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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2012
 
L’aula del Senato italiano

Liberalizziamo il diritto d’uso, non la proprietà
TERRENI AGRICOLI DEMANIALI
15 associazioni in piazza per dire: «Sì all’affitto, no alla vendita»

[Laura Genga]
La rubrica “Mondo Bio”, curata da Laura Genga per conto del notiziario “Bioagricultura Notizie” (numero 49 - 10 febbraio 2012), presenta gli esiti della manifestazione di protesta contro la vendita dei terreni agricoli demaniali ventilata dal governo italiano.
Il 7 febbraio, di fronte alla Camera dei deputati, hanno protestato 15 associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista.


Liberalizziamo il diritto d’uso, non la proprietà! Si potrebbe riassumere così il senso della manifestazione che martedì scorso ha riunito in piazza Montecitorio, a Roma, 15 associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista che contestano l’alienazione di un bene comune importante come i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali prevista dall’art.66 del Ddl di conversione in legge del Dl 24.1.2012, n. 1.
“Aiab”, “Alpa”, “Ari”, “Campagna popolare per l’agricoltura contadina”, “Crocevia”, “Legambiente”, “Libera”, “Slow Food”, “Terra Nuova”, “Coop Agricola Nuova”, “Coop Carlo Pisacane”, “Società Agricola Coraggio”, “FederTrek”, “Associazione Michele Manciano”, “Equorete” e “Terra terra” contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall’art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla X Commissione del Senato.
Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche.
Il presidio si è infatti concluso con l’invio ai Senatori delle Commissioni IX e X del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art. 66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione.
Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l’accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo.
Al contrario, vendere le terre pubbliche in un Paese come l’Italia – che negli ultimi 10 anni ha perso 300 mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore – porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un’occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i terreni.
Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l’imprenditoria giovanile e l’ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.
Mirando a questi obiettivi “Aiab”, “Alpa”, “Ari”, “Campagna popolare per l’agricoltura contadina”, “Crocevia”, “Legambiente”, “Libera”, “Slow Food”, “Terra Nuova”, “Coop Agricola Nuova”, “Coop Carlo Pisacane”, “Società Agricola Coraggio”, “FederTrek”, “Associazione Michele Manciano”, “Equorete” e “Terra terra” chiedono di bloccare l’inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal Dll attualmente in discussione alla X Commissione del Senato e di cambiare l’impostazione del testo basandosi sulla proposta di emendamento lanciata questa mattina da Montecitorio.
Proposta che ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti – con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) –, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l’interesse di alcuni Senatori.
Non a caso la Commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l’inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali.
L’esame del testo di legge proseguirà la settimana prossima nella commissione referente (Industria), con la votazione degli emendamenti.