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"La Vicìnia"
Lui dal 2011
 

Corso di formazione sui Beni comuni
SCUOLA ESTIVA DELLA DECRESCITA
A Pesariis dal 13 al 18 settembre

L’Associazione per la Decrescita (www.decrescita.it) organizza da 7 anni una scuola estiva residenziale sui temi della decrescita, affiancando alla riflessione teorica momenti di conoscenza/sperimentazione di buone pratiche, in un contesto nel quale la convivialità e la partecipazione sono strettamente intrecciate con l’apprendimento teorico e pratico.

Quest’anno alcune realtà territoriali dell’Associazione ripropongono l’iniziativa nelle proprie aree di intervento, mantenendo l’approccio teorico/pratico.
Anche in Friuli-V. G. il nodo regionale dell’Associazione per la Decrescita, che fra l’altro ha dato vita alla ResFvg - Rete di economia solidale, organizza un corso di formazione residenziale, d’intesa con l’Amministrazione frazionale di Pesariis, iscrivendo l’iniziativa fra gli eventi preparatori della III Conferenza Internazionale della Decrescita, che si terrà nel settembre 2012 a Venezia.
Il corso sarà ospitato nei locali dell’Amministrazione della Proprietà collettiva di Pesariis, uno splendido borgo antico a pochi chilometri da Tolmezzo, nel cuore delle Alpi Carniche.
Pesariis è conosciuto come il paese degli orologi monumentali, un’antica attività artigianale tuttora praticata.
Questa iniziativa trae origine da una riflessione sullo “stato dell’arte” del variegato mondo della decrescita e delle buone pratiche. Tutto può partire dall’osservazione che la teoria senza pratica è vuota e che la pratica senza teoria è cieca. Il problema è allora quello del come collegare questi due mondi. In sintesi, come promuovere una transizione, come fare in modo che le buone pratiche convergano coerentemente verso l’orizzonte di una società della decrescita.
L’obiettivo e la specificità del corso è quindi quello di formare persone in grado di organizzare i fattori che, nel loro insieme, possono creare nuclei ed istituzioni per una società ed una economia solidali.
Ma oggi possediamo i saperi, i concetti necessari per tradurre in pratica la teoria della decrescita? La nostra risposta è negativa.
Se tentiamo di dare una direzione di marcia alle buone pratiche per farne sistema dobbiamo ancora ricorrere e concetti come: efficienza, efficacia, produttività, governance, competitività, ecc. Tutti strumenti che sono stati costruiti all’interno del paradigma della crescita e del profitto, della micro e della macroeconomia di derivazione classica e neoclassica; della riduzione del comportamento umano e delle sue relazioni sociali al calcolo egoistico dell’homo oeconomicus. Bisogna quindi creare ex novo un insieme di concetti in grado di descrivere e tradurre in comportamenti concreti i principi della solidarietà, della cooperazione, dell’equità sociale, della sostenibilità ambientale, dimostrando che il nuovo sistema è veramente in grado di garantire la sussistenza umana e il buen-vivir. Le buone pratiche, gestite con il vecchio apparato concettuale della crescita, corrono il rischio del fallimento o del riconfluire nell’alveo del mercato capitalistico. E la teoria della decrescita di scivolare nell’ideologia.
Il corso vuole pertanto essere un contributo alla formazione di questi nuovi concetti e azioni, aprendo un confronto fra teoria e alcune pratiche finora realizzate e potenzialmente ricche di teoria. Qualcuno le ha sinteticamente qualificate come pratiche di pensiero.
La scelta di tenere il corso a Pesariis ha un triplice significato. Il primo perché Pesariis è un esempio di comunità che trova nella gestione virtuosa di un bene collettivo (il bosco) uno dei più importanti motivi per stare insieme, per sentirsi impresa-territorio. La seconda ragione, non meno importante, è data dall’opportunità di considerare l’intera area della Carnia un laboratorio per individuare le piste di un suo possibile decollo come distretto di economia solidale. Questa ipotesi, basata sulla ricerca della massima autonomia economica conseguibile attraverso l’uso ottimale delle risorse locali rompe la logica della marginalità a cui il mercato globalizzato ha quasi sempre condannato le zone montane come aree periferiche. Infine, cercare di definire i saperi ed i saper fare di un aggregato sociale che ha come obiettivo la propria autosostenibilità coincide con i tentativi di promozione di un vero, nuovo welfare di comunità.
Dopo una prima giornata di definizione del quadro macro, dell’orizzonte della decrescita e dell’economia solidale, le due giornate di studio saranno dedicate alla presentazione critica di cinque buone pratiche, due delle quali riferite ad esperienze di gestione di beni collettivi, mentre le altre tre dedicate all’analisi di altrettante realtà in cui si è tentato di realizzare sistemi socioeconomici complessi (reti intersettoriali di buone pratiche): un eco-villaggio (Torri Superiore), le esperienze del movimento delle Transition town (nodo italiano), i DES e RES (distretti e reti di economia solidale).
I casi di studio saranno oggetto di analisi al fine di far emergere, anche in forma embrionale, nuove ipotesi e concetti. Per questo abbiamo chiesto anche la collaborazione multidisciplinare di diversi docenti dell’Università con il ruolo di facilitatori. Gli esiti di questo lavoro, dove tutti gli attori (allievi compresi) saranno allo stesso tempo apprendisti e docenti, potrà tradursi in un rapporto da presentare alla III Conferenza internazionale della decrescita.
L’ultima giornata sarà infine dedicata ad un approfondimento del tema dei beni comuni e in particolare delle proprietà collettive ribadendo la necessità di un loro reinquadramento normativo, per renderli strumento fondamentale all’avvio e alla transizione dall’attuale società dei consumi a società solidali ed ecocompatibili. D’altronde, la “efficacia” dei sistemi collettivi, da un punto di vista di utilità generale (natura compresa) è stata dimostrata, con evidenza scientifica, da Elinor Ostrom, che per questo ha ottenuto nel 2009 il premio Nobel per l’Economia.

Programma del corso

Martedì 13 settembre: arrivi, registrazioni, presentazione del corso, cena

Mercoledì 14 settembre
1. Decrescita, beni comuni ed economia solidale

Mattino: La decrescita come economia della preservazione e dell’equità (Mauro Bonaiuti - economista, presidente dell’Associazione per la Decrescita)
La decrescita come nuovo modello di relazioni sociali (Marco Deriu - sociologo, Università di Parma)
Pomeriggio: Beni comuni ed economia solidale (Alberto Castagnola - economista e Nadia Carestiato - esperta di beni collettivi)
Sera: evento/spettacolo

Giovedì 15 settembre
2. Tessere economia solidale: esperienze, saperi e competenze

Mattino: Casi di studio. La gestione delle proprietà collettive di Pesariis (Delio Strazzaboschi, segretario dell’Amministrazione Beni civici)
Dalla creazione di un territorio, all’agricoltura intensiva con finalità sociali (Carlo Ragazzi, Presidente del Consorzio Uomini di Massenzatica – Mesola, Ferrara)
Pomeriggio: Laboratorio “ragionar visitando” sui due casi di studio con un gruppo interdisciplinare di esperti
Sera: evento/spettacolo

Venerdì 16 settembre
2. Tessere economia solidale: esperienze, saperi e competenze

Mattino: Casi di studio. Esperienza di eco-villaggio (Torri Superiore); Transition town (Ellen Bermann - presidente di Transition Italia); Distretti e Reti di Economia solidale (Davide Biolghini - Rete italiana di economia solidale)
Pomeriggio: Laboratori sui tre casi di studio con un gruppo interdisciplinare di esperti
Sera: evento/spettacolo

Sabato 17 settembre
Mattino: sintesi dei laboratori. Quali saperi e competenze dei promotori di economia solidale (tavola rotonda con i facilitatori ed i frequentanti, coordinata da Paolo Cacciari - Associazione per la decrescita)

Pomeriggio:
3. “Invertiamo la rotta: proposta per il riconoscimento della Proprietà collettiva nel Codice civile. Il lavoro della commissione Rodotà”.
Relazione introduttiva di Alberto Lucarelli, professore ordinario di Diritto pubblico all’Università Federico II di Napoli, professore invité a Paris 1 Panthéon-Sorbonne di Droit public de l’économie e
presidente dell’Institut Paris international des études et recherches sur les biens communs (IIERBC)
Tavola rotonda sulle proposte di nuovo quadro normativo sulle proprietà collettive. Coordina Paolo Cacciari.
Sera: Cena di comunità

Domenica 18 settembre
Valutazioni sul corso e rientri

A cura di: Associazione per la decrescita
Amministrazione dei Beni civici di Pesariis
Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-V. G.
Rete di economia solidale del Friuli-V. G.

Con la collaborazione di ricercatori e docenti dell’Università friulana.

Per informazioni e prenotazioni contattare:
Nadia Carestiato (n.carestiato@gmail.com - 349 4089036)
Amministrazione Beni civici di Pesariis (pesariis@pesariis.it - 0433 69265).

Le iscrizioni sono limitate ad un massimo di 30 persone, ammesse per ordine d’iscrizione.