “Usi civici, quale futuro? Buone pratiche per una possibile gestione del territorio sostenibile e moderna”.
La presentazione è sostenuta dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva (www.friul.net/vicinia.php), che ha contribuito alla pubblicazione, con la formula della “produzione dal basso”, e che opera per la costituzione di Comitati per la gestione dei Beni civici, in tutti i Comuni della Regione ove esistono Proprietà collettive riconosciute dalla legge statale 1766/1927 (21 in Provincia di Udine; 12 in Carnia; 5 in Provincia di Pordenone; 4 in Provincia di Gorizia), e a sostegno delle Amministrazioni frazionali e delle Comunioni familiari già attive.