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"La Vicìnia"
Lui dal 2012
 
La copertina del libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”

Lunedì 23 luglio si presenta a Napoli il libro
VIAGGIO NELL’ITALIA DEI BENI COMUNI
Rassegna di 24 “gestioni condivise”, raccolte da 30 autori

Nella splendida cornice del “Giardino di Babuk” di Napoli (sito in via Piazzi 55), lunedì 23 luglio alle 17, viene presentato il libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”, edito dalla Marotta & Cafiero.
Attraverso 24 storie scritte da 30 autori, l’opera propone alcune delle principali esperienze legate ai Beni comuni sviluppatesi in tutta Italia.
Tra le realtà esposte, ve ne sono due sviluppate in Friuli: Pesariis in Carnia, la cui Amministrazione Beni civici è presentata da Delio Strazzaboschi del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva (www.pesariis.it), e l’impegno della Comunità di Marano lagunare, illustrata dalla studiosa di Beni collettivi dell’Università Nadia Carestiato, che è anche curatrice dell’edizione insieme a Paolo Cacciari e Daniela Passeri. Un altro contributo regionale è quello di Lucia Piani, ricercatrice del Dipartimento di scienze umane dell’Ateneo udinese, che ha scritto un articolo su “Le clarisse di Camposampiero: il monastero come esempio di gestione collettiva”.


“Viaggio nell’Italia dei beni comuni”, secondo i curatori Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri, è «una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di interesse collettivo. Una ricerca random poco meno che casuale, frutto di passaparola e segnalazioni amicali, oltre che di qualche buona lettura di “stampa clandestina”».
«Non abbiamo pretese enciclopediche, non pensiamo che sia nemmeno possibile catalogare tutto ciò che chiamiamo beni comuni, o “commons in inglese”, o “res extra commercium” in diritto romano – aggiungono nella prefazione i curatori –. La nostra ambizione è più semplicemente stimolare ogni lettrice e lettore ad aggiungersi a noi nella ricerca di altri casi che in un modo o in un altro possono rientrare nella grande matrice dei beni comuni».
Il saggio introduttivo, intitolato “Verso la democrazia del comune”, è affidato al prof.
Alberto Lucarelli, attuale assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli.
Il volume, perché potesse divenire esso stesso un bene comune, è stato prodotto attraverso il sistema della “produzione dal basso”, ovvero coinvolgendo, grazie al portale produzionidalbasso.com, una comunità di sostenitori che, acquistando in anticipo una copia del libro, sono diventati co-produttori del progetto consentendone la realizzazione concreta. Stampato su carta riciclata, utilizzando inchiostro non inquinante, con licenza Creative Commons, certificato dal marchio “PizzoFree”, il libro è il 21° volume nato dalla nuova gestione della casa editrice Marotta & Cafiero di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, che due anni fa hanno trasferito la storica sede da Posillipo a Scampia a sottolineare la possibilità di riscatto di un quartiere noto soprattutto per eventi legati alla criminalità ma che, in realtà, incoraggia e coltiva – come i due giovanissimi editori dimostrano – anche esperienze imprenditoriali assolutamente positive e di crescita che travalicano con successo i confini napoletani (www.marottaecafiero.it - info@marottaecafiero.it).
Percorrendo l’Italia da Levante a Ponente, i casi analizzati sono: Riace ospitale (Giovanni Maiolo e Anna Maria Graziano); L’acqua di Napoli: storia partecipata della ripubblicizzazione (Renato Briganti); Libri in comune (Ileana Bonadies); L’autoricostruzione a Pescomaggiore (Filippo Tronca); Coltivare il bene comune sulle terre dei boss (Francesca Forno); L’Università degli Uomini di Costacciaro: ecologisti ante litteram (Barbara Mariotti); Il Teatro Valle: un cammino ri-costituente (Ugo Mattei); Spiazzi Verdi alla Giudecca: una comunità in costruzione (Eliana Caramelli); La Casa dei Beni Comuni a Venezia (assemblea del Laboratorio Morion); Il Consorzio degli Uomini di Massenzatica: reddito e occupazione per la comunità (Carlo Ragazzi); Le Regole che salvano la montagna (Edoardo Nannetti); I casali occupati del Monte Peglia (Barbara Colombo e Prem Singh); I coltivatori si fanno la pasta: la storia della cooperativa Iris (Chiara Spadaro); Un condominio in co-housing a Fidenza (Daniela Passeri); Il sole in comune a Morbegno (Mauro Del Barba); Le terre civiche in Ogliastra: un progetto di sviluppo locale (Stefania Aru, Davide Cao, Mauro Frau, Patrizio Manca, Maria Giuseppina Antonella Seoni); Il pane comune in Brianza (Daniela Passeri); I consorzi idrici nell’Oltrepo Pavese (Emilio Molinari); Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Daniela Passeri); Torri Superiore, un borgo recuperato (Lucilla Borio e Massimo Candela); e Val di Susa, territorio a “titolarità diffusa” (Chiara Sasso).
Alla presentazione del libro interverranno Alberto Lucarelli, assessore ai Beni Comuni di Napoli, Daniela Passeri (curatrice), gli autori Ileana Bonadies e Renato Briganti e l’editore Rosario Esposito La Rossa. Modererà il dibattito la giornalista Amalia De Simone.
Dopo la presentazione di Napoli, il libro sarà ospitato dalla 3° Conferenza internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale, in programma a Venezia dal 19 al 23 settembre. Nel corso dell’autunno sarà presentato anche in Friuli, a cura del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva.