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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2011
 
Il direttore del Servizio regionale foreste, Rinaldo Comino

Conferenza a Spilimbergo su foreste e ambiente
«SIAMO RICCHI DI BOSCHI POVERI»?
Il resoconto della webletter regionale “AgriFor”

Nell’ambito del recente convegno promosso a Spilimbergo dall’associazione ambientalista “A.c.q.u.a.” e dall’Associazione nazionale forestali per celebrare l’Anno internazionale delle foreste, il direttore del Servizio regionale foreste, Rinaldo Comino (comino.rinaldo@regione.fvg.it), ha analizzato la situazione della silvicoltura friulana.
Di seguito il comunicato di “Webletter/AgriFor/numero trentaquattro” (www.regione.fvg.it/rafvg/cms/webletter/agri_for/_34/foreste/articolo03).


Il Friuli-V. G. ha una superficie boscata di circa 300 mila ettari – ha dichiarato il dottor Comino – di cui il 93% in montagna e il 7% in pianura. In base ai dati dell’“Infc” la proprietà dei boschi è pubblica per il 40% della superficie e privata per il 60%.
Già da alcuni decenni la Regione promuove attivamente una gestione forestale sostenibile mediante l’applicazione dei principi della selvicoltura naturalistica, che consentono di esaltare al massimo livello i contenuti ambientali e di biodiversità del patrimonio forestale, senza rinunciare alla valorizzazione economica del legno e degli altri prodotti del bosco.
«L’ente – ha affermato il direttore del Servizio – ha introdotto in Italia il sistema internazionale di certificazione “Pefc”, allineandosi con i paesi del nord e centro Europa per applicare un marchio garante dell’ecosostenibilità ma soprattutto della rintracciabilità del percorso produttivo del legname». Gli ettari di foresta certificata sono attualmente 74mila.
Sotto il profilo economico – ha dichiarato Rinaldo Comino – i boschi della regione rappresentano un patrimonio di circa 45 milioni di metri cubi di legname (dati 2007, fonte Regione Friuli-V. G.) per una crescita annua pari a 1 milione di metri cubi.
Ogni anno vengono tagliati circa 200 mila metri cubi di legname per un valore all’imposto, cioè a strada camionabile, di circa 12 milioni di euro.
Il bosco – ha sottolineato il relatore – produce economia. Esso rappresenta una risorsa ecologica che può garantire sviluppo e occupazione ai territori montani. Nella nostra Regione si impiega nei settori dei pannelli compensati e truciolati, della sedia, del mobile e dell’arredamento, dei pavimenti e dei serramenti, oltre che per il riscaldamento.
Dai riscontri del 2010 sono stati calcolati 64 euro al metro cubo per la legna da ardere, sfatando in tal senso il luogo comune che attribuisce al legno scarso valore commerciale.
Tra le eccellenze della regione, il bosco di Tarvisio, ad oggi tra i 9 in Europa a fornire legno da risonanza per gli strumenti musicali.
La legge che, dall’aprile 2007, regola le norme in materia di risorse forestali costituisce, assieme alla legge regionale 10 del 2010 “Interventi di promozione per la cura e la conservazione finalizzata al risanamento e al recupero dei terreni incolti e/o abbandonati nei territori montani”, il riferimento normativo unico del settore.
Tra gli obiettivi della Regione, la manutenzione e il miglioramento delle aree forestali esistenti nelle aree montane e collinari; il perseguimento di un rapporto equilibrato tra superfici a bosco e a prato o pascolo nelle aree di fondovalle; la tutela e la conservazione delle superfici forestali esistenti nonché la creazione di nuove aree boscate e di sistemi verdi multifunzionali nelle aree di pianura.
La regione – ha concluso Comino – si impegna ad interagire con le associazioni ambientaliste e con il singolo cittadino per migliorare il servizio e la tutela del territorio, promuovendo in ambito formativo iniziative finalizzate alla conoscenza del nostro patrimonio forestale.