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Fino al 30 aprile si raccolgono ordinativi “on line”
VIAGGIO NELL’ITALIA DEI BENI COMUNI
Il testo sarà pubblicato attraverso il sistema di “produzione dal basso”

Sta per uscire la pubblicazione “Viaggio nell'Italia dei beni comuni”, a cura di Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri ed edito da Marotta&Cafiero Editori.
Tra le diverse esperienze di gestione dei Beni collettivi, raccontate nel libro, ci sono le realtà friulane di Pesariis e Marano Lagunare. Oltre ai casi regionali, sono presentati altri casi di Proprietà collettive: Massenzatica, Costacciaro in Umbria, gli Usi civici della provincia dell’Ogliastra in Sardegna...


Il testo sarà pubblicato attraverso il sistema di “produzione dal basso” che, in pratica, funziona in questo modo: i soldi necessari alla stampa del volume sono divisi in quote da 10 euro (che è il prezzo di copertina del libro) e qualsiasi persona può, tramite il portale http://www.produzionidalbasso.com, prenotare la propria quota.
La produzione dal basso non è solo la prenotazione di un libro, ma è un nuovo modo di produrre insieme, è un nuovo concetto che trasforma i lettori in produttori di ciò che leggeranno.
Il librò sarà anche scaricabile dalla rete (“Open Access”) con licenza “Creative Commons” e potrà essere acquistato con gli “Scec”; recherà il riconoscimento di “Prodotto Pizzofree” e al suo interno conterrà una scheda di autocertificazione che ne consentirà di conoscere le caratteristiche e la reperibilità.
Ogni Amministrazione frazionale e ogni Comunione familiare del Friuli e del Carso potrebbe investire una piccola somma diventando così un co-produttore!
I curatori stanno pensando già all’organizzazione di incontri di presentazione.

I contenuti del volume

Cosa tiene assieme un bosco e un teatro, un pastificio e un condominio, un acquedotto e un convento, un presidio e un orto, una laguna e un borgo, cento tetti fotovoltaici e i beni confiscati alle mafie, questo libro con tante altre esperienze di gestione condivise di beni e servizi comuni di cui nemmeno conosciamo l’esistenza?
Il volume individua e indaga una serie di ventiquattro casi di beni comuni già all’opera sparsi in tutta Italia gestiti con modalità non tradizionali e con una forte valenza partecipativa diretta e autenticamente democratica. Tratta di proprietà collettive di diverso genere, origine e costituzione.
Come i casi trattati, anche questo libro è un bene collettivo e autoprodotto. L’obiettivo che ci siamo dati è offrire una panoramica (nient’affatto esaustiva) delle potenzialità che offrono forme di gestione di beni e servizi fuori dalle logiche del mercato profit-oriented. Forme miste, tradizionali o modernissime, che in alcuni casi risalgono a consuetudini secolari, in altri seguono decisioni razionalissime di persone che hanno scelto liberamente di mettere in comune i propri saperi e i propri averi. I commons (già indagati dal premio Nobel per l’economia Elinor Ostrom) non sono affatto relitti di epoche passate, ma una indicazione per aiutarci ad immaginare un altro domani, un’altra modernità, un altro modo di concepire le relazioni umane.
Il volume, curato da Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri, è aperto da un saggio di Alberto Lucarelli, Verso la democrazia del “comune”.
Percorrendo l’Italia da Levante a Ponente, i casi analizzati sono: Riace ospitale (Giovanni Maiolo e Anna Maria Graziano). L’acqua di Napoli: storia partecipata della ripubblicizzazione (Renato Briganti). Libri in comune (Ileana Bonadies). L’autoricostruzione a Pescomaggiore (Filippo Tronca). La Comunità di Marano e la sua laguna (Nadia Carestiato). Coltivare il bene comune sulle terre dei boss (Francesca Forno). I beni civici di Pesariis (Delio Strazzaboschi). L’Università degli Uomini di Costacciaro: ecologisti ante litteram (Barbara Mariotti). Il Teatro Valle: un cammino ri-costituente (Ugo Mattei). Spiazzi Verdi alla Giudecca: una comunità in costruzione (Eliana Caramelli). La Casa dei Beni Comuni a Venezia (assemblea del Laboratorio Morion). Il Consorzio degli Uomini di Massenzatica: reddito e occupazione per la comunità (Carlo Ragazzi). Le Regole che salvano la montagna (Edoardo Nannetti). I casali occupati del Monte Peglia (Barbara Colombo e Prem Singh). Le clarisse di Camposampiero: il monastero come esempio di gestione collettiva (Lucia Piani). I coltivatori si fanno la pasta: la storia della cooperativa Iris (Chiara Spadaro). Un condominio in co-housing a Fidenza (Daniela Passeri). Il sole in comune a Morbegno (Mauro Del Barba). Le terre civiche in Ogliastra: un progetto di sviluppo locale (Stefania Aru, Davide Cao, Mauro Frau, Patrizio Manca, Maria Giuseppina Antonella Seoni). Il pane comune in Brianza (Daniela Passeri). I consorzi idrici nell’Oltrepo Pavese (Emilio Molinari). Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Daniela Passeri). Torri Superiore, un borgo recuperato (Lucilla Borio e Massimo Candela). Val di Susa, territorio a “titolarità diffusa” (Chiara Sasso).

Marotta&Cafiero editori