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Bosco mediterraneo

Iniziative e incoraggianti risultati in Andalusia
IL PIANO FORESTALE CHE EVITA L’ESODO RURALE

Il notiziario elettronico dell’Associazione italiana agricoltura biologica, “B@n Bioagricoltura notizie” (www.aiab.it), riprendendo le notizie diffuse da “El Pais” e “Agra press”, il 17 settembre si sofferma sul Piano forestale messo in atto dalla Comunità autonoma di Andalusia, in Spagna, per fronteggiare l’esodo rurale.

Spagna. Il piano forestale prevede 19,5 milioni di giornate per evitare l’esodo rurale

Lo ha detto con orgoglio la consigliera dell’agricoltura dell’Andalusia, Clara Aguilera: nelle due ultime decadi non è scomparso nessun paese in Andalusia, rispetto ai 160 scomparsi negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.
Il governo andaluso vuole che questo andamento continui e la formula scelta è quella dell’occupazione verde.
Il governo della Junta (www.juntadeandalucia.es/index.html) ieri ha approvato l’attuazione del Piano forestale andaluso, che prevede un investimento di 2,4 miliardi di euro entro il 2015 e prevede la riforestazione di 290mila ettari.
José Juan Díaz Trillo, consigliere per l’ambiente, ha spiegato ieri che si prevede la creazione di 19,5 milioni di giornate di lavoro in 515 comuni andalusi.
Il piano si divide in sette grandi programmi; praticamente in tutti questi programmi uno degli obiettivi è «facilitare la creazione di condizioni socioeconomiche che evitino lo sradicamento delle comunità rurali, favorendo il loro progresso».
La linea di intervento con i maggiori fondi (635,7 milioni di euro) riguarda il controllo dell’erosione e della desertificazione ed il recupero di ecosistemi degradati.
Si prevede, tra l’altro, di realizzare opere per proteggere «le risorse idriche, i terreni e la copertura vegetale». Comprende inoltre la lotta contro il cambiamento climatico «favorendo la gestione sostenibile delle montagne come fattore di controllo della CO2». Il secondo programma per investimenti è dedicato al controllo degli incendi forestali, con 586,8 milioni di euro. La lotta al fuoco prevede due linee fondamentali: l’attività di spegnimento ed i lavori preventivi, da fare nei periodi più tranquilli dell’anno.
Il piano forestale prevede, tra l’altro, interventi preventivi in 54mila chilometri di fasce tagliafuoco. A realizzare questo tipo di lavoro saranno gli abitanti delle zone rurali.
Nei primi 18 anni di attuazione del Piano forestale andaluso sono stati investiti 4,3 miliardi di euro e sono stati create 50 milioni di giornate di lavoro nei paesi, oltre a ripopolare 215mila ettari di montagne.
Il 53,3% dei 2,4 miliardi di euro previsti verranno dalla Junta dell’Andalusia. Il governo centrale fornirè un altro 1,7% mentre il restante 45% viene dai fondi europei.
Un’altra linea importante consiste nello «sfruttamento sostenibile delle risorse forestali rinnovabili e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti forestali» con un investimenti di 489 milioni di euro.
È prevista l’assegnazione dell’uso dei terreni «per fini agricoli o forestali», ma «mantenendo i potenziali biologici».
Le aree naturali protette – che occupano oltre il 30% della superficie della comunità – vedranno un investimento di 244,5 milioni di euro.