| A New York operano 500 Orti comunitari, sorti su terreni inoccupati.
Di tale esperienza si è occupato anche il notiziario informatico dell’Aiab, “Bioagricultura Notizie”, nel numero 23 del 18 giugno, attingendo alle informazioni fornite dal giornale statunitense “The Wall Street Journal”.
Quanto cibo viene prodotto nei circa 500 community garden (orti comunitari) sparsi in tutta New York? Nessuno lo sa con esattezza.
Durante la stagione del raccolto 2010, una truppa di volontari procederà ad effettuare il primo censimento dei pollici verdi cittadini, nel tentativo di quantificare il raccolto annuo dei community garden della città.
Come il Wall Street Journal ha riportato giovedì, l’accordo che permette a centinaia di giardini di operare su terreni inoccupati della città scadrà a settembre.
La quantità di cibo che viene coltivata nei cinque quartieri di New York non è mai stata calcolata o monetizzata. I volontari stanno mappando e misurando ogni appezzamento di terra che produce generi alimentari e indicando con esattezza, cosa viene coltivato e dove.
I giardinieri utilizzeranno bilance da cucina per pesare il proprio raccolto. Il progetto, Farming Concrete, vede la partecipazione di GreenThumb e Just Food, un’organizzazione no-profit che lavora per mettere in contatto le aziende agricole e i cittadini.
Lo sforzo contribuirà, alla fine, ad informare «sui progetti a lungo termine e sulle politiche per l’agricoltura urbana e i community garden», ha detto Mara Gittleman, coordinatrice della Farming Concrete.
Lo studio si basa vagamente sul Philly Harvest, un progetto che ha quantificato la produzione alimentare di Philadelphia. «È stato calcolato che i loro community garden producono circa 10 milioni di dollari di prodotti alimentari», ha detto Gittleman. New York ha un superficie di terra destinata ai community garden che è superiore del 30% a quella di Filadelfia.
Il più grande ostacolo per i 20 volontari è quello di entrare in contatto, faccia a faccia, con i giardinieri. «La difficoltà riposa sul fatto che molti giardinieri non hanno orari di apertura definiti e qualsiasi informazione in merito a quando trovarli può non essere precisa», ha detto Gittleman.
L’anno scorso, intervistando i responsabili di 201 dei community garden della città, Gittleman ha fatto alcune scoperte interessanti sulle colture e sulle pratiche agricole seguite. In circa il 38% degli orti viene coltivato grano. Anche patate e peperoncini sono colture piuttosto popolari e vengono infatti coltivati in circa il 22% degli orti. Pochi intrepidi giardinieri coltivano okra, carciofi, kiwi e uva spina.
The Wall Street Journal - Agra press
Bioagricultura Notizie - Anno VIII Num. 23 - 18 giugno 2010 |
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