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"La Vicìnia"
Avost dal 2010
 

Il biblista friulano monsignor Rinaldo Fabris
Conferenza del biblista monsignor Rinaldo Fabris, il 1° settembre a Zuglio
A CONFRONTO SULLA PROPRIETà DELLA TERRA
Nella Giornata ecclesiale dedicata alla salvaguardia del creato

[M. Z.]
«La terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini»: da questo versetto del libro del “Levitico” (Lv, 25,23) prenderà le mosse la conferenza su “La proprietà della terra nella Bibbia”, in programma mercoledì 1° settembre presso il centro di spiritualità “La polse di Côugnes”, a pochi passi dalla Pieve di San Pietro in Carnia, in comune di Zuglio.

L’Arciconfraternita dello Spirito Santo di San Pietro “Pieres vives”, la Federazione provinciale di Udine della Coldiretti e il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, attraverso tale iniziativa, intendono celebrare anche in Friuli la V “Giornata per la salvaguardia del creato”, indetta dalla Conferenza episcopale italiana e intitolata “Custodire il creato, per coltivare la pace”.
Il convegno pubblico avrà inizio alle ore 18.30 del primo settembre e sarà animato dal biblista friulano monsignor Rinaldo Fabris, presidente dell’Associazione biblica italiana ed esegeta di fama internazionale, nonché responsabile della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Udine.
«La celebrazione della “Giornata per la salvaguardia del creato” – come sottolineano i sussidi predisposti dalla Conferenza episcopale italiana per la ricorrenza – costituisce per la Chiesa in Italia un’occasione preziosa per accogliere e approfondire, inserendolo nel suo agire pastorale, il profondo legame che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra, magistralmente trattato dal Santo Padre Benedetto XVI nel Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2010), intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”».
Su tali problematiche avranno l’opportunità di riflettere e confrontarsi, sollecitate dall’Arciconfraternita di San Pietro, che ha fra i suoi compiti l’animazione culturale e spirituale in Carnia, due delle categorie che più direttamente sono implicate nella gestione e nella protezione del patrimonio naturale: gli agricoltori e le comunità titolari di Proprietà collettive.