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"La Vicìnia"
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A luglio, colloqui ufficiali fra la Repubblica balcanica e le Regole Ampezzane
IL “MODELLO REGOLIERO” SBARCA IN MACEDONIA
Arriva a Cortina il ministro dell’Agricoltura per studiare la proprietà collettiva dolomitica

[S. L.]
A luglio, il ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Macedonia farà visita alla storica istituzione delle Regole di Cortina d’Ampezzo (www.regole.it). Sono stati infatti avviati colloqui fra i vertici del Paese balcanico e l’Amministrazione regoliera per valutare possibili forme di collaborazione culturale ed economica.

La Macedonia, uno dei nuovi stati formatisi in seguito alla dissoluzione della Jugoslavia, sta percorrendo le tappe istituzionali ed economiche che le permetteranno di accedere all’Unione Europea.
Fra i diversi obblighi istituzionali, vi è anche un maggiore decentramento del potere, valorizzando le risorse locali e collettive.
In quest’ottica, l’esempio di gestione del territorio delle Regole d’Ampezzo risulta essere una formula interessante per sperimentare nuove forme di gestione affidate alle popolazioni locali.
Tale è il parere del Ministero macedone e del suo consulente, Alberto Pogorelz, che nei giorni scorsi ha incontrato alcuni rappresentanti della Giunta Regoliera per definire gli ambiti di collaborazione.
La volontà comune è quella di proporre alle Comunità macedoni una forma di gestione sostenibile del territorio, nello stile regoliero, recuperando le antiche risorse culturali presenti in quel territorio e amalgamandole con le difficili situazioni etniche ancora presenti.
È difficile, secondo le Regole, esportare un modello culturale antico di secoli, ma è utile raccontare il «diverso modo di possedere» e godere il territorio, tipico delle Comunità rurali alpine, per aiutare le Comunità balcaniche a fronteggiare il dilagante degrado ambientale, in atto da anni.