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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2011
 

La mostra del Wwf su origini e cause delle alluvioni
ARRIVA A PESARIIS “LIBERAFIUMI”
Sarà visitabile presso il Centro civico fino all’8 gennaio 2012

[M. Z.]
La mostra “Liberafiumi”, dedicata dal “Wwf” alla salute dei fiumi italiani, giunge in Carnia dopo essere stata esposta a Udine, presso il Polo scientifico dell’Università friulana e presso l’Istituto Marinoni.

L’esposizione didattica è stata allestita presso la Latteria di Pesariis e sarà visitabile fino all’8 gennaio, durante gli orari di apertura della “Bottega del Tempo”, il negozio di orologi meccanici, cronografi al quarzo, orologi da parete e da tavolo e manufatti dell’artigianato montano gestito dall’Amministrazione dei Beni civici di Pesariis (tutti i giorni, 10.30-12.30 / 14-18; www.pesariis.it).
Nei suoi pannelli esplicativi ed evocativi, la mostra “Liberafiumi” illustra la fragilità degli ecosistemi fluviali e la pressione antropica cui sono stati costretti. Realizzata da “Wwf Italia” in occasione dell’omonima campagna del 2010 che ha censito 29 fiumi italiani (compresi il Tagliamento e l’Arzino, in Friuli) ne valuta lo stato di salute, avanzando proposte di riqualificazione e gestione sostenibile.
«I fiumi, inquinati e imbrigliati, sono ormai considerati solo un pericolo – si legge nel primo dei pannelli esposti presso il Centro civico di Pesariis –. Da sempre, sono utilizzati, sfruttati, regimati dall’azione dell’uomo; è, però, in questi ultimi decenni che hanno subito il colpo di grazia: sono stati canalizzati, “cementificati” e ne sono stati distrutti gli ambienti ripariali; mentre le aree di esondazione naturale sono state occupate da coltivazioni intensive, centri abitati e insediamenti industriali».
Nei pannelli dedicati al “Governo delle acque”, il Wwf ribadisce la proposta di una «rinaturazione diffusa dei nostri corsi d’acqua per ridurre il rischio idrogeologico (in primis restituire ai fiumi le naturali aree di esondazione), riqualificare le fasce fluviali, migliorare la qualità delle acque, avviare una gestione coordinata ed integrata a livello di bacino idrografico».
Dopo l’allestimento in Val Pesarina, l’esposizione “Liberafiumi” sarà messa a disposizione degli studenti del Centro studi di Tolmezzo. Dal 9 al 20 gennaio, infatti, sarà visitabile presso l’Istituto Solari, grazie alla collaborazione fra “Wwf” (www.wwf.it/friuliveneziagiulia) e Coordinamento regionale della Proprietà collettiva (www.friul.net/vicinia.php).