Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Jugn dal 2011
 

L’Amministrazione comunale non ha concesso la “Vecia Pescaria”
SLOGGIATA LA FESTA DI MARANO
La vibrante protesta del Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi

Quest’anno l’attesissima festa della “Comunità di Marano” – appuntamento imperdibile per il Popolo delle Terre civiche del Friuli e, nel 2010, cornice della prima “Giornata regionale della Proprietà collettiva” –, non si svolgerà a Marano Lagunare.
L’Amministrazione comunale, infatti, 54 giorni dopo la formale richiesta, ha negato la concessione della “Vecia Pescaria” all’organismo che rappresenta la più importante Proprietà collettiva della Laguna friulana.
Il Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi della Laguna di Marano, “Comobim”, ha immediatamente preso posizione, diffondendo un duro volantino di denuncia e di protesta.
Al più presto, il Coordinamento della Proprietà collettiva in Friuli-V. G., che deplora l’increscioso episodio, renderà noti il programma e la nuova collocazione della Festa della Comunità di Marano 2011.


Lettera aperta al Signor Sindaco di Marano Lagunare
Laguna offresi…
in cambio di poltrone

Il consorzio “Comobim”, a nome degli iscritti aderenti all’associazione la “Comunità di Marano”, informa la cittadinanza che la tradizionale festa “Mazzancolla days”, che si doveva svolgere nell’area della Pescheria vecia nei giorni 29, 30 e 31 luglio, non si farà!
Così ha deciso l’Amministrazione comunale: la festa sarà sostituita in quella data da una mostra pittorica organizzata in fretta e furia da questa Amministrazione al solo scopo di impedire la nostra manifestazione!
Questo mancato rispetto dei diritti dei cittadini è un’ulteriore evidente prova di accanimento nei confronti dell’associazione “Comunità di Marano” e dei suoi associati.
Pazienza, vorrà dire che ci adatteremo a far festa in un paese più ospitale, dove ci sono amministratori rispettosi dei diritti del prossimo!
Signor sindaco, la sua scorrettezza e la sua incoerenza sono plateali, lo avevamo già constatato in altre occasioni, l’ultima, si fa per dire, l’abbiamo tratta dal notiziario comunale del mese di marzo (eventi e intrattenimenti) dove lei affermava: «…garantiremo sostegno e collaborazione ai diversi appuntamenti consolidati, come le feste in paese e le molte iniziative dei più volenterosi. Molte iniziative ed intrattenimenti saranno riproposti nel 2011».
Questo sarebbe il modo di garantire sostegno e collaborazione ai suoi concittadini? Alla faccia della lista “Uniti per Marano” di cui fa parte! Come al solito lei predica bene e razzola male! Forse Lei non si rende conto che non rispettando i nostri diritti, com’è purtroppo evidente, sta violando la Costituzione e di questo dovrà rendere conto.
Ciò che sta succedendo ora non è che la continuazione di una vera e propria campagna persecutoria che si protrae già da troppo tempo, siamo schiavi a casa nostra e costretti a chiedere ospitalità in un altro paese per poter fare una festa paesana: tutto ciò è umiliante, deplorevole e vergognoso.
Vediamo i fatti: la richiesta dell’autorizzazione per la festa era stata presentata in Comune ben cinque mesi prima dell’evento, per la precisione con un’e-mail (registrata) spedita l’11 marzo 2011 alle ore 13.04, mentre la risposta, ci e stata spedita dalla responsabile del servizio, dott. Michela Busatto, il 3 di maggio “scusandosi” del ritardo, e ci è stata recapitata il 4 di maggio, ben 54 giorni dopo: ovviamente, ogni commento è superfluo!
Egregio signor primo cittadino, come mai per dare una risposta avete impiegato 54 giorni? Usando i piccioni avreste fatto prima!
Sarebbe questo il rispetto che ha nei confronti dei “suoi” concittadini? Questa la trasparenza che dovrebbe contraddistinguere i rapporti con i cittadini? Cose da terzo mondo, che vergogna!
