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"La Vicìnia"
Avost dal 2010
 

Una casa che “Sa Di Legno”
LA “BANDIERA VERDE” DI LEGAMBIENTE AL PROGETTO DI SOSTASIO
All’impresa ha collaborato anche la Proprietà collettiva di Pesariis

“Legambiente” ha assegnato alla Casa di legno eco-sostenibile dell’ingegner Samuele Giacometti (www.sadilegno.it) una delle due “Bandiere verdi - Buone pratiche nel territorio alpino” attribuite in Friuli nell’ambito della campagna annuale “Carovana delle Alpi”.
Il progetto, già insignito della certificazione “CasaClima B+”, è stato portato a compimento con il legname certificato della Proprietà collettiva di Pesariis (www.pesariis.it), che ha collaborato fattivamente all’iniziativa e che si è candidata come capofila di «un Distretto produttivo di edifici in legno termo-autonomi e certificati da proporre al mercato» regionale.
Il riconoscimento è stato annunciato anche da “Newsletter Pefc” di agosto (www.pefc.it/).
Di seguito le informazioni sulla «Casa che sa di legno» divulgate da “Legambiente” e dall’organismo che cura il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile “Programme for Endorsement of Forest Certification schemes”.


Bandiera verde ai progettisti e ai realizzatori
della Casa di legno eco-sostenibile di Sostasio (Prato Carnico)

Motivazioni: per aver progettato e realizzato un edificio completamente in legno certificato “CasaClima” che non è solo un modello di efficienza energetica, ma anche di sostenibilità ambientale.

Descrizione: La Val Pesarina, nel cuore della Carnia, è conosciuta anche come la “Valle del tempo”, non tanto perché passeggiando nei suoi boschi o ammirando la tipica architettura dei paesi si ha la sensazione che qui il tempo si sia fermato, ma per una caratteristica unica dei suoi abitanti: l’abilità e l’ingegno che da secoli li ha fatti conoscere ed apprezzare in tutta Europa come inventori e costruttori di orologi, in particolare “da torre”. È in questa valle periferica, lontana dalle grandi vie di comunicazione e dalle animate città della pianura, che doveva sorgere e svilupparsi un’industria che, verso la metà del secolo scorso, arrivò a collocare i suoi famosi orologi a scatto di cifre e i suoi quadri teleindicatori nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti di mezzo mondo.
È forse quest’aria particolare che si respira in Val Pesarina che ha influenzato un giovane ingegnere bolognese, Samuele Giacometti, qui giunto per condurre una piccola azienda e presto stabilitosi con l’intera famiglia. Con il concorso volontario e cosciente della gente della vallata, è riuscito a concretizzare un sogno, realizzando qualcosa di veramente innovativo.
L’idea è quella di costruirsi una casa energeticamente efficiente, utilizzando il legno proveniente dai boschi locali. L’impresa non è semplice e si scontra con lo scetticismo di molti, ma incontra anche l’interesse e la collaborazione della comunità locale: dall’Amministrazione dei Beni Frazionali di Pesariis, che gli assegna due lotti dei boschi della valle certificati Pefc, a due dottori forestali che lo consigliano, dall’esperto boscaiolo del paese, al geometra, dal falegname al trasportatore, ad alcuni amici imprenditori. Con pazienza e tenacia Samuele riesce così a portare a termine il suo progetto.
I larici e gli abeti bianchi e rossi vengono tagliati nei primi giorni dell’anno, con la luna calante – la natura ha le sue regole, non si può disobbedire – e una temperatura di meno 9°C. Le località sono esposte a Nord, ad un’altitudine di 1400 e 1200 metri sul livello del mare. Una volta tagliate e numerate, le piante non abbandonano il bosco, ma vengono lasciate “riposare” per tutto l’inverno. In segheria i tronchi vengono trasformati sulla base delle verifiche statiche: trasformazioni umane di trasformazioni naturali.
Oggi la casa “che sa di legno” è una realtà ed è la prima abitazione in legno del Friuli-V. G. ad essere certificata come “CasaClima B+” (43 kWh/m²) dall’Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine, da tempo impegnata a ridurre il consumo energetico nell’edilizia e a promuovere e diffondere sul proprio territorio gli standard messi a punto dalla Agenzia “CasaClima” di Bolzano.
Il tipo di certificazione indica un edificio abitativo caratterizzato da un alto risparmio energetico e da una tecnica di costruzione che utilizza materiali ecologici e fonti rinnovabili. Tavole di larice a sviluppo verticale proteggono esternamente l’edificio, il cui isolamento è garantito da fibre di legno introdotte all’interno dei vani di ciascun telaio e da un cappotto esterno che copre anche il tetto. Rivestito da un manto di rame con la falda esposta a Sud, quest’ultimo ospita l’impianto fotovoltaico in silicio amorfo e i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. L’impianto è pensato con caldaia a legna spaccata e pannelli radianti di tubi capillari a soffitto, mentre un apparato a led soddisfa le esigenze di illuminazione.
Il successo di questo progetto non riguarda solo l’efficienza energetica ma anche la sostenibilità ambientale, innanzitutto perché è stato eseguito con legno a “km zero”, proveniente dal bosco che circonda la casa e lavorato a breve distanza, inoltre il ricorso alle biomasse e al solare per soddisfare il proprio ridotto fabbisogno di energia, dimostra come sia possibile ricorrere alle risorse locali e sfruttarle in modo razionale, unendo al sapere della tradizione, quello dell’innovazione; alla sostenibilità ecologica, la sostenibilità economica.

Legambiente premia la casa in legno Pefc di Samuele Giacometti
(Newsletter Pefc - Agosto 2010)

La Carovana delle Alpi di Legambiente, che annualmente monitora lo stato di salute dell’arco alpino e le politiche di sviluppo ecosostenibile per la montagna, quest’anno ha premiato anche la casa tutta in legno Pefc di Prato Carnico (Ud), studiata, progettata e realizzata da Samuele Giacometti.
I giudici di Legambiente nel 2010 hanno assegnato nove bandiere nere, per denunciare le situazioni più significative di degrado e cementificazione e nove verdi, per segnalare le buone pratiche sulle Alpi.
I riconoscimenti, resi noti venerdì 30 luglio da Legambiente, saranno consegnati dalla IX spedizione della Carovana delle Alpi, la campagna realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; maggiori dettagli sulla “Carovana delle Alpi 2010” sono reperibili al sito www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=10&contenuti_id=1349
Tra le buone pratiche per lo sviluppo della montagna, la Carovana delle Alpi 2010 ha assegnato la bandiera verde a Samuele Giacometti, un giovane ingegnere bolognese giunto nel cuore della Carnia in Val Pesarina per condurre una piccola azienda e poi lì stabilitosi con la famiglia. Voleva costruirsi una casa energeticamente efficiente, utilizzando il legno proveniente dai boschi locali, cioè quelli dell’Amministrazione Beni Frazionale di Pesariis, che sono certificati Pefc.
L’impresa è stata possibile con la collaborazione di dottori forestali e di artigiani locali (dall’esperto boscaiolo del paese, al geometra, dal falegname al trasportatore); e nei primi mesi del 2010 è riuscito così a terminare la prima abitazione del Friuli-V. G. ad essere certificata CasaClima B+ dall’Agenzia provinciale dell'energia di Udine e ad essere interamente costruita con legname locale proveniente dai boschi certificati Pefc.
La particolare situazione territoriale creatasi ha permesso di definire il legname utilizzato per costruire la casa non più come “legname a km zero” ma come “legno a Cap 33020”.
Infatti, nel progetto chiamato “Sa Di Legno” dell’ing. Giacometti (per informazioni visitate il sito www.sadilegno.it), il bosco, l’abitazione e gli artigiani che hanno reso possibile il processo di trasformazione da “legno da pianta Pefc” a “legno casa CasaClima B+” hanno lo stesso Codice di avviamento postale “33020”.

Pefc Italia