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"La Vicìnia"
Lui dal 2011
 

Attraverso l’Azienda Segagione Legnami spa, la Magnifica Comunità di Fiemme gestisce lo stabilimento industriale di Ziano, che produce tavolame e pregiati semilavorati per l’industria del mobile, del serramento e della cornice
La Magnifica Comunità di Fiemme festeggia i “Patti Ghebardini”
NOVECENTO ANNI DI AUTONOMIA
Solenne commemorazione giovedì 14 luglio

Esattamente 900 anni fa, il 14 luglio 1111, Ghebardo, Principe Vescovo di Trento, sottoscriveva il primo documento ufficiale che riconosce l’esistenza della Magnifica Comunità di Fiemme.
A partire da quell’atto, che prende il nome di “Patti Ghebardini”, si è sviluppata una storia straordinaria di autonomia e di gestione collettiva delle risorse forestali della vallata trentina.


La Magnifica Comunità di Fiemme intende celebrare degnamente l’importante ricorrenza e invita “Vicini” ed ospiti alla serata commemorativa che avrà luogo a Cavalese, giovedì 14 luglio.
D’intesa con il Comune e con la Parrocchia di Cavalese, è stato messo a punto il seguente programma.
Alle 20, presso la Pieve di Santa Maria Assunta, sarà celebrata la Messa Vespertina. Alle 20.40, dal Parco della Pieve un corteo raggiungerà il Palazzo della Magnifica Comunità ove, alle 21, saranno proposte suggestioni, immagini e suoni intitolati “900 anni dai Patti Ghebardini”.
In caso di maltempo il corteo sarà annullato ed il momento celebrativo sarà spostato al Palacongressi di Cavalese.
«Il vero significato di questa ricorrenza – sottolineano i responsabili della più importante Proprietà collettiva dell’arco alpino – è da attribuirsi al termine “Vicini” (nominati nel Patto medievale, ndr.), che rappresentano una comunità indipendente e soprendentemente democratica per l’epoca.
Presumibilmente ancor prima del 1111, in Fiemme, la Comunità aveva una sorta di autonomia che fu solo ufficializzata in quella data quando delegò i suoi rappresentanti quali interlocutori con il Principato.
I quattro uomini che compaiono nei patti (di cui peraltro non si conoscono che i nomi ed il paese di provenienza: Bruno de Cadubrio, Martino de Avarena, Gasparo de Cavaleso e Mentio de Tiesero) agiscono in nome di tutti gli uomini di Fiemme, secondo un concetto di rappresentanza che implica un’organizzazione socio-politica, che si serve di assemblee elettive per nominare i suoi delegati.
È evidente, quindi, che la Comunità esisteva già da tempo con un suo proprio “modus operandi”».
Il patrimonio silvo-pastorale della Magnifica Comunità di Fiemme si estende su una superficie di 19 mila 580 ettari di terreno di cui 12 mila 607 coltivati a bosco, 5 mila 708 coltivati ad alpe e pascoli ed i rimanenti mille 264 di improduttivo.
L’utilizzazione ed il trasporto del prodotto legnoso avvengono mediante l’affidamento a ditte specializzate della valle, le quali provvedono al taglio delle piante assegnate dall’Ufficio Tecnico Forestale, al loro allestimento secondo gli assortimenti richiesti ed all’esbosco fino alle strade ed alle piazze di deposito; di qui, mediante autocarri appositamente attrezzati, il legname viene condotto alla segheria di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme, situata a Ziano di Fiemme. Complessivamente ruotano attorno ai lavori appaltati dalla Comunità una trentina di Ditte boschive ed una quindicina di Ditte specializzate per il trasporto. A queste si aggiungono la quarantina di operai che vengono impiegati nei lavori di manutenzione del patrimonio (strade, edifici rurali, ecc.), nelle cure colturali e nei primi diradamenti, e la trentina impiegata in segheria.
I beni comunitari sono di Proprietà collettiva e indivisibile dei “Vicini”; vengono amministrati dai “Vicini” stessi tramite rappresentanti liberamente eletti e l’utile va solo a coloro che fanno parte della Comunità.
Oggi fanno parte della Comunità gli abitanti “Vicini” di 11 Comuni: Trodena, Castello, Carano, Daiano, Varena, Cavalese, Tesero, Panchià, Ziano, Predazzo e Moena.
Per informazioni dettagliate, si può consultare il sito: www.mcfiemme.eu/ (da cui sono state tratte le presenti note).