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Storica votazione al Consiglio comunale del 20 aprile
DUINO AURISINA/DEVIN NABREZINA: ACCORDO TRA COMUNE E COMUNITà
Approvati all’unanimità i Contratti di transazione tra Amministrazione comunale e Comunelle

Tutte le Comunelle/Jus della provincia di Trieste, riunite nella Comunanza “Agrarna Skupnost”, hanno accolto con grande soddisfazione l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale di Duino Aurisina/Devin Nabrezina, dei Contratti di transazione tra il Comune del Carso e 9 Comunelle.
L’importante votazione è avvenuta il 20 aprile, a 4 anni di distanza dalla deliberazione consiliare n. 29 dell’11 aprile 2007, con la quale erano stati stabiliti gli indirizzi per l’accordo.


«Per arrivare all’approvazione definitiva – ricorda il portavoce dell’Agrarna Skupnost, Carlo Grgic – ci sono voluti 4 anni d’impegno, con numerosi incontri, riunioni ed assemblee pubbliche, preceduti da decenni di lavoro altrettanto intenso».
«Tale accordo – sottolinea Grgic – potrà certamente essere migliorato, ma senz’altro rappresenta già ora un segnale inequivocabile di quanto la problematica delle Proprietà collettive sia sentita sul Carso e soprattutto di quanto sia chiara la volontà di risolvere ogni controversia ancora aperta fra Amministrazione comunale e Comunità».
Le Comunioni familiari che gestiscono le Proprietà collettive del Carso vantano una ricchissima tradizione plurisecolare, tramandata di generazione in generazione. Le prime testimonianze documentali risalgono al 1500.
«Le nostre consuetudini – ricorda il portavoce dell’Agrarna Skupnost ed ex presidente del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-V. G. – sono profondamente radicate tra gli abitanti originari del Carso e rappresentano una significativa eredità, conservata con cura dagli attuali gestori del territorio, ma anche aggiornata e arricchita, nello spirito degli articoli 2 e 118 della Costituzione, delle leggi statali sulla montagna (in particolare la n. 97 del 1994) e della legge regionale 3/1996 sulle Comunioni familiari».
In particolare, l’Agrarna Skupnost opera con determinazione per l’attuazione dei principi stabiliti dalla Carta europea delle autonomie locali (ratificata dallo stato italiano mediante la legge 439/1989) e dall’articolo 34 della legge 991/1952 («Nessuna innovazione è operata in fatto di Comunioni familiari vigenti nei territori montani nell’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale; dette Comunioni continuano a godere e ad amministrare i loro beni in conformità dei rispettivi statuti e consuetudini riconosciuti dal diritto anteriore»).
«Il fatto che questo tema sia stato trattato da due Consigli comunali e votato in entrambi i casi all’unanimità – dichiara Carlo Grgic – rappresenta un chiaro segnale anche per le altre istituzioni che si trovano ad affrontare problematiche simili e a colmare quelle lacune legislative che, già da tempo, le Jus/Comunelle hanno portato all’attenzione degli organi regionali e statali, ricordando che la Regione autonoma Friuli-V. G. ha competenza primaria su tale disciplina».
I Contratti di transazione riconoscono nella Proprietà collettiva una realtà che unisce le Comunità e che garantisce ampi benefici per l’intero territorio carsico. L’accordo approvato il 20 aprile dal Consiglio comunale di Duino Aurisina/Devin Nabrezina, infatti, mira a valorizzare le potenzialità dei beni agro-silvo-pastorali, sia sotto il profilo produttivo, sia sotto quello della tutela ambientale.
La sorprendente capacità delle Jus/Comunelle carsiche di sopravvivere ai molti tentativi di liquidazione è all’origine del rinnovato interesse per questi «residui affascinanti della nostra storia contadina» e della considerazione per le loro grandi potenzialità in funzione ecologica (tutela del territorio e dell’ambiente), economica (produzione di reddito attraverso la produzione di beni e servizi) e socio-culturale (prevalentemente ricreativa e relativa alla qualità di vita).
«In questa riscoperta e valorizzazione – sottolinea l’ex presidente della Consulta nazionale della proprietà collettiva, Carlo Grgic – si colloca come una pietra miliare l’assegnazione del Premio Nobel per l’Economia 2009 alla studiosa americana Elinor Ostrom, che si è fatta apprezzare in tutto il mondo per i suoi studi sul governo dei Beni collettivi».