Facciamo presente alla popolazione che la prenotazione della Pescheria vecia per il succitato periodo era stata presentata da noi dopo aver appurato che non c’era nessun altra domanda: su queste basi ci siamo ovviamente attivati per l’organizzazione, fissando con vari gruppi musicali, le serate ed i rispettivi compensi, ordinando ai vari fornitori tutto l’occorrente necessario, per le tre serate di festa, fra cui le varie attrezzature da cucina, i chioschi, le bevande, l’olio, prenotando vari quintali di pesce, la stampa dei volantini e delle locandine, raccogliendo con gli sponsor oltre 5.000 euro per la pubblicità, concordando 5 uscite pubblicitarie sul Messaggero Veneto, un mese di pubblicità su TelePordenone, e adesso siamo costretti a sprecare giornate e giornate in giro per il Friuli in cerca un sito alternativo: chi paga queste spese? Chi risponderà di tutto ciò? Chi è il reale responsabile di quanto e successo? Con che soldi verranno pagati danni per decine di migliaia di euro? Chi risponderà dei danni morali e materiali arrecati all’immagine della associazione, oltre al danno economico
arrecato a tutti gli esercenti del paese? Come al solito si sprecherà il denaro pubblico?
Vorrei ricordarLe a questo proposito, sempre che a Lei possa interessare il bene di Marano, che lo scorso anno il grande afflusso di visitatori alla nostra festa ha avuto effetti benefici anche per il lavoro di tutti i ristoratori maranesi!
Questa è una conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, di chi veramente è il responsabile dello spreco di denaro pubblico!
Dopo aver visto regalare alla Regione il territorio lagunare, sospendere l’uso civico all’interno delle concessioni, togliere il diritto di poter pescare a casa propria salvo pagare un affitto di circa 200.000 euro l’anno per una parte di territorio lagunare, ora abbiamo perso anche il diritto di uso civico della Vecia pescheria, pescheria costruita con i soldi della vendita di valle Pantani, bene soggetto al diritto di uso civico, e dunque realizzata con i soldi dei cittadini e non certo con i soldi del Sindaco! Per chi non lo sapesse, il sindaco dovrebbe essere il tutore dei beni appartenenti ai cittadini e non il liquidatore, come evidentemente pensano il nostro attuale Sindaco ed il suo vice!
Egregio Signor Sindaco, dopo queste angherie, cosa ci toccherà subire la prossima volta?
Chi saranno le prossime vittime, forse i casoneri o i valligiani, o entrambi? Noi lo sappiamo già, ma Lei e i suoi “amici” quando pensate di comunicarlo ai vostri “sudditi”?
A questo punto dovremmo spiegare il titolo di questa nostra lettera, lo facciamo con una semplice domanda: con quale motivazione l’ex sindaco Pizzimenti, ora vice, è stato nominato vicepresidente del Mediocredito del Friuli-V. G.? Forse per meriti speciali? Per servizi resi
alla Regione? O che altro? Quali doti soprannaturali possiede questo personaggio per avere competenze in campi tanto diversi, lo ricordiamo infatti presidente dell’Ater, componente del comitato tecnico-scientifico di supporto al Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale determinatasi nella Laguna di Marano Lagunare e Grado, oltre a vari altri incarichi pubblici presumibilmente ben remunerati (con i nostri soldi): un vero e proprio genio!
Battute a parte, noi un’idea sui suoi veri “meriti” ce la siamo fatta e, crediamo, con noi anche tutte le persone di buon senso!
Quello che ci preoccupa, viste le premesse, è che Lei abbia l’ambizione di copiare la “carriera” del suo predecessore: in questo caso per i Cittadini di Marano e per la loro Laguna si preparano tempi veramente tristi!

Emilio Driussi
Presidente “Comobim”

Marano Lagunare, 21 giugno 2011