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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2010
 
I responsabili dell’associazione “Paîs di San Marc” con il direttivo del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva. Anche a San Marco di Mereto di Tomba ci si sta organizzando per ricostituire l’Amministrazione frazionale

San Gervasio di Carlino
I richiami del Coordinamento regionale
PRESTO AL VOTO 7 COMITATI

È stato avviato il procedimento amministrativo che porterà al rinnovo di 7 Comitati per l’amministrazione separata dei beni civici frazionali, in Friuli.
Dovranno votare le comunità di Bressa (Campoformido), Givigliana e Tors (Rigolato), Le Prese-San Giovanni (Polcenigo), Ovasta (Ovaro), Priola e Noiariis (Sutrio), San Gervasio (Carlino) e Villanova (San Giorgio di Nogaro).


Nel settembre scorso, il Servizio elettorale regionale si è consultato con i Comitati uscenti, con i sindaci dei Comuni interessati e con il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva per stabilire la data delle votazioni, che è di competenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali.
Nella propria risposta alla Regione, il Coordinamento, oltre a ribadire le posizioni dei vari Comitati interpellati (per lo più favorevoli ad un rinvio delle elezioni alla prossima primavera), ha sottolineato l’urgenza che le comunità di Priola e di Noiariis possano votare al più presto, visto che attualmente quelle proprietà collettive sono affidate ad un commissario e considerato che i Frazionisti, già il 5 novembre 2009, avevano chiesto all’assessore Federica Seganti e al Commissario regionale agli Usi civici di rinnovare il Comitato frazionale per «partecipare attivamente e responsabilmente alla conservazione e alla promozione del proprio patrimonio».
Per l’occasione, il Coordinamento ha richiamato l’attenzione anche sugli eccessivi oneri economici connessi con i procedimenti elettorali.
«Le modalità di voto in vigore – si legge nella nota – comportano costi sproporzionati rispetto alle disponibilità dei bilanci frazionali. Se non si ritiene possibile che la Regione intervenga a coprire interamente le spese, siano abbattute attraverso la semplificazione dei procedimenti e consentendo la massima autogestione possibile, nel rispetto delle più genuine tradizioni civiche».