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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2011
 

Domenica 20 febbraio un convegno promosso dalla Rete di economia solidale e dal Coordinamento della Proprietà collettiva
PESCE CHILOMETRO ZERO
Gruppi di acquisto solidale e pescatori si alleano per una gestione eco-sostenibile della Laguna

[M. Z.]
Domenica 20 febbraio, Marano Lagunare diventerà per una giornata la capitale regionale dell’economia solidale e del consumo critico.

Grazie alla “Comunità di Marano” e alla Rete dei Gruppi di acquisto solidale, s’incontreranno per la prima volta, per conoscersi e per stringere un’alleanza, il sistema regionale della Proprietà collettiva (che attraverso decine di Comitati frazionali e Comunioni familiari gestisce centinaia di ettari di terreni agroforestali) e quanti, mossi dall’aspirazione «di costruire dal basso un’economia sana, in cui l’eticità valga più del profitto e la qualità sia più importante della quantità», hanno costituito in ogni parte della regione i cosiddetti “Gas”, ovvero quei gruppi di consumatori che acquistano prodotti alimentari o di uso comune scegliendoli in base a principi di solidarietà e responsabilità ambientale.
Ad essi verrà proposto anche l’acquisto del frutto del lavoro di quei pescatori di Marano che sono convinti che la promozione dell’economia lagunare passi necessariamente attraverso la valorizzazione del pescato locale e la cultura della Proprietà collettiva, che si caratterizza per un rapporto di autogestione, sostenibilità, rispetto e difesa del territorio.
La giornata, intitolata “Pesce Chilometro Zero. L’alleanza fra gruppi di acquisto solidale e pescatori per una gestione eco-sostenibile della laguna di Marano”, inizierà alle ore 10, presso la Vecia Pescaria, a due passi dal centro lagunare.
Dopo i saluti introduttivi di Ferruccio Nilia, portavoce di “Resfvg” (Rete regionale di economia solidale), e di Luca Nazzi, a nome del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, il presidente della “Comunità di Marano”, Fabio Formentin, illustrerà la proposta “Pesce Chilometro Zero”.
Seguiranno le osservazioni e le proposte dei Gruppi di acquisto solidale e delle altre Proprietà collettive della regione (che sono diffuse dalla montagna al Carso triestino e che sono gestite da Amministrazioni frazionali o Comunioni familiari). Le Terre civiche del Friuli e di Trieste, infatti, potrebbero fornire alla rete del consumo critico anche legna da ardere e da costruzione, prodotti agricoli di qualità e opportunità di ricettività turistica, rurale e familiare (in malghe, agriturismi e rifugi).
Al termine del confronto, verso le ore 13, un pranzo “illustrato chilometro zero” chiuderà la giornata.
L’invito è rivolto sia ai Gruppi di acquisto già costituiti sia a chi è interessato alle problematiche dell’economia solidale e del consumo critico nonché a costituire nuovi “Gas”.