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"La Vicìnia"
Mai dal 2010
 
La delegazione del Coordinamento regionale che, il 7 marzo 2006, ha preso parte all’assemblea costitutiva della Consulta nazionale della Proprietà collettiva a Roma

Il Coordinamento friulano e triestino della Proprietà collettiva ha rinnovato il proprio direttivo
TUTELARE I DIRITTI CIVICI, LE TERRE ED I BENI COLLETTIVI

[M. Z.]
«Una minoranza, coerente e stabile, ha la possibilità di cambiare le posizioni della maggioranza. Ma la minoranza che voglia diventare influente deve enunciare una posizione chiara e alternativa rispetto a quella sostenuta dal guppo dominante e deve poi rimanervi saldamente fedele, opponendosi alle pressioni della maggioranza»: questi concetti, elaborati dall’antropologo di origine romena Premio Nonino 2010 Serge Moscovici, sono risuonati il 6 maggio durante l’assemblea del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli e a Trieste, riunitosi a Bressa di Campoformido per elaborare le linee del suo prossimo impegno e per rinnovare le cariche sociali.

Il sindacato delle 34 Comunioni familiari dotate di personalità giuridica in base alla legge regionale 3/1996 nelle provincie di Gorizia, Trieste e Udine, degli Aventi diritto di servitù (13 comunità) e dei 9 Consorzi vicinali della Valcanale, delle 17 Amministrazioni separate di Beni frazionali o Usi civici sparse nelle province di Pordenone, Trieste e Udine e dei 9 Consorzi di antichi originari del Friuli si prefigge di rafforzare il proprio impegno per «tutelare i diritti civici, le terre ed i beni collettivi» e per «assistere, in ogni loro necessità» i soggetti che gestiscono ed utilizzano le Proprietà collettive regionali, passando dalla coscienza dell’originalità e del valore di «un altro modo di possedere» (che non è né privato né pubblico, ma collettivo, appunto) all’operatività di «un altro modo di fare economia», fondato sull’effettivo autogoverno degli enti gestori delle Proprietà collettive regionali.
Questi sono già – secondo il Coordinamento regionale – o possono effettivamente diventare nuovi soggetti istituzionali che amministrano il patrimonio civico come imprenditori comunitari, in grado di mobilitare risorse umane ed economiche e trattenere in loco gli effetti della loro azione, recuperando le terre civiche (boschi, pascoli, aree lagunari…) e quelle abbandonate e assicurandone una vera gestione patrimoniale di tipo usufruttuario, in un’ottica di equità intergenerazionale e di rinnovabilità delle risorse.
Nel rinnovato consiglio direttivo del Coordinamento, guidato negli ultimi 12 anni da Carlo Grgic di Padriciano (che è stato calorosamente ringraziato per l’opera svolta e confermato come rappresentante nella Consulta nazionale della Proprietà collettiva), opereranno come coordinatore Luca Nazzi e come segretario regionale Delio Strazzaboschi.
Sono inoltre stati nominati come vicepresidenti per le province di Gorizia Walter Devetak, di Pordenone Piergiuseppe Bravin, di Trieste Fabio Krevatin e di Udine Renzo Trentin e per la laguna di Marano e Grado Fabio Formentin. Sono, infine, componenti di diritto del direttivo regionale della Proprietà collettiva i presidenti della Comunanza Agrarna skupnost della provincia di Trieste, Vladimir Vremec, e dell’Associazione dei Consorzi vicinali della Val Canale, Martino Kraner.