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"La Vicìnia"
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Foto tratta dal sito: http://www.turismofvg.it/en-US/top_summer_events_Grado.html

Il Commissario agli usi civici ha accertato l’esistenza di un conflitto di interessi tra Comune e “Graisani”
SPECIALE RAPPRESENTANZA A TUTELA DELLA COLLETTIVITà
Comunicato del consiglio direttivo della “Magnifica Comunità di Grado”



La cementificazione del Parco delle Rose e retrospiaggia ha subìto una significativa battuta d’arresto nel corso della causa sostenuta dalla “Magnifica Comunità di Grado” contro il Comune.
Accogliendo la richiesta del legale Franco Piceni, il Commissario aggiunto agli usi civici ha accertato l’esistenza di un conflitto di interessi tra il Comune ed i “Graisani” titolari dell’immemorabile diritto di uso civico.
Ha di conseguenza conferito la speciale rappresentanza processuale della popolazione al presidente dell’Ordine degli avvocati di Gorizia, avvocato Silvano Gaggioli, in quanto il Comune, «agendo o resistendo in giudizio per ottenere un provvedimento per sé vantaggioso, ma pregiudizievole per la collettività dei cittadini», ha contestato l’esistenza degli Usi civici sul Parco delle Rose e retrospiaggia.
Forse è prematuro parlare di una svolta decisiva. In ogni caso, è una risposta adeguata alla pretesa dell’ex sindaco Olivotto di ridicolizzare, come più volte si è permessa, il diritto di uso civico sulla superficie territoriale in contestazione. Autoconvincendosi di essere al comando di un’invincibile armata mentre più modestamente capeggiava una Giunta alquanto traballante, ha scelto inoltre lo scontro frontale, anziché puntare ad una realistica soluzione di compromesso. Idonea a realizzare in tempi brevi il nuovo stabilimento termale. La nostra posizione è stata invece chiara sin dal primo confronto del 18 agosto 2009, tenutosi alla presenza del Commissario agli usi civici nella sala del Consiglio comunale, durante il quale abbiamo accettato il sacrificio di due o tremila mq. di Uso civico necessari alla realizzazione del nuovo stabilimento termale. Ma nel contempo respinto al mittente la lottizzazione travestita da “Polo Termale” dell’intero comparto, pari ad oltre 46 mila mq. Capace di accogliere non uno, ma almeno dieci stabilimenti termali del tipo attualmente in funzione. Non essendosi manifestata da parte dell’attuale Commissario prefettizio la disponibilità ad un eventuale accordo extra giudiziale, non ci resta che proseguire nella nostra battaglia legale non senza prima rivolgere un augurio di buon lavoro all’avvocato Silvano Gaggioli.
È la prima volta però che un provvedimento commissariale di tale portata viene addottato nei confronti del Comune. Considerato che il Parco delle Rose, ha un valore patrimoniale di circa 5 mila euro al mq. ci chiediamo dove sta l’interesse pubblico in tutta questa penosa vicenda?
L’immagine che gli amministratori della città hanno sinora dato di sé appare incompatibile con una risposta responsabile. L’opinione pubblica lo ha capito benissimo e si vergogna di quanto continua ad affiorare dalla voragine senza fondo dell’Ospizio Marino. Continuamente rimpallata tra centrodestra e centrosinistra.
Non vorremo infine che il buco di 30 milioni di euro di cui tanto si parla, venisse superato da un buco ancora più grande derivante dal mancato introito dell’alienazione a vario titolo dei beni di uso civico. Basti pensare che un’area in Testata Mosconi, allegramente ceduta per circa sette milioni delle vecchie lire, valeva in realtà cinque miliardi secondo una valutazione accettata dalla Corte dei Conti.

Il Consiglio Direttivo
del Comitato per l’Amministrazione Separata degli Usi Civici di Grado
“Magnifica Comunità di Grado”
Grado, 29 settembre 2